21.3332 · Mozione · 2021-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di disporre una moratoria alla costruzione di nuove strade nazionali fino al 2030.
Begründung
Oltre il 30 per cento del totale dei gas serra prodotti in Svizzera tra il 1990 e il 2018 è riconducibile al traffico motorizzato. Solo da pochi anni risultano in lieve calo le emissioni legate ai trasporti, nel 2018 ancora superiori di un punto percentuale rispetto al 1990. Per quanto riguarda la loro riduzione entro il 2020, è già chiaro che non è stato raggiunto l'obiettivo orientativo definito sul valore di riferimento del 1990 nel Second Initial Report relativo al protocollo di Kyoto.
Negli ultimi anni il settore dei trasporti ha registrato una crescita costante, che l'andamento demografico non basta a spiegare. Soltanto tra il 2000 e il 2020 il traffico stradale (motociclette escluse) è aumentato del 36 per cento. Dai dati emerge che, in particolare sulle strade federali, l'incremento del traffico è più marcato rispetto a quello della popolazione: dal 1960 la mobilità motorizzata individuale è più che quintuplicata, fenomeno a cui la Confederazione risponde con il potenziamento della capacità viaria. Si tratta di una strategia controproducente: è da tempo appurato che la costruzione di nuove strade provoca maggiore traffico, motivo per cui occorre interrompere il finanziamento di pianificazione e ampliamento della rete nazionale attraverso il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA); occorre inoltre rivalutare e adeguare il relativo Programma di sviluppo strategico (PROSTRA).
La moratoria richiesta produce un'immediata diminuzione delle emissioni di gas serra; al contempo si riducono anche il numero dei cantieri e l'attrattiva del traffico motorizzato. A lungo termine si assisterà al passaggio a forme di mobilità più sostenibile e si contrasteranno inoltre l'impermeabilizzazione del suolo e la perdita di aree verdi. Alla luce della crisi climatica e dell'obiettivo della Confederazione di emissioni nette pari a zero entro il 2050, la costruzione di nuove strade nazionali non è più giustificabile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale intende preservare e migliorare la funzionalità della rete nazionale. Le basi normative in materia sono costituite dalla legge federale concernente il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato, approvata da Popolo e Cantoni nel 2017. I progetti di ampliamento della capacità sono raccolti nel Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA), articolato in vari orizzonti realizzativi. Di norma, il Consiglio federale presenta al Parlamento ogni quattro anni un messaggio che riferisce su interventi concreti e credito d'impegno per la successiva fase di potenziamento. Sia i progetti da attuare che il relativo finanziamento sono quindi periodicamente al vaglio del Parlamento, che si è già espresso sulla fase 2019; nel 2023 verrà dibattuta la prossima e si deciderà sui progetti corrispondenti. Alla luce di quanto esposto, non si ravvisa la necessità di una moratoria generale fino al 2030.
Il Consiglio federale vuole azzerare l'impatto climatico della Svizzera entro il 2050. Per ridurre rapidamente le emissioni di gas serra dovute al traffico stradale motorizzato si punta su misure volte alla decarbonizzazione dei trasporti, come indicato nel disegno di revisione totale della legge sul CO2. Il Governo si impegna inoltre affinché gli utenti privilegino mezzi di trasporto più ecologici.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.