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21.3552 · Interpellanza · 2021-05-05

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il bosco, fonte di energia rinnovabile, fa parte delle soluzioni contro il riscaldamento climatico. Per il suo utilizzo è quindi importante trovare delle soluzioni praticabili dal punto di vista ecologico ed economico. Nei Paesi limitrofi, le ceneri residue degli impianti di riscaldamento a cippato sono usate come concime. La Svizzera però vi rinuncia. Infatti si pone la questione dello spargimento di queste ceneri senza inquinare i terreni agricoli.

Per approfondire questa riflessione, chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Perché lo smaltimento in discarica delle ceneri di legno riduce il rischio di inquinamento e di danni ambientali?

2. Da diversi anni, l'istituto Agroscope di Changins studia gli effetti agronomici dello spargimento delle ceneri residue. Quali sono i risultati di tali studi?

3. L'uso per concimare di diversi tipi di ceneri ad alto contenuto di fosforo è stabilito dall'ordinanza sui rifiuti (OPSR). Quali soluzioni sono state trovate per raggiungere questo obiettivo?

4. Si è testato lo spargimento di ceneri di legno di bosco mescolate a colaticcio o letame? Se sì, che ne è dei residui di cromo VI e del bilancio ecologico?

5. Lo stoccaggio delle ceneri residue per un determinato lasso di tempo permette di ridurre o di modificare la percentuale di cromo VI? Se sì, qual è la durata ottimale dello stoccaggio?

6. Quanta cenere sarebbe opportuno spargere per ettaro? In che forma o composizione, e dopo quanto tempo di stoccaggio?

7. Nel 2019, il Consiglio federale ha modificato l'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim), in particolare il tenore massimo consentito di metalli pesanti nei concimi minerali ottenuti dal riciclaggio. Questa modifica ha avuto un impatto sull'uso delle ceneri di legno in agricoltura?

Stellungnahme des Bundesrates

1) La cenere di legno contiene il cromo VI, un elemento altamente idrosolubile, cancerogeno, mutageno, sensibilizzante per la pelle e pericoloso per l'acqua. Secondo l'articolo 7 capoverso 6 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), la cenere di legno è un rifiuto ed è soggetta alle norme sullo smaltimento dei rifiuti. In questo contesto, nel suo rapporto del 15 febbraio 2017 in adempimento del postulato 13.4201 von Siebenthal, il Consiglio federale ha concluso che occorre evitare di spargere cenere di legno, segnatamente nei boschi, e di continuare a conferirla in discarica.

Se le ceneri di legno vengono conferite in discarica insieme alle scorie dell'incenerimento dei rifiuti, il cromo VI si riduce a un cromo III, molto meno dannoso, pressoché non idrosolubile e quindi immobile. L'esercizio della discarica assicura inoltre la gestione sicura delle ceneri contaminate dal cromo (prevenzione della formazione di polveri) come pure il controllo e la ritenzione di eventuali acque di scarico inquinate.

2) Le pubblicazioni di Agroscope dal 2014 al 2017 mostrano che le ceneri di legno hanno un effetto fertilizzante, ma che il tenore di metalli pesanti ne limita o rende impossibile l'uso. In questi studi il cromo VI è stato analizzato solo in misura marginale.

3) L'obbligo di recupero del fosforo secondo l'articolo 15 dell'ordinanza sui rifiuti (OPSR; RS 614.600) si applica ai fanghi di depurazione o alle ceneri dei fanghi di depurazione come pure alle farine animali e ossee. Il recupero avviene di solito dalle ceneri dei fanghi di depurazione o direttamente dai fanghi. Il prodotto finale (p.es. concime) deve rispettare i relativi limiti per gli inquinanti di cui all'allegato 2.6 dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81). Questo significa che i processi per il recupero del fosforo devono anche eliminare gli inquinanti (soprattutto i metalli pesanti). Solo in questo modo si può ottenere un fertilizzante al fosforo commerciabile. Sono processi ancora in fase di sviluppo.

4) L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) non ha finora condotto esperimenti sullo spargimento di cenere mista a concimi.

5) In che misura il cromo VI si trasforma in cromo III durante lo stoccaggio della cenere di legno dipende dalla composizione della cenere e dalle condizioni ambientali. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) non dispone di dati sull'andamento temporale. Le indagini sulle opzioni di smaltimento non si concentrano sullo stoccaggio provvisorio, ma sull'impiego delle ceneri di legno come sostituto della materia prima nella fabbricazione di materiali da costruzione e sul conferimento ecocompatibile in discarica.

6) Poiché le ceneri di legno presentano tenori diversi di metalli pesanti, non è possibile fornire quantità assolute. Per poter essere utilizzata come concime o ammendante, la cenere di legno deve essere omologata dall'UFAG. Per ottenere l'autorizzazione di messa in circolazione (omologazione), i concimi a base di cenere di legno devono soddisfare gli standard di qualità di cui all'allegato 2.6 dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81). Inoltre, non devono presentare rischi per l'ambiente. Occorre anche considerare l'impatto ambientale e i rischi potenziali di altri inquinanti presenti nelle ceneri, come il cromo VI. In generale, la cenere di legno non soddisfa, al momento, queste condizioni.

7) Poiché la cenere di legno non è per definizione un concime minerale ottenuto dal riciclaggio (ma un concime ottenuto dal riciclaggio), la modifica del 2019 dell'ORRPChim non incide sul suo impiego.

Risposta del Consiglio federale.