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21.3359 · Postulato · 2021-03-18

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che illustri le dimensioni della sottrazione d'imposta (riduzione d'imposta ottenuta commettendo infrazioni fiscali) e dell'elusione fiscale da parte di persone fisiche e giuridiche in Svizzera e che indichi al tempo stesso le misure che possono essere adottate per colmare le lacune nei controlli e nella legislazione.

Begründung

Nel 1962, con il rapporto intitolato "Bericht des Bundesrates an die Bundesversammlung zur Motion Eggenberger betreffend wirksamerer Bekämpfung der Steuerdefraudation" (FF 1962 I, pagg. 1057-1117) il Consiglio federale creò per la prima volta una base di dati sulla sottrazione d'imposta in Svizzera. A livello comunale, cantonale e federale, l'entità del gettito sottratto stimata all'epoca oscillava fra 268 e 346 milioni di franchi. Nel 2014 il Consigliere nazionale Cédric Wermuth ha calcolato le dimensioni della sottrazione d'imposta e dell'elusione fiscale in Svizzera con il metodo che l'economista britannico Richard Murphy, direttore di "Tax Research UK", aveva applicato in uno studio del 2014. L'importo risultante si aggirerebbe sui 23,5-28,9 miliardi di franchi. Io ho aggiornato questi dati sulla base del nuovo studio condotto nel 2019 dal professor Murphy per "Tax Research UK". Nel 2015, in Svizzera gli enti pubblici hanno perso, a causa della mera sottrazione d'imposta, tra i 12 e i 19 miliardi di franchi. Ciò equivale a una quota pari al 27-40 per cento delle spese sanitarie finanziate dai contribuenti mediante imposte e prelievi obbligatori. Va detto che tali stime sono molto discordanti. Infatti, alcuni calcoli applicano una soglia minima di 5 miliardi di franchi per l'elusione fiscale. Nel parere in merito al dibattito sul postulato 14.4239, il Consiglio federale e l'allora ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf hanno riconosciuto che raggruppare e circoscrivere i dati discordanti sarebbe utile per avere una migliore base decisionale. All'epoca il Consiglio federale sarebbe stato disposto a procedere in questo senso e a indicare proposte giuridiche per arginare il fenomeno della sottrazione d'imposta. La consapevolezza riguardo a tale problematica è cresciuta ancora negli ultimi anni, perché anche nel 2020 è stato reso noto che i patrimoni non dichiarati hanno raggiunto un ordine di grandezza di quasi 3 miliardi di franchi. Ora è dunque il caso di pubblicare perlomeno un rapporto sulle dimensioni della sottrazione d'imposta e dell'elusione fiscale nonché su eventuali lacune nei controlli e nella legislazione.

Rapporto breve (in tedesco): https://samira-marti.ch/wp-content/uploads/2021/03/Aktualisierung-Steuerhinterziehung-in-der-Schweiz.pdf

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Mentre la sottrazione d'imposta è caratterizzata dalla dissimulazione o dalla falsificazione della base di calcolo lorda e/o dall'indicazione di un dispendio superiore alla realtà, la pianificazione e l'elusione fiscale vogliono conseguire, nel quadro delle possibilità d'azione legali, l'ottimizzazione della base di calcolo lorda o del dispendio. Il concetto di evasione fiscale è molto ampio e può includere la riduzione del volume del lavoro, degli investimenti, del risparmio e della formazione continua causata dalle imposte. Di conseguenza, definire l'elusione fiscale e poterne quindi valutare il volume in maniera affidabile è pressoché impossibile.

Come menzionato nella motivazione del postulato, esistono numerose stime sulla sottrazione d'imposta, che si basano su differenti approcci metodologici e ipotesi. Per questo motivo le stime sulle dimensioni della sottrazione d'imposta variano in modo considerevole. Questo non sorprende, dato che si tratta di attività non "direttamente" osservabili e misurabili. Gli approcci che si fondano unicamente sul numero di casi scoperti (ad es. sulle autodenunce dei contribuenti) hanno una portata molto limitata, mentre l'approccio citato dall'autrice del postulato, che si fonda su una stima delle attività dell'economia sommersa, ha una portata piuttosto ampia, perché non tutte queste attività sono necessariamente finalizzate alla sottrazione d'imposta.

Poiché i casi di sottrazione d'imposta non scoperti sfuggono per definizione al sistema di rilevazione, neppure il Consiglio federale può fornire dati affidabili sulle dimensioni del fenomeno in Svizzera. Sono approssimativamente note le dimensioni degli averi non dichiarati emersi dal 1° gennaio 2010 tramite le autodenunce esenti da pena: secondo le amministrazioni cantonali delle contribuzioni, alla fine del 2020 questi averi ammontavano a circa 71,4 miliardi di franchi. Va detto che i dati si basano in parte sullo stato al 31 dicembre 2019 e in parte su stime. Inoltre, in alcuni Cantoni vengono rilevati i patrimoni detenuti all'estero, in altri Cantoni invece no.

Come dimostrano le autodenunce presentate negli ultimi anni, anche in Svizzera la sottrazione d'imposta è una realtà che deve essere contrastata in maniera sistematica. Lo scambio automatico internazionale di informazioni è uno strumento efficace per contenere la sottrazione d'imposta transfrontaliera delle persone fisiche. Nel progetto sulla riforma dell'imposta preventiva posto in consultazione, il Consiglio federale aveva proposto un'estensione della funzione di garanzia agli investimenti esteri fruttiferi di interessi, poiché nel sistema attuale soltanto i titoli svizzeri sono garantiti in tal modo. In considerazione dei risultati della consultazione, l'Esecutivo ha abbandonato questa proposta, benché sulla funzione di garanzia dell'imposta preventiva vi sia necessità di intervenire.

A seguito delle modifiche legislative, le stime sulla sottrazione d'imposta che si riferiscono a periodi precedenti avrebbero tuttavia un'utilità limitata. Ciò perché gli sviluppi internazionali volti alla trasparenza e allo scambio di informazioni hanno ridotto sensibilmente anche le possibilità di sottrazione d'imposta. L'esame delle fonti dei dati dei periodi precedenti, malgrado i notevoli problemi metodologici, potrebbe essere sicuramente interessante per elaborare quanto avvenuto in passato. Nondimeno, visto il significativo cambiamento delle condizioni quadro, le affermazioni sul presente e sul futuro dovrebbero essere considerate con la dovuta cautela.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.