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21.3716 · Mozione · 2021-06-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali e di introdurre un'assicurazione obbligatoria d'indennità giornaliera in caso di perdita di guadagno dovuta a malattia o infortunio per tutti coloro che esercitano un'attività lucrativa. L'assicurazione obbligatoria deve coprire la perdita di guadagno sia per i lavoratori dipendenti sia per i lavoratori autonomi. A tal fine è necessario disciplinare un campo d'applicazione chiaramente definito. Occorre inoltre rafforzare la trasparenza, la solidarietà e l'orientamento sociale dell'assicurazione d'indennità giornaliera.

Begründung

La mancanza di una copertura finanziaria dei lavoratori in caso di malattia e talvolta anche di infortunio comporta grossi problemi e disagi sociali. La crisi del coronavirus ha messo in luce e aggravato ulteriormente le lacune presenti nelle assicurazioni sociali.

La copertura è messa in discussione dal carattere facoltativo dell'assicurazione d'indennità giornaliera, in particolare in caso di assenza prolungata dal lavoro in seguito a una malattia, e per i lavoratori autonomi anche in seguito a un infortunio. Questo può essere causa di discriminazione sul mercato del lavoro, per esempio per i lavoratori più anziani. Il principio di solidarietà non è quindi garantito.

Lo studio della SUPSI "Gli indipendenti in Svizzera - Composizione, protezione sociale, crisi pandemica" mostra le lacune presenti nelle assicurazioni sociali per i lavoratori autonomi. Proprio l'adesione alla copertura in caso di malattia e di infortunio è scarsa: soltanto pochi autonomi si assicurano a titolo facoltativo. Le perdite di guadagno a lungo termine causano non solo grossi problemi finanziari, ma anche lacune nella previdenza per la vecchiaia.

Le basi legali attuali disciplinano un'assicurazione d'indennità giornaliera per malattia facoltativa secondo la LAMal o la LCA. La copertura in caso di infortunio è disciplinata nella LAINF ed è obbligatoria per i lavoratori dipendenti, mentre per quelli autonomi rappresenta una possibilità di assicurazione facoltativa. Queste disposizioni sono nel complesso insufficienti e devono pertanto essere ampliate a completamento della base legale attuale.

Inoltre, nella situazione attuale, risultano problematiche le grandi differenze che si riscontrano a livello di premi, sia tra uomini e donne sia tra i settori. Queste differenze sono dovute, in particolare, all'assenza di disposizioni, alla mancanza di trasparenza e al carattere facoltativo. Tale situazione è fonte anche di iniquità, in quanto determinati settori non sono coperti da singole assicurazioni o lo sono solo difficilmente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è espresso da ultimo su un'assicurazione obbligatoria dell'indennità giornaliera per malattia nel rapporto in adempimento del postulato Nordmann 12.3087 nel giugno del 2017, nella sua risposta all'interpellanza Carobbio Guscetti 18.3126 nel maggio del 2018 e, solo marginalmente, nella sua risposta all'interpellanza Prelicz-Huber 20.3341 nel maggio del 2020. Nel rapporto summenzionato è giunto alla conclusione che non vi sono elementi per ritenere che dal momento della pubblicazione del rapporto "Valutazione e proposte di riforma dell'assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia" del 30 settembre 2009 in adempimento del postulato CSSS-N 04.3000 (www.ufsp.admin.ch > Assicurazioni > Assicurazione malattie > Assicurati domiciliati in Svizzera > Assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera) vi siano stati sostanziali cambiamenti per quanto concerne l'ostacolo dei costi o il contesto politico, vale a dire i principali argomenti contrari all'introduzione di un'ulteriore assicurazione obbligatoria. Anche nel maggio del 2018 ha ritenuto che "l'introduzione di un'assicurazione obbligatoria d'indennità giornaliera in caso di malattia non è sufficientemente motivata anche per motivi finanziari" (risposta all'interpellanza Carobbio Guscetti 18.3126). La regolamentazione in vigore, basata su soluzioni concordate tra le parti sociali, in linea di massima ha dato buoni risultati. A gran parte dei lavoratori autonomi e dipendenti è garantita una sufficiente protezione assicurativa attraverso un'assicurazione facoltativa. Il Consiglio federale non dispone d'informazioni secondo cui nel frattempo la situazione sarebbe cambiata. Pertanto, come ripetutamente precisato (pareri in risposta alle mozioni Humbel 14.3861 e 10.3821 e alla mozione Poggia 12.3072, nel rapporto, già menzionato, in adempimento del postulato Nordmann 12.3087 e da ultimo nella risposta all'interpellanza Carobbio Guscetti 18.3126), secondo il Consiglio federale anche al momento la regolamentazione in vigore, che si basa soprattutto su soluzioni concordate tra le parti sociali (CCL), va privilegiata rispetto a un'assicurazione obbligatoria. Va inoltre considerato che la maggior parte delle perdite di guadagno causate dalla crisi del coronavirus non è dovuta a una malattia o a un infortunio, ma ai provvedimenti adottati dalle autorità, come chiusure e ordini di quarantena, che non sono coperti dalle assicurazioni di indennità giornaliera.

Anche nel settore dell'assicurazione contro gli infortuni, il Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità d'introdurre un'obbligatorietà per i professionisti indipendenti. Per contro, nel quadro dell'elaborazione del rapporto sulla necessità di rendere flessibile il diritto delle assicurazioni sociali ("Digitalisierung - Prüfung einer Flexibilisierung des Sozialversicherungsrechts ["Flexi-Test"]") sono in corso riflessioni su come facilitare l'accesso all'assicurazione contro gli infortuni facoltativa ai lavoratori autonomi con reddito basso.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.