21.3320 · Interpellanza · 2021-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Dal 1° giugno 2021, le garanzie di origine svizzere (GO-CH) non potranno più essere negoziate nello Spazio economico europeo (SEE). Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale ha valutato i vantaggi e gli svantaggi per il mercato svizzero dell'energia elettrica e, in caso affermativo, quali sono in sintesi i risultati di tale valutazione?
2. Quali rischi individua in relazione a un blocco delle garanzie di origine SEE (GO-SEE) sul mercato svizzero per quanto riguarda l'accordo quadro e, più in generale, le relazioni diplomatiche con l'UE?
3. Se un blocco delle GO-SEE sul mercato svizzero è realistico, quali condizioni preliminari sarebbero necessarie a tal fine e quanto tempo sarebbe necessario per un simile adeguamento?
4. Come valuta il potenziale sviluppo dei costi delle GO-CH se non vi saranno più GO-SEE?
Begründung
La Svizzera commercia in certificati elettrici dal 2002 e ha partecipato in modo determinante alla definizione delle condizioni quadro e del sistema di scambio europeo. A partire dalla metà del 2021, le garanzie di origine svizzere (GO-CH) non potranno più essere vendute nello Spazio economico europeo (SEE), mentre invece le garanzie di origine europee (GO-SEE) potranno continuare ad essere commercializzate in Svizzera. Queste potrebbero quindi inondare il mercato svizzero, con un conseguente calo dei prezzi per i produttori locali, poiché l'energia idroelettrica prodotta in Norvegia, per esempio, costa meno di quella proveniente dalle Alpi svizzere. Secondo l'UFE, le aziende di approvvigionamento elettrico svizzere acquistano già circa un quarto delle GO all'estero (energeiaplus, giugno 2020).
Per quanto riguarda le energie rinnovabili, le GO sono importanti perché permettono il commercio del valore aggiunto ecologico e costituiscono quindi anche una fonte di reddito per i produttori di elettricità verde. In alcuni casi, la vendita delle GO permette di ridurre il periodo di ammortamento dei nuovi impianti di produzione, il che si traduce in una maggiore sicurezza degli investimenti. Ma il commercio delle GO non funziona in modo ineccepibile. Di regola, l'offerta supera la domanda. L'apertura unilaterale del commercio di GO per il SEE accentuerà ulteriormente questo problema.
La possibilità di negoziare le GO-SEE in Svizzera ma non le GO-CH nel SEE non solo creerebbe una disparità di trattamento, ma ostacolerebbe anche la necessaria e da tutti auspicata ristrutturazione dell'approvvigionamento energetico, indebolendo inutilmente la produzione svizzera di elettricità verde.
Stellungnahme des Bundesrates
Domanda 1:
Nel maggio 2020 l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha deciso di mantenere il riconoscimento delle garanzie di origine (GO) europee e la possibilità di importare garanzie sostitutive. Con il mantenimento della possibilità di importare garanzie sostitutive, accolto con favore dal settore, anche in caso di mancato riconoscimento delle normali GO-UE si sarebbe verificata solamente una leggera carenza sul mercato nazionale delle GO, con scarse ripercussioni sui prezzi delle GO svizzere. Inoltre, la libertà di scelta sarebbe stata fortemente limitata, soprattutto per i grandi consumatori, e avrebbe reso il loro approvvigionamento di energia elettrica più costoso.
Domanda 2:
Il Consiglio federale non ritiene che un eventuale mancato riconoscimento simmetrico delle GO-UE da parte della Svizzera possa avere un impatto negativo sull'accordo quadro o sulle relazioni diplomatiche con l'UE nel suo insieme, poiché si tratterebbe di una reazione al mancato riconoscimento delle GO svizzere. Lo stesso vale, per analogia, per le GO degli Stati SEE (GO-SEE).
Domanda 3:
Se i certificati sostitutivi continueranno ad essere ammessi, come auspicato dal settore, i prezzi delle GO svizzere subiranno un rafforzamento solo marginale. In caso di abolizione dei certificati sostitutivi, l'evoluzione dei costi non può essere quantificata ex ante, perché in un anno con una domanda di elettricità superiore alla produzione interna si verificherebbe un'evoluzione incontrollata dei costi.
Domanda 4:
Il riconoscimento delle GO-UE e SEE è disciplinato dall'allegato 1.3 dell'ordinanza del DATEC del 1° novembre 2017 sulla garanzia di origine e l'etichettatura dell'elettricità (OGOE; RS 730.010.1). Il mancato riconoscimento delle GO-UE richiederebbe una modifica dell'ordinanza. Solitamente la relativa procedura richiede circa un anno.
Risposta del Consiglio federale.