21.3444 · Mozione · 2021-03-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare le necessarie basi legali per introdurre un'aliquota unica in ambito di imposta sul valore aggiunto (IVA) evitando per quanto possibile le eccezioni.
Begründung
Basato su più aliquote d'imposta e numerose eccezioni, l'attuale sistema dell'IVA è estremamente complicato e genera un onere amministrativo e finanziario eccessivo sia per l'economia che per le amministrazioni.
Un'aliquota IVA unica con il minor numero possibile di eccezioni semplificherebbe radicalmente il sistema dell'IVA. Ne beneficerebbero sia l'economia in senso lato - imprese, consumatori e lavoratori, sia lo Stato. Oltre a dare un impulso a effettuare più investimenti, creare nuovi posti di lavoro, produrre merci e offrire prestazioni di servizi in misura più efficiente, la semplificazione permetterebbe di aumentare la trasparenza dell'onere fiscale, ridurre le distorsioni della concorrenza e rafforzare la competitività della piazza economica svizzera.
Il Consiglio federale si è sempre detto favorevole alla riforma, la prima volta in occasione della sua proposta nel 2008 (messaggio 08.053) e l'ultima alla fine del 2019, nella sua risposta all'interpellanza Caroni 19.4123 "Verso un'aliquota IVA unica". In tale risposta ha anche esposto le eccezioni da mantenere, l'aliquota d'imposta da applicare per garantire la neutralità di bilancio e alcune considerazioni in merito al correttivo di politica sociale.
La presente mozione incarica il Consiglio federale di rilanciare finalmente il progetto, al quale anche l'Esecutivo attribuisce grande importanza. Per l'impostazione concreta (eccezioni indispensabili, aliquota neutrale dal punto di vista del bilancio, possibile correttivo di politica sociale), la mozione lascia al Consiglio federale il necessario margine di manovra conformemente alle sue linee guida.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si è espresso più volte a favore di una forte semplificazione dell'IVA con un'aliquota unica e un numero possibilmente ridotto di eccezioni (modello con aliquota unica) e continua a considerare la semplificazione quale soluzione ragionevole. Una simile riforma allevierebbe l'onere amministrativo di numerose aziende e a medio e lungo termine sarebbero da attendersi ripercussioni positive sia sulla crescita economica che sui redditi disponibili delle economie domestiche. In passato si è però dimostrato che tale proposta non ottiene grandi consensi a livello politico. Nel 2011, ad esempio, il Consiglio nazionale ha rinviato al Consiglio federale la proposta concernente la semplificazione dell'IVA (messaggio del 25.6.2008 e messaggio aggiuntivo del 23.6.2010; 08.053). Nel 2013, il Parlamento non ha dato seguito alla successiva proposta di un'imposizione con due aliquote d'imposta, che non prevedeva cambiamenti in merito alle esclusioni dall'imposta.
Nel 2015, sia il PBD (15.3225) che il Gruppo liberale radicale (15.3386) hanno presentato una mozione chiedendo un nuovo modello con aliquota unica. Il Consiglio federale ha proposto di respingere entrambe le mozioni, soprattutto perché l'aliquota proposta non sarebbe stata per nulla imparziale sotto il profilo del gettito fiscale. Un'ulteriore motivazione per respingere la mozione 15.3386 era il fatto che la differenziazione tra alimenti di prima necessità e altri alimenti avrebbe provocato difficoltà pressoché insormontabili di delimitazione. Riguardo a tale mozione, il Consiglio nazionale ha seguito la proposta del Consiglio federale con 134 voti contro 49 e un'astensione. La mozione 15.3225 è stata tolta dal ruolo poiché non è stata trattata entro due anni.
In considerazione delle ripercussioni della crisi dovuta alla pandemia di COVID-19 sull'economia e sulla situazione dei redditi delle economie domestiche, attualmente non sembra opportuno proporre una riforma dell'IVA che prevede un aumento dell'imposta per merci attualmente imponibili all'aliquota ridotta (ad es. derrate alimentari, libri e medicinali) e prestazioni di servizi escluse dall'imposta (ad es. cure mediche e prestazioni in materia di formazione), ciò che sarebbe inevitabile con un'aliquota unica. Vista la situazione attuale è inoltre improbabile che la soppressione di quasi tutte le eccezioni verrebbe accettata dal Parlamento.
Ciononostante, il Consiglio federale intende comunque semplificare ulteriormente l'IVA. Questo obiettivo potrebbe ad esempio venir realizzato mediante l'avanzata digitalizzazione delle procedure in materia fiscale e attraverso semplificazioni amministrative mirate come il rendiconto annuale volontario previsto nel quadro della revisione parziale della LIVA in corso, di cui beneficerebbero in particolare le PMI.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.