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21.3599 · Mozione · 2021-05-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie affinché le commissioni paritetiche dei contratti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà generale siano tenute a pubblicare i loro rapporti annuali. Le commissioni paritetiche devono rendere conto dello scopo cui sono stati destinati i mezzi a disposizione nel capitale del fondo e della loro utilizzazione.

L'autorità di vigilanza sulle commissioni paritetiche, la Segreteria di Stato dell'economia (Seco), può incaricare il Controllo federale delle finanze o altri esperti di effettuare la verifica delle finanze.

Una minoranza della Commissione (Rytz Regula, Badran Jacqueline, Ryser, Wermuth) propone di respingere la mozione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Con l'emanazione della direttiva sui contributi nel novembre del 2014 e grazie anche al suo dispositivo di sorveglianza, dal 2015 la Segreteria di Stato dell'economia SECO ha rafforzato e intensificato la sua funzione di controllo sulle commissioni paritetiche (CP) dei contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale. Grazie a prescrizioni vincolanti per le CP relative alla struttura del conto annuale e all'utilizzo dei contributi da parte delle associazioni contraenti, il livello di trasparenza ha subìto un notevole incremento. In tal modo si garantisce la trasparenza sull'impiego dei mezzi finanziari delle CP nei confronti della SECO, l'autorità di vigilanza. Inoltre, in virtù della legge sulla trasparenza (LTras; RS 152.3), tutti possono rivolgersi alla SECO per consultare i conti annuali delle CP. Attualmente le CP dei CCL registrano entrate pari a circa 230 milioni di franchi; quelle che generano più della metà di tale importo e che di conseguenza gestiscono i contributi di più della metà dei lavoratori e dei datori di lavoro subordinati a un CCL dichiarato di obbligatorietà generale rendono già pubblici i loro conti annuali su base volontaria. Di norma le CP adottano la forma giuridica dell'associazione: si tratta dunque di organismi privati. Dal momento che le imprese private e le associazioni non soggiacciono all'obbligo di pubblicazione dei conti annuali, previsto invece per le società anonime quotate in borsa, l'estensione dell'obbligo alle CP costituirebbe un caso di disparità di trattamento. Poiché tali commissioni sono costituite da associazioni di lavoratori e datori di lavoro, i quali decidono congiuntamente sull'impiego dei fondi e possono controllarsi a vicenda, il Consiglio federale si ritiene soddisfatto dal grado di trasparenza relativo ai mezzi finanziari garantito dalle CP e non reputa necessario intervenire in tal senso a livello legislativo.

In qualità di autorità di vigilanza sulle casse delle CP, la SECO possiede già la facoltà di incaricare esperti, sia interni sia esterni all'Amministrazione federale, di effettuare la verifica delle finanze, e se ne avvale.

In particolare, è il servizio di revisione interna della SECO che fornisce supporto per tali mansioni. Il Controllo federale delle finanze ha per giunta annunciato che nel 2022 eseguirà una verifica in relazione ai mezzi finanziari delle CP. La richiesta avanzata nella mozione risulta pertanto già soddisfatta.

Il Consiglio federale condivide gli obiettivi di trasparenza e controllo perseguiti dalla mozione. Tuttavia, visto quanto sopra, non ritiene necessario adottare provvedimenti legislativi e propone pertanto di respingere la mozione.

Qualora la mozione fosse accolta dal primo Consiglio, il Consiglio federale si riserva la possibilità di sottoporre una proposta di emendamento al secondo Consiglio: il Consiglio federale (DEFR) verrebbe incaricato di valutare l'ipotesi di imporre, alle commissioni paritetiche dei CCL dichiarati di obbligatorietà generale, la pubblicazione dei rapporti annuali nel quadro dei decreti federali relativi all'estensione del campo di applicazione del CCL.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.