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Analizzare l'infiltrazione di associazioni e istituzioni della società civile nel contesto scientifico

21.3542 · Postulato · 2021-05-05

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Con la presentazione di due postulati la CPS-S chiede un rapporto per impedire i discorsi di odio e la diffusione di materiale di propaganda estremista (21.3450) nonché misure per il controllo di persone che diffondo queste idee (21.3451). Le misure suggerite dai postulati sono opportune ma non prendono in considerazione l'infiltrazione di associazioni e istituzioni della società civile in Svizzera da parte di estremisti. Il Consiglio federale è incaricato di inserire questa tematica nel suo rapporto.

Non solo gli attori che agiscono in modo offensivo possono seminare e promuovere l'estremismo in Svizzera. Il pericolo può anche provenire da presunti gruppi, movimenti e persone "assimilati", che si infiltrano in associazioni e istituzioni della società civile, come ad esempio gli attori dell'islam politico o estremisti di destra e di sinistra. In Svizzera mancano analisi in questo senso e in parte addirittura anche i risultati di ricerche sui metodi e le loro ripercussioni in particolare dell'islam politico. In Austria, ad esempio, nel 2020 il Governo ha istituito un servizio di documentazione sull'Islam politico "Dokumentationsstelle Politischer Islam" il cui obiettivo è la ricerca sull'"Islam politico", sulle sue strutture e sulle corrispondenti società parallele. In Svizzera con la Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo (GRA) esiste un approccio simile. Ma anche in questo caso la ricerca nell'ambito dell'Islam politico non è un tema esplicito, sebbene nel relativo rapporto le ripercussioni non siano sottaciute.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dei pericoli risultanti da correnti estremistiche. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) tratta preventivamente gli aspetti inerenti al terrorismo jihadista e all'estremismo violento, sia di sinistra sia di destra. La Rete integrata Svizzera per la sicurezza, addetta al coordinamento degli sforzi della Confederazione e dei Cantoni in materia di politica di sicurezza, ha elaborato nel dicembre 2017 il Piano d'azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento e sta seguendo l'attuazione delle diverse misure e dei relativi progetti (cfr. anche il parere del Consiglio federale del 24.02.2021 in risposta all'interpellanza 20.4706 Binder-Keller).

Da un lato, sia le misure attualmente adottate dal SIC e dalle autorità di sicurezza sia quelle attuate nell'ambito del Piano d'azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento consentono di inquadrare in via generale il fenomeno dell'estremismo e di prevenirne le manifestazioni violente. D'altro lato, l'acquisizione di informazioni concernenti attività politiche o religiose considerabili come legittime e relative all'esercizio della libertà di opinione, di associazione e di riunione oltrepasserebbero il quadro legale stabilito nella legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121). Simili informazioni possono essere elaborate dal SIC soltanto se (ma almeno, in tal caso) sussistono indizi concreti che una persona o un'organizzazione esercita i propri diritti per preparare o eseguire attività terroristiche, di spionaggio o di estremismo violento. Nel quadro della revisione in corso della LAIn, l'Ufficio federale di polizia (fedpol) sta verificando, in collaborazione con il SIC, le possibilità a livello giuridico per una migliore individuazione, sorveglianza e prevenzione di finanziamenti provenienti dall'estero a istituzioni religiose che favoriscono l'estremismo violento e la radicalizzazione. L'obiettivo è rafforzare gli strumenti in vigore del SIC per la salvaguardia della sicurezza interna ed esterna (cfr. al riguardo il parere del Consiglio federale del 17.02.2021 in risposta alla mozione 20.4568 Quadri).

Nel quadro della revisione della legge sul riciclaggio di denaro, approvata dal Parlamento, è previsto l'obbligo di iscrizione nel registro di commercio per le associazioni che, a causa delle loro relazioni con l'estero, presentano un rischio di essere sfruttate per scopi di riciclaggio di denaro o di finanziamento del terrorismo (cfr. FF 2019 4539, pag. 4618 segg.). Tutte le associazioni che hanno l'obbligo di farsi iscrivere nel registro di commercio sono inoltre obbligate a tenere un elenco dei soci e ad avere un rappresentante domiciliato in Svizzera.

In considerazione delle già esistenti e future possibilità di ricercare e individuare tendenze estremistiche in seno ad associazioni e istituzioni della società civile, il Consiglio federale propone di respingere il postulato. L'aggiunta, alle richieste dei postulati 21.3450 e 21.3451, della tematica dell'"infiltrazione" da parte dell'"islam politico" di associazioni e istituzioni della società civile esulerebbe inoltre dal quadro definito dai due postulati. Ambedue i postulati sono chiaramente focalizzati sulla mera diffusione di discorsi di odio e di propaganda estremistica nonché sulla diffusione di ideologie terroristiche o di estremismo violento e delle relative necessità d'intervento.

Alla luce di quanto sopra esposto il Consiglio federale non ritiene necessaria l'aggiunta auspicata dall'autrice del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.