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21.3512 · Mozione · 2021-05-04

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure volte a ridurre e stabilizzare entro il 2030 le spese per il personale dell'Amministrazione federale a 6 miliardi di franchi.

Begründung

Da anni le spese per il personale della Confederazione continuano ad aumentare a dismisura. Solo tra il 2008 e il 2020 le spese per il personale sono cresciute da 4,5 a oltre 6 miliardi di franchi, ciò che corrisponde a un incremento di un terzo. Non solo in generale, ma in particolare alla luce delle considerevoli uscite sostenute in relazione al coronavirus e dell'enorme debito della Svizzera cresciuto di conseguenza, è arrivato il momento di attenuare questo forte aumento e stabilizzare le uscite a un livello appropriato. Oltre a sgravare il bilancio della Confederazione, ciò contribuirebbe a ridurre sistematicamente il debito senza aumentare né imposte né tasse e non sarebbe nemmeno necessario prevedere riduzioni di prestazioni nei confronti della popolazione. È ad esempio possibile stabilizzare le spese per il personale attraverso lo sfruttamento dei miglioramenti a livello di efficienza della digitalizzazione in continua progressione oppure mediante verifiche approfondite dei compiti della Confederazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Negli ultimi dieci anni le uscite per il personale hanno rappresentato circa l'8 per cento delle uscite ordinarie totali della Confederazione e sono quindi rimaste stabili.

Questa stabilità ha potuto essere mantenuta soltanto perché, conformemente alle direttive budgetarie del Consiglio federale, le unità amministrative sono già oggi chiamate a verificare regolarmente i propri compiti e a definire le priorità. Sin dall'introduzione del Nuovo modello di gestione dell'Amministrazione federale (NMG), il coordinamento di obiettivi e risorse rientra tra i processi standard annuali dell'allestimento del preventivo con piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF). Nel quadro delle deliberazioni sul preventivo il Parlamento può inoltre, se necessario, intervenire puntualmente nella pianificazione delle prestazioni e delle risorse delle unità amministrative e dei pertinenti gruppi di prestazioni.

Il Consiglio federale continuerà a seguire una politica delle risorse parsimoniosa compensando, nel limite del possibile, la creazione di nuovi posti attraverso la rinuncia a posti esistenti. In tal modo tiene conto della richiesta dell'autore della mozione. Quest'ultimo esige però che si fissi un tetto massimo per le uscite per il personale equivalente al livello del preventivo 2019, a prescindere dalla futura evoluzione dei compiti e del rincaro, per una durata di circa dieci anni. Attraverso tale misura si sopprimerebbe il margine di manovra necessario per assumere nuovi compiti o adeguare gli stipendi. Inoltre, a breve termine sarebbe necessario risparmiare 91 milioni (rispetto al PF22) e a medio termine fino a 214 milioni (rispetto al PF24). Questi risparmi sarebbero realizzabili soltanto mediante significative rinunce a compiti della Confederazione, con conseguenti ripercussioni sull'adempimento dei suoi compiti.

Un'Amministrazione in grado di reagire rapidamente a una simile sfida ha bisogno di una certa flessibilità e di permeabilità tra le spese per il personale e le altre spese. Grazie ai preventivi globali, il NMG garantisce questa permeabilità. Il modello consente di ridefinire le priorità ad esempio tra le spese per il personale e le spese di consulenza, affinché si possano realizzare nuovi compiti e progetti urgenti evitando nel limite del possibile di richiedere fondi supplementari.

Il Consiglio federale ritiene pertanto che un limite massimo delle uscite per il personale dell'Amministrazione federale sarebbe uno strumento di gestione troppo rigido, che non permetterebbe di conseguire l'obiettivo prefissato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.