21.3711 · Mozione · 2021-06-15
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di lanciare in tempi brevi un progetto pilota per un nuovo tipo di centro federale l'asilo, che rinunci in linea di principio a misure privative della libertà, ponendo l'accento sull'accoglienza e l'integrazione anziché sul controllo dei richiedenti l'asilo.
Begründung
Recenti ricerche mediatiche e di un'organizzazione non governativa indipendente hanno riportato alla luce la problematica della gestione dei centri federali d'asilo, con l'accertamento di diverse violazioni commesse dal personale addetto alla sicurezza, inclusi gravi maltrattamenti. Anche la Commissione federale per la prevenzione alla tortura, pur rimarcando come i CFA siano "in linea di massima conformi ai diritti umani e a quelli fondamentali", hanno sollevato una serie di aspetti critici (i bisogni specifici degli RMNA, il ricorso a misure preventive della libertà e punizioni, ecc).
L'esperienza del CFA di Kreuzlingen, in cui l'introduzione di una consulenza per tossicodipendenti ha contribuito a distendere la situazione, dimostra che strategie alternative di gestione e/o contenimento del danno, portano risultati positivi.
In questo senso si chiede di valutare, nell'ambito di un progetto pilota, gli effetti di un centro federale d'asilo gestito in maniera differente. Si suggerisce in particolare di rinunciare a rigidi orari d'uscita, alle perquisizioni all'entrata, alle misure punitive, alla camera di riflessione, ai muri di cinta e al filo spinato. Inoltre si dovrebbe impiegare un numero importante di assistenti sociali professionisti (con formazione accademica ed esperienza professionale). Particolare attenzione dovrebbe essere data alla formazione del personale di diverse settimane, che dovrà essere adeguata, riguardo la gestione non violenta dei conflitti e la comunicazione interculturale. Il centro dovrebbe essere aperto per la società civile e avere spazi di socializzazione, come ad esempio un parco giochi, una libreria o un bar.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La salvaguardia dei diritti fondamentali e umani di tutti i richiedenti l'asilo riveste la massima priorità per il Consiglio federale e deve sempre essere garantita quale principio basilare dell'alloggio nei centri federali d'asilo (CFA).
In occasione del riassetto del settore dell'asilo è stata dedicata particolare attenzione a che i richiedenti l'asilo e le persone bisognose di protezione fossero alloggiati in maniera dignitosa nei CFA. A tal fine, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha elaborato normative e standard qualitativi vincolanti che tengono conto delle raccomandazioni dell'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati (ACNUR) e della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT). Anche le indicazioni della Commissione federale della migrazione (CFM) e dell'Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR) sono state prese in considerazione.
Audit interni e un monitoraggio esterno indipendente assicurato dalla CNPT e dall'ACNUR permettono di identificare costantemente le lacune e di procedere alle modifiche necessarie. Quando riscontra la necessità di un intervento strutturale, la SEM realizza progetti pilota mirati. Se questi progetti danno risultati positivi, le pertinenti misure sono attuate rapidamente in tutti i CFA. A mo' di esempi, dal 2019 i team di assistenza sono coadiuvati da specialisti per la prevenzione dei conflitti, è stato allestito un manuale sull'assistenza ai RMNA, reclutato personale socio-pedagogico e introdotto un piano di prevenzione della violenza. Anche la citata consulenza per tossicodipendenti si iscrive nel quadro di un progetto pilota. La realizzazione di progetti pilota in diverse regioni consente alla SEM di considerare le condizioni locali dei centri in materia di infrastruttura e ambiente (rurale o urbano).
Un alloggio dignitoso comprende anche la protezione della sfera privata dei richiedenti l'asilo e la sicurezza negli alloggi. I CFA non sono pertanto accessibili al pubblico. I controlli all'entrata servono a impedire l'accesso ai CFA di persone che potrebbero mettere in pericolo l'integrità fisica o psichica dei richiedenti l'asilo o dei collaboratori. Inoltre, impediscono che siano introdotte merci non autorizzate come ad esempio armi o droga.
Il Consiglio federale e la SEM prendono molto sul serio gli incidenti denunciati nei centri federali d'asilo. Come indicato nella risposta all'interpellanza del Gruppo dei Verdi 21.3709 ("Centri federali d'asilo, quo vadis?"), la SEM, responsabile dei CFA, ha immediatamente avviato un'inchiesta esterna affidata all'ex giudice federale Niklaus Oberholzer. In parallelo, svolge un audit interno volto a riesaminare le procedure interne nel settore della sicurezza e la loro attuazione. Si tratta ora di attendere i risultati di queste inchieste, in merito alle quali anche il pubblico sarà informato.
Il Consiglio federale constata infine che la collaborazione della SEM con la società civile offre già ai richiedenti l'asilo numerose possibilità di occupare il tempo libero e intrattenere contatti sociali. Entro i limiti delle possibilità legali, la SEM partecipa al finanziamento di progetti della società civile nei dintorni e all'interno dei CFA. Nei locali dei CFA sono allestiti, laddove possibile, luoghi d'incontro come ad esempio caffetterie, locali per bambini, locali ricreativi per RMNA e donne o palestre.
Per i motivi summenzionati, il Consiglio federale non vede la necessità di realizzare un progetto pilota volto a reimpostare fondamentalmente i CFA.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.