21.3807 · Mozione · 2021-06-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legislative attuali affinché siano semplificate, armonizzate ed estese le misure di ripristino della capacità di guadagno previste da varie leggi settoriali (LADI, LAI, LAINF, maternità, LIPG e assicurazione malattie private). Esse devono garantire la sostituzione di reddito per la perdita di guadagno anche a forme e di lavoro atipiche e precarie, lavoratrici e lavoratori indipendenti nonché agli operatori intermittenti dello spettacolo, dell'audiovisivo e più in generale della cultura.
Begründung
ln Svizzera ci sono circa 600 000 lavoratrici e lavoratori indipendenti. Secondo un recente studio della Scuola Professionale della Svizzera italiana (SUPSI) "Gli indipendenti in Svizzera. Composizione, protezione sociale, crisi pandemica" la maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori indipendenti si trova nelle fasce di reddito compresa tra i 10 000 e 90 000 franchi.
Si tratta per lo più di piccoli artigiani, artisti, operatori culturali, lavoratori di piattaforme e su chiamata, proprietari di ristoranti,ecc. Categorie professionali per le quali la perdita di guadagno anche temporanea può creare grandi difficoltà. E' stato il caso durante la pandemia da Covid19: per molti lavoratori indipendenti le misure sanitarie restrittive necessarie per ridurre il rischio di diffusione dei contagi hanno portato a perdite di reddito. Giustamente, per sostenere queste categorie di lavoratrici e lavoratori sono state varate misure economiche e in particolare sono state estese temporaneamente anche a loro le indennità perdita di guadagno.
Questa situazione ha reso evidente come il nostro sistema di assicurazioni sociali sia in ritardo rispetto ai cambiamenti del mondo del lavoro, come ben evidenzia lo studio della SUPSI citato. In particolare per le lavoratrici e i lavoratori indipendenti le lacune in caso di disoccupazione, malattia o incidente possono loro creare gravi problemi finanziari, aumentando il rischio di indebitamento, di cadere in povertà e di dipendere dall'assistenza sociale. E' giunto il momento di colmare queste lacune garantendo la copertura assicurativa
e la sostituzione di reddito in caso di perdita di guadagno a tutte le persone attive con un reddito derivante da un'attività lucrativa quale dipendente, indipendente e da una forma di lavoro atipica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'assicurazione invalidità (AI) e nell'ordinamento delle indennità di perdita di guadagno (IPG), sia i salariati che i lavoratori indipendenti sono assicurati obbligatoriamente e, al verificarsi di un rischio assicurato, hanno diritto alle medesime prestazioni assicurative, quali in particolare l'indennità di maternità o di paternità oppure le indennità giornaliere dell'AI. L'importo delle indennità giornaliere è determinato in base al reddito lavorativo medio conseguito prima dell'insorgere dell'evento assicurato, sia per i salariati che per i lavoratori indipendenti. La protezione assicurativa copre anche i salariati dei settori della cultura e dell'audiovisivo che hanno diversi rapporti di lavoro successivi e salari modesti. Questi lavoratori sono assicurati per salari a partire già da un franco.
Una differenza tra la situazione assicurativa dei lavoratori indipendenti e quella dei salariati si rileva nell'assicurazione contro gli infortuni secondo la legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20): mentre i secondi sono assicurati obbligatoriamente contro gli infortuni, e quindi contro la perdita di guadagno, secondo la LAINF, i primi possono assicurarsi facoltativamente; in questo caso hanno diritto alle medesime prestazioni dei salariati.
Un'assicurazione per il rischio di una perdita di guadagno temporanea in seguito a malattia non è obbligatoria né per i salariati né per i lavoratori indipendenti. Nel suo rapporto del 28 giugno 2017 redatto in adempimento del postulato Nordmann (12.3087), il Consiglio federale ha analizzato la questione di un'assicurazione obbligatoria d'indennità giornaliera in caso di malattia, giungendo alla conclusione che l'introduzione di una tale assicurazione non è sufficientemente giustificabile. A suo avviso, infatti, la regolamentazione in vigore, basata soprattutto su soluzioni concordate tra le parti sociali, in linea di massima ha dato buoni risultati e l'introduzione di un'assicurazione obbligatoria per i lavoratori indipendenti non sarebbe conforme al sistema. Inoltre il Consiglio federale ritiene che questa opzione non sarebbe in grado di ottenere una maggioranza di consensi a livello politico.
Contrariamente ai salariati, attualmente i lavoratori indipendenti non possono assicurarsi contro la disoccupazione. Come constatato dal Consiglio federale nel suo parere in risposta al postulato Roduit (20.4141) nel novembre del 2020, vi sono ragioni di natura attuariale ed economica che si oppongono a un'assicurazione contro la disoccupazione per i lavoratori indipendenti, in particolare il notevole rischio di abusi e le grosse difficoltà di attuazione. Tutti i salariati che perdono il posto di lavoro possono ricevere un'indennità adeguata per la perdita di guadagno subita, se adempiono le condizioni di diritto previste. Per i salariati con frequenti cambiamenti di datore di lavoro o rapporti d'impiego di durata limitata, come è il caso nei settori della cultura e dell'audiovisivo, vige una regolamentazione speciale che prevede un periodo di contribuzione doppio per i primi 60 giorni per ogni singolo contratto (art. 13 cpv. 4 della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione [LADI; RS 837.0] in combinato disposto con l'art. 12a dell'ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione [OADI; RS 837.02]).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.