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21.3613 · Mozione · 2021-05-31

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base legale che permetta di adeguare come segue la legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA):1. la LOGA deve essere modificata in modo tale che la rappresentanza equilibrata in seno alle commissioni extraparlamentari di cui all'articolo 57e sia garantita mediante bando pubblico;2. va prevista una procedura di bando pubblico anche per la nomina dei membri di altri organi extraparlamentari, tra cui in particolare gli organi di direzione istituiti dalle rispettive leggi e regolamenti in materia di diritto della sicurezza sociale (art. 55 LPP, art. 7 della legge sui fondi di compensazione, regolamento sull'organizzazione dell'INSAI).

Begründung

Gli organi extraparlamentari offrono a associazioni e organizzazioni la possibilità di accedere in tempo utile alle informazioni riguardanti gli oggetti e i temi politici nonché di partecipare alla loro definizione anche prima della procedura parlamentare. Soprattutto nei settori importanti per i lavoratori quali il mercato del lavoro e le assicurazioni sociali, gli orientamenti di fondo vengono definiti in seno alle commissioni extraparlamentari.La LOGA disciplina la composizione delle commissioni extraparlamentari e prevede che il Consiglio federale le istituisce e nomina i loro membri. L'articolo 57e LOGA dispone che "considerati i loro compiti, nelle commissioni devono essere rappresentati in modo equilibrato i due sessi, le lingue, le regioni, i gruppi d'età e i gruppi d'interesse".Negli organi extraparlamentari dei settori del mercato del lavoro e della sicurezza sociale ai rappresentanti dei lavoratori spettano complessivamente 55 seggi. Nel 2003 l'Unione sindacale svizzera (USS) e l'allora nuova organizzazione mantello dei lavoratori Travail Suisse avevano separatamente rivisto l'accordo riguardo alla distribuzione dei seggi, decidendo che in futuro si sarebbero ripartite i seggi dei lavoratori in seno alle commissioni extraparlamentari con un rapporto di 2,5 a 1. Tale accordo è tuttora valido.Negli 11 organi che si occupano di tematiche che interessano i lavoratori, 35 dei 55 seggi sono occupati dall'USS, mentre Travail Suisse ne conta 18. Le associazioni indipendenti dispongono di soli due seggi (CFQF e Consiglio dell'INSAI). Di conseguenza, in nove delle commissioni rilevanti le associazioni indipendenti di lavoratori non sono affatto rappresentate.Un'attuale inchiesta condotta presso la popolazione attiva in Svizzera (cfr. articolo della Sonntagszeitung del 30.05.2021) mostra che la percentuale di lavoratori affiliati a un sindacato equivale a quella dei lavoratori membri di un'associazione indipendente (16 %). I sindacati rappresentano perlopiù i lavoratori impiegati nel settore secondario e in aziende parastatali. Ciò significa che buona parte dei lavoratori del settore terziario non è rappresentata.La legge prevede che i vari gruppi d'interesse debbano essere rappresentati in modo equilibrato in seno agli organi extraparlamentari: è evidente che, per quanto riguarda i lavoratori, quest'esigenza non è rispettata. Quasi il 90 per cento dei datori di lavoro, invece, fa parte di un'associazione i cui rappresentanti, attraverso l'Unione delle arti e mestieri o un'associazione patronale, sono membri di organi extraparlamentari.L'attuale sistema di composizione è quindi solo in parte soddisfacente. Per questo motivo, la nomina dei membri delle commissioni extraparlamentari e dei loro sostituti deve avvenire mediante bando pubblico. Occorre valutare se questa procedura può essere applicata pure ad altri organi extraparlamentari. In particolare, va garantita una rappresentanza equilibrata anche in seno agli organi di direzione istituiti dalle rispettive leggi e regolamenti in materia di diritto della sicurezza sociale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale può condividere la richiesta formulata dall'autore della mozione. Tuttavia resta da vedere se un bando pubblico per i singoli mandati nelle commissioni sia una soluzione sensata quando il problema diagnosticato è l'eccessivo numero di rappresentanti di singole associazioni, cioè di gruppi d'interesse organizzati.La messa a concorso dei posti vacanti è una delle possibilità a disposizione dei dipartimenti per trovare candidati che soddisfino tutti i criteri sanciti nell'articolo 57e capoverso 2 della legge del 21 marzo 1997 sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (RS 172.010). Tuttavia, non è detto che i mandati delle commissioni extraparlamentari siano attivamente ricercati sulle piattaforme utilizzate (p. es. il portale d'impiego della Confederazione) da potenziali candidati che possiedono le qualifiche richieste. Mettere a concorso i posti vacanti non garantirebbe quindi di per sé che siano raggiunte le persone con un profilo ideale. Inoltre, ciò non impedisce che i candidati selezionati perché in possesso dei migliori requisiti possano anche rappresentare gruppi d'interesse già sovrarappresentati. Va ricordato che, oltre ai gruppi d'interesse rappresentati, bisogna fare in modo che vi sia una rappresentanza equilibrata dei due sessi, delle lingue, delle regioni e dei gruppi di età, tenendo conto tuttavia che sono soprattutto le competenze e l'esperienza dei candidati a essere determinanti ai fini della selezione.La messa a concorso sistematica di tutti i posti delle commissioni extraparlamentari rallenterebbe notevolmente il processo di nomina e necessiterebbe di maggiori risorse. Una misura di questo tipo sarebbe concepibile tutt'al più per alcuni posti che diventano vacanti, mentre i rinnovi integrali delle commissioni extraparlamentari, che hanno luogo ogni quattro anni, sarebbero difficili da gestire.Per i motivi esposti, il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Se tuttavia quest'ultima verrà accolta dalla prima Camera, il Consiglio federale si riserva di proporre alla seconda Camera di modificare il mandato come segue: Il Consiglio federale è incaricato di esaminare come i vari gruppi d'interesse possano essere meglio rappresentati nelle commissioni extraparlamentari e negli organi direttivi delle organizzazioni della Confederazione e di riferirne al Parlamento.