21.3326 · Interpellanza · 2021-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Secondo il parere di molti esperti, l'idrogeno è la chiave per collegare in modo intelligente i settori energia elettrica, calore e trasporti. Negli ultimi anni si sono osservati importanti sviluppi nell'ambito delle tecnologie dell'idrogeno, che possono contribuire in maniera significativa alla decarbonizzazione del settore dei trasporti, industriale, del calore e della produzione di energia. Purtroppo queste tecnologie e il potenziale per la Svizzera non sono prioritari per il Consiglio federale e l'Amministrazione.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Per quali ragioni il Consiglio federale considera le tecnologie dell'idrogeno alla stregua di tecnologie marginali e di nicchia?
2. Nei prossimi tre anni, il Consiglio federale prevede di lanciare una roadmap tecnologia dell'idrogeno, analogamente alla roadmap della mobilità elettrica 2022 del DATEC?
3. Su quali elementi si fonda l'ipotesi del Consiglio federale (cfr. Prospettive energetiche 2050+), secondo cui la tecnologia dell'idrogeno sarà importante solo nel settore del traffico pesante?
4. Come assicura che nel settore delle tecnologie dell'idrogeno la Svizzera non rimanga indietro sul piano internazionale?
5. Cosa intende fare il Collegio per promuovere le tecnologie dell'idrogeno e sfruttare in modo ottimale il relativo potenziale?
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1 e 3:
Gli sforzi profusi a livello mondiale a favore della decarbonizzazione hanno reso l'idrogeno sempre più importante sul piano internazionale. Questo carburante può contribuire alla decarbonizzazione, se la sua produzione avviene a partire da energie rinnovabili e non comporta, altrove, una maggiore utilizzazione di vettori energetici fossili ("carbon leakage"). Anche in Svizzera, la tecnologia dell'idrogeno costituisce un tema importante. In considerazione della modesta entità delle perdite di conversione, per decarbonizzare il sistema energetico attualmente è più economico elettrificare il settore del riscaldamento degli edifici con le pompe di calore e il trasporto individuale motorizzato con i veicoli elettrici a batteria. In taluni ambiti, l'idrogeno può rappresentare un'alternativa sensata. Studi internazionali e le Prospettive energetiche 2050+ giungono alla conclusione che potrebbe essere il caso in particolare per il settore del traffico pesante, del traffico a lunga distanza o aereo e in parte nel settore industriale. La produzione dell'idrogeno è energivora e onerosa sotto il profilo finanziario e in Svizzera attualmente mancano sufficienti capacità di stoccaggio stagionali, motivo per cui fino ad oggi si è data priorità a tecnologie più vantaggiose in termini di costi.
Domanda 2:
Recentemente il Consiglio federale si è espresso a favore di un orientamento strategico sul ruolo futuro dell'idrogeno nel sistema energetico svizzero, proponendo di accogliere la mozione Suter 20.4406 "Idrogeno verde. Strategia per la Svizzera" e il postulato Candinas 20.4709 "Idrogeno. Analisi della situazione attuale e opzioni d'intervento per la Svizzera". Il Consiglio nazionale ha trasmesso quest'ultimo intervento parlamentare al Consiglio federale lo scorso 19 marzo 2021. I lavori preliminari corrispondenti sono in corso.
Domanda 4:
Il Consiglio federale segue costantemente gli sviluppi internazionali concernenti l'idrogeno. La Svizzera collabora in diversi organismi internazionali che si occupano di idrogeno, come ad esempio il "Technology Collaboration Programs" dell'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) e il Forum energetico pentalaterale. Nel 2020 ha sottoscritto la "Political Declaration on hydrogen", una dichiarazione d'intenti nell'ambito dell'idrogeno per la collaborazione tra i Paesi membri del summenzionato Forum (Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Austria, Svizzera).
Domanda 5:
La presa in considerazione delle auto a celle a combustibile nei valori limiti previsti per le flotte nelle prescrizioni sulle emissioni di CO2, l'attuale esenzione della tassa sul traffico pesante e dell'imposta sugli oli minerali nonché l'obbligo di compensazione per gli importatori di carburante costituiscono già oggi degli incentivi per l'utilizzazione dell'idrogeno verde in Svizzera. Lo dimostra anche l'iniziativa privata dell'Associazione Mobilità H2 Svizzera con l'importazione in corso di 1600 veicoli pesanti ad idrogeno entro il 2025. Inoltre, nel quadro della revisione parziale della legge sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) attualmente in corso, il Consiglio federale ha proposto facilitazioni a favore degli autoveicoli pesanti con trazione a idrogeno. Infine, la tecnologia dell'idrogeno viene sostenuta da tempo tramite progetti pilota e di dimostrazione. In occasione dei lavori per l'attuazione del postulato Candinas 20.4709, il Consiglio federale esaminerà se e in quale misura gli strumenti di promozione potrebbero contribuire a un mercato dell'idrogeno efficace in Svizzera.
Risposta del Consiglio federale.