21.3732 · Mozione · 2021-06-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nella legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), il Consiglio federale è invitato a sostituire l'obiettivo della reintegrazione "rapida" sul mercato del lavoro con quello della reintegrazione "a lungo termine"; è inoltre invitato a finanziare anche riqualificazioni e formazioni professionali più lunghe, in particolare per gli adulti poco qualificati, in modo da possibilmente raddoppiare il numero di queste persone nei programmi previsti nell'ambito dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML).
Begründung
In un rapporto del 2018 il DEFR ha illustrato le possibilità e i limiti dell'impiego dei PML nell'ambito dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD) in caso di riorientamento professionale per motivi strutturali. All'epoca il DEFR ha rifiutato di adottare ulteriori provvedimenti per permettere all'AD di promuovere le competenze professionali dei disoccupati poco qualificati e facilitarne la reintegrazione sul mercato del lavoro. Questa decisione è stata presa anche se il rapporto ha confermato che la mancanza di titoli professionali è uno dei principali problemi dell'AD e che le persone senza una formazione post-obbligatoria sono a maggior rischio di disoccupazione.
Il motivo principale era costituito dal fatto che, secondo la LADI, la formazione di base e la promozione della formazione professionale continua dei disoccupati non rientrano tra i compiti principali dell'AD. Tuttavia, secondo il rapporto, "la strategia per l'impiego dei PML dipende fortemente dalla situazione e dagli sviluppi del mercato del lavoro svizzero".
Con la crisi COVID-19, la situazione e gli sviluppi sono cambiati radicalmente: oggi versiamo molte più indennità, e per un periodo di tempo più lungo. Inoltre, il cambiamento strutturale (digitalizzazione, protezione del clima, demografia, carenza di personale qualificato) si è fatto ancora più rapido. Molte persone colpite da questo fenomeno non saranno in grado di tornare a lavorare nei loro settori di origine, strutturalmente deboli.
Prevenire la disoccupazione è molto meno costoso che finanziarla: per tale motivo ci vogliono più incentivi e offerte nell'ambito dei PML. Invece di beneficiare solo di un sostegno finanziario, le persone dovrebbero poter utilizzare il periodo di lavoro ridotto per acquisire ulteriori qualifiche. Già oggi le persone poco qualificate sono fortemente sottorappresentate nell'ambito dei PML, anche se appartengono al principale gruppo a rischio. Soltanto l'AD copre sistematicamente anche i costi indiretti della formazione professionale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo l'articolo 1a capoverso 2 della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI, RS 837.0), uno degli scopi dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD) è quello di prevenire la disoccupazione incombente, di combattere quella esistente e di favorire la reintegrazione rapida e duratura sul mercato del lavoro. L'obiettivo di una reintegrazione a lungo termine dei disoccupati aventi diritto all'indennità è quindi sancito dalla legge.
L'AD non si prefigge però di finanziare le formazioni di base e le specializzazioni per tutti i disoccupati poco qualificati iscritti: un approccio del genere comporterebbe falsi incentivi, in quanto le persone assicurate svolgerebbero una formazione a spese dell'AD, e verrebbe meno l'altro obiettivo dell'AD, ossia la rapida reintegrazione nel mercato del lavoro. Tuttavia, come ha sottolineato il Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza 20.4351, depositata dal consigliere nazionale Christian Lohr, l'AD può permettere alle persone assicurate di acquisire le competenze mancanti se sono indispensabili per un reinserimento nel mercato del lavoro e non sono volte a ottenere qualifiche superiori. Inoltre, a determinate condizioni, le spese dirette di formazione per singoli moduli o corsi di formazione continua possono essere coperte nel quadro dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, oppure il conseguimento di un titolo del livello secondario II può essere agevolato tramite gli assegni di formazione (cfr. art. 66a segg. LADI). In virtù dell'articolo 59d LADI, anche le persone che non adempiono il periodo di contribuzione, non ne sono state esonerate e non hanno esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione possono partecipare ai provvedimenti di formazione dell'AD in base a una decisione del servizio cantonale competente.
Nel 2019 il Consiglio federale ha anche adottato provvedimenti supplementari per sostenere i disoccupati il cui collocamento è difficile e i disoccupati anziani. All'interno delle strutture esistenti, i Cantoni possono implementarne di nuovi per sostenere questi gruppi target. Inoltre tra il 2020 e il 2024 l'AD svolge un progetto pilota per testare il metodo "Supported Employment", in cui i consulenti (job coach) vengono coinvolti attivamente nella ricerca di un'occupazione e assistono sia le persone in cerca d'impiego sia i datori di lavoro anche nelle fasi successive all'inizio dell'attività lavorativa. In questo modo si ottimizzano le strutture dell'AD per andare maggiormente incontro alle esigenze di chi cerca lavoro.
La Confederazione sostiene i lavoratori poco qualificati anche al di fuori della disoccupazione. Le offerte della formazione professionale permettono di garantire alla manodopera necessaria qualifiche riconosciute in linea con la domanda. Inoltre, i datori di lavoro possono utilizzare il tempo di lavoro divenuto libero a causa del lavoro ridotto per la formazione continua e la qualifica dei collaboratori. Infine, a giugno 2021 il Consiglio federale ha lanciato una strategia di transizione per la politica economica. L'obiettivo è quello di accompagnare la ripresa economica dopo gli allentamenti delle restrizioni causate dalla pandemia con strumenti già sperimentati e di rafforzare il potenziale di crescita della Svizzera a lungo termine.
Il Consiglio federale è del parere che l'attuale quadro giuridico dell'AD, così come gli altri provvedimenti menzionati, siano un sostegno sufficiente per la formazione e la riqualificazione degli assicurati poco qualificati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.