21.3525 · Mozione · 2021-05-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali pertinenti affinché nel quadro del programma speciale medicina umana previsto dal messaggio ERI e finanziato mediante il gettito fiscale, non vengano attribuiti posti di formazione a studenti stranieri (cioè studenti che hanno ottenuto all'estero il diploma che permette l'accesso all'università) se questi non provvedono autonomamente alla totalità dei costi inerenti ai loro studi presso un'università svizzera.
Begründung
Negli ultimi anni in Svizzera rispetto al fabbisogno si è formato un numero insufficiente di medici. Perciò, per assicurare l'offerta di servizi sanitari, oggi si ricorre in misura consistente al reclutamento di forza lavoro straniera. Per ridurre il grado di dipendenza dall'estero e garantire durevolmente l'offerta di servizi sanitari, occorre ampliare la disponibilità di posti di formazione nel campo della medicina umana in Svizzera.
Allo scopo di accelerare ulteriormente la creazione di nuovi posti di formazione, il Consiglio federale ha incluso la promozione della formazione nel campo della medicina umana tra le priorità del messaggio ERI. Grazie a un finanziamento speciale di 100 milioni, destinato alla realizzazione di progetti, è stato avviato un programma d'incentivazione mirato.
Nel contempo il numero di studenti stranieri delle facoltà di medicina umana negli ultimi dieci anni è fortemente amentato, passando da circa 850 (anno accademico 2010/11: 376 studenti bachelor; 107 studenti master; 362 dottorandi) a più di 2000 (anno accademico 2020/21: 673 studenti bachelor; 325 studenti master; 1049 dottorandi).
Le tasse universitarie più basse rispetto a quelle riscosse all'estero e l'ottimo livello della formazione attirano in Svizzera un numero sempre maggiore di studenti stranieri, che entrano in concorrenza per i posti di formazione disponibili; e con il sistema a numero chiuso risultano penalizzati coloro che hanno ottenuto in Svizzera il diploma che permette l'accesso all'università.
Le tasse universitarie coprono soltanto in minima parte i costi di formazione effettivi. Gli studenti stranieri beneficiano perciò dei finanziamenti destinati ai cicli di studio delle facoltà di medicina senza peraltro contribuire - nemmeno indirettamente, tramite i loro genitori - con il pagamento delle imposte. Così, se al termine della formazione rientrano nel loro Paese - come probabilmente avviene per molti di loro - al contribuente svizzero rimangono soltanto i costi, senza alcun beneficio.
Di conseguenza, il programma di promozione degli studi in medicina umana, previsto nel quadro del messaggio ERI e finanziato dai contribuenti svizzeri, porterà a un numero ancora più elevato di medici e studenti di medicina stranieri in Svizzera, e accrescerà ulteriormente la dipendenza del nostro sistema sanitario dalla forza lavoro estera: l'esatto contrario di ciò che si proponeva questa iniziativa in ambito formativo, che oltretutto è molto onerosa sotto il profilo finanziario.
Urgono correttivi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Sull'importanza di garantire l'offerta di servizi sanitari il Consiglio federale conviene con l'autore della mozione. Nel periodo 2017-2020 il programma speciale di promozione a cui si fa riferimento nella mozione ha permesso di ampliare le capacità formative nell'ambito della medicina umana (livello bachelor e master), per ridurre la dipendenza della Svizzera dai medici con un diploma straniero. Le condizioni di ammissione degli studenti e l'ammontare delle tasse universitarie sono di competenza dei vari enti responsabili e delle rispettive università.
Tuttavia, in considerazione delle limitate capacità formative, la Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU), nel quadro delle sue competenze di coordinamento e conformemente all'Accordo sulla libera circolazione delle persone, ha emanato una "Raccomandazione per l'accesso dei candidati stranieri agli studi di medicina in Svizzera (cfr. www.cssu.ch Documentazione Raccomandazioni). Secondo detta raccomandazione, i candidati stranieri agli studi di medicina sono equiparati ai cittadini svizzeri solo se: sono cittadini del Principato del Liechtenstein (lett. a); hanno un permesso di domicilio in Svizzera o nel Liechtenstein (lett. b); sono cittadini di uno Stato membro dell'UE/AELS che possiedono un permesso di dimora in Svizzera con la menzione "attività lucrativa" e possono attestare di svolgere un'attività lavorativa di almeno un anno strettamente legata allo studio della medicina (lett. c); sono figli di cittadini dell'UE, dell'Islanda, della Norvegia o del Principato del Liechtenstein che possiedono un permesso di dimora in Svizzera in qualità di membro di famiglia di un cittadino UE/AELS con la menzione "ricongiungimento familiare" (lett. d); oppure sono domiciliati in Svizzera e possono dimostrare di avere un legame stretto e definito con la Svizzera (lett. e, f).
Si tratta, ad esempio, di persone in possesso di un attestato svizzero di maturità (lett. e n. 2 e 3) o di persone che da almeno cinque anni ininterrotti sono titolari di un permesso di dimora in Svizzera con la menzione "attività lucrativa" (lett. e n. 1). In quest'ultimo caso si sottolinea che lo scopo principale del soggiorno è l'attività lucrativa. Gli studenti che svolgono ad esempio un'attività lucrativa parallelamente allo studio non rientrano in questa categoria, visto che lo scopo principale del loro soggiorno è la formazione. Da ultimo, sono equiparati agli svizzeri i figli di persone che godono dello statuto diplomatico in Svizzera o di rifugiati riconosciuti dalla Svizzera (lett. g, h). Conformemente a queste disposizioni, le università hanno espressamente limitato l'accesso degli studenti stranieri agli studi di medicina. Inoltre, la maggior parte delle università interessate chiede agli studenti stranieri il pagamento di tasse universitarie più elevate rispetto agli svizzeri.
A ciò si aggiunge che i candidati stranieri agli studi di medicina devono, come i candidati svizzeri, superare il test attitudinale per gli studi di medicina (test AMS) se vogliono iscriversi alle università di Basilea, Berna, Friburgo o Zurigo (incluse Zurigo-Lucerna e Zurigo-San Gallo), all'Università della Svizzera italiana o al Politecnico federale di Zurigo.
Alla luce delle restrizioni in materia di ammissione agli studi summenzionate e del test AMS si spiega la ridotta percentuale di studenti stranieri nelle facoltà di medicina (3,4 % per i corsi bachelor, 3,6 % per i corsi master) rispetto alle altre facoltà (14 % per i corsi bachelor, 30 % per i corsi master) nell'anno accademico 2020/21.
Le restrizioni in materia di accesso agli studi di medicina già in vigore per gli studenti stranieri possono pertanto essere ritenute molto efficaci.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.