Stime su una strategia Farm-to-Fork dopo la sospensione della Politica agricola a partire dal 2022
21.3392 · Interpellanza · 2021-03-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
In risposta ai miei interventi 20.5408 e 20.5489 il Consiglio federale ha affermato che il Messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) coincide sostanzialmente con gli elementi di politica agricola della strategia "dal produttore al consumatore" dell'Unione europea. A seguito della sospensione della PA22+ si pongono le seguenti domande.
1. In che contesto il Consiglio federale si occuperà approfonditamente degli obiettivi e delle misure della strategia? È disposto a farlo nel quadro del postulato di commissione 20.3931? Vede alternative?
2. Come intende raggiungere i seguenti obiettivi della strategia "dal produttore al consumatore"?
a. Costruire una filiera di approvvigionamento di derrate alimentari incentivante per i consumatori, i produttori, il clima e l'ambiente.
b. Garantire una produzione alimentare sostenibile, segnatamente raggiungendo una quota biologica del 25 per cento entro il 2030.
c. Incoraggiare pratiche sostenibili nei settori della trasformazione alimentare, del commercio all'ingrosso e al dettaglio, alberghiero e dei servizi di ristorazione.
d. Promuovere un consumo alimentare sostenibile e agevolare il passaggio a un'alimentazione sana e sostenibile.
3. Come intende raggiungere in tempo gli obiettivi inerenti al clima e alla biodiversità?
4. Come si pone di fronte alla protezione doganale che l'UE prevede d'introdurre nei confronti dei prodotti non conformi ai suoi obiettivi?
Begründung
La strategia "dal produttore al consumatore" è stata varata nel 2019. Sarà attuata nel quadro della Politica agricola comune dell'UE a partire dal 2023. Diverse regioni vicine alla Svizzera si sono già attivate, per esempio la Baviera (30% bio entro il 2030), il Baden-Württemberg (30-40% bio entro il 2030) e l'Austria (attualmente 26% bio, in aumento). Mediante piani d'azione puntano a mantenere l'equilibrio tra consumo e produzione, ad esempio con l'offerta di prodotti bio nelle mense scolastiche, negli ospedali o nelle residenze per anziani. Con il rapido sviluppo ecologico della politica alimentare europea, la Svizzera perde uno degli argomenti principali a favore della produzione indigena. Con la sospensione della politica agricola la battuta d'arresto rischia di trasformarsi in regresso.
Stellungnahme des Bundesrates
1. - 4. L'orientamento proposto dal Consiglio federale nel suo Messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) coincide in gran parte con gli elementi agricoli della strategia agricola "dal produttore al consumatore" (Farm to Fork) dell'Unione europea. Il Parlamento, tuttavia, ha deciso di sospendere il progetto della PA22+. Parallelamente ha incaricato il Consiglio federale di presentare un rapporto in adempimento dei postulati 20.3931 "Futuro orientamento della politica agricola" e 21.3015 "Futuro orientamento della politica agricola. Complemento al mandato del Consiglio federale". Questo rapporto del Consiglio federale dovrà esaminare segnatamente i seguenti punti:
- provvedimenti atti a mantenere il grado di autoapprovvigionamento;
- trasformazione della politica agricola in una politica globale tesa a promuovere l'alimentazione sana e la produzione sostenibile di derrate alimentari;
- chiusura, per quanto possibile, dei cicli di tutte le sostanze nutritive sull'insieme della catena di creazione di valore aggiunto, consumo compreso;
- semplificazione e focalizzazione su strumenti di politica agricola particolarmente efficaci; riduzione dell'onere amministrativo per l'agricoltura e riduzione della burocrazia a livello federale e cantonale;
- condizioni quadro per una libertà imprenditoriale più ampia possibile e prospettive economiche per la filiera agroalimentare;
- riduzione delle distorsioni della concorrenza fra produzione indigena e importazioni dovute a prescrizioni legali diverse per quanto concerne la produzione, tenuto conto degli impegni internazionali;
- promozione e sostegno della vendita diretta e dei canali di distribuzione corti;
- misure contro lo spreco alimentare, ad esempio azioni contro l'eccessiva standardizzazione di frutta e verdura o altre misure che potrebbero essere integrate nella legge.
Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di redigere questo rapporto. Un gruppo di accompagnamento esterno, composto da rappresentanti di varie organizzazioni del settore agricolo e agroalimentare, sarà coinvolto nel processo. Il rapporto in ademimento dei postulati esaminerà le questioni sollevate dalla presente interpellanza e proporrà eventuali soluzioni se ciò fosse necessario. Dovrebbe essere disponibile entro il 2022. In seguito il Parlamento deciderà, in base al contenuto del rapporto, se riprendere le discussioni sulla PA22+ o se rinviare il progetto al Consiglio federale.
Risposta del Consiglio federale.