21.3603 · Mozione · 2021-05-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, nel quadro della decisione relativa all'esercizio 2021, di accreditare al conto di ammortamento la distribuzione supplementare di 660 milioni di franchi incassata nel quadro dell'esercizio 2020.
Una minoranza della Commissione (Zanetti Roberto, Carobbio Guscetti, Herzog Eva, Thorens Goumaz) propone di respingere la mozione.
Begründung
Nella sua seduta del 22 marzo 2021 la CdF-S ha raccomandato al Consiglio federale di accreditare al preventivo ordinario la quota della Confederazione proveniente dall'importo di base (2 mia. fr.) della Convenzione sulla distribuzione dell'utile della BNS e al conto di ammortamento le distribuzioni aggiuntive (art. 17a legge federale sulle finanze della Confederazione, LFC, RS 611.0; cfr. comunicato stampa della CdF-S del 23 marzo 2021). Aveva suggerito di procedere in questo senso già con la decisione relativa all'esercizio 2020. Tuttavia, per motivi tecnici e di tempo questo non è stato possibile e dovrà quindi essere fatto con la decisione relativa all'esercizio 2021.
Occorre distinguere tra l'importo di base di 2 miliardi e quattro possibili distribuzioni supplementari di 1 miliardo ciascuna. Per la Confederazione si tratta di entrate non fiscali.
Il piano della CdF-S prevede che la distribuzione sulla base dell'importo di base di 2 miliardi confluisca nel preventivo ordinario e che le distribuzioni aggiuntive confluiscano nel conto di ammortamento quali entrate straordinarie.
Le distribuzioni aggiuntive sono chiaramente entrate straordinarie.
Va in questa direzione anche la mozione della CET-N 20.3450 accolta dal Consiglio nazionale, che chiede che la totalità delle distribuzioni siano accreditate al conto di ammortamento. Il piano della CdF-S non si spinge così in là, ma si limita alle distribuzioni aggiuntive; una decisione corretta punto di vista della politica finanziaria perché le distribuzioni aggiuntive non possono essere considerate come una base finanziaria sicura a lungo termine per il preventivo ordinario.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nelle sue sedute del 23 e del 30 giugno 2021, il Consiglio federale ha dibattuto sul tema della riduzione del debito causato dal coronavirus. Al riguardo, ha deciso di utilizzare la quota delle distribuzioni supplementari della Banca nazionale svizzera (BNS) spettante alla Confederazione, pari attualmente a un massimo di 1,3 miliardi all'anno, per abbattere il debito. A tal fine, a partire dal consuntivo 2021, ossia dall'entrata in vigore della nuova convenzione sulla distribuzione dell'utile del 29 gennaio 2021, le distribuzioni supplementari verranno accreditate al conto di ammortamento quali entrate straordinarie. La quota della Confederazione al contributo di base della distribuzione della BNS, di attuali 667 milioni, continuerà a essere contabilizzata nel bilancio ordinario. In tal modo la richiesta della mozione è ampiamente soddisfatta. L'Esecutivo intende rinunciare a un adeguamento retroattivo del consuntivo 2020. Negli anni 2017-2020 la BNS ha effettuato complessivamente distribuzioni supplementari per circa 5,7 miliardi; la quota spettante alla Confederazione ammonta a 1,9 miliardi.
La legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0) non contiene alcuna disposizione materiale sul carattere straordinario delle entrate. Secondo il messaggio sul freno all'indebitamento, i picchi di entrate non devono essere utilizzati per finanziare uscite permanenti. Per questo motivo, le entrate una tantum, ossia non permanenti, vengono contabilizzate come straordinarie. Se le distribuzioni supplementari debbano essere trattate come entrate ordinarie o straordinarie è una questione di apprezzamento che rientra nella competenza del Consiglio federale, fermo restando che l'ultima parola spetta al Parlamento in considerazione della sua sovranità in materia di preventivo.
Le distribuzioni dell'utile della BNS sono caratterizzate da un determinato grado di incertezza. Fino al 2011 la quota spettante alla Confederazione è ammontata a 833 milioni, nei due anni successivi a 333 milioni. Nel 2014 non vi è stata alcuna distribuzione, che però è stata recuperata nel 2015. Nel 2020 e 2021 la distribuzione è stata di 667 milioni superiore a quanto previsto (rispettivamente di 1,3 e 2,0 mia.). Nei prossimi anni la Confederazione si aspetta la distribuzione massima e quindi una quota di 2 miliardi; di questi, 1,3 miliardi sono definiti come distribuzioni supplementari.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.