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21.3811 · Mozione · 2021-06-17

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di avviare negoziati di adesione con l'Unione europea (UE).

- Entro un anno dall'adozione della mozione, sottopone al Parlamento un decreto federale semplice che regoli i principi delle trattative, tenendo conto in particolare della necessità di mantenere equivalenti il servizio pubblico e gli aiuti di Stato, l'applicazione delle condizioni di lavoro e salariali e il franco svizzero.

- Sfruttando appieno il margine di manovra in politica interna, la Confederazione crea il prima possibile le condizioni necessarie per rimuovere i motivi di preoccupazione sociale e ambientale esistenti tra la popolazione riguardo all'adesione all'UE.

- La Confederazione modifica gli strumenti democratici del Popolo e del Parlamento e i diritti di partecipazione dei Cantoni in modo che tengano conto della futura integrazione della Svizzera nell'UE, conservando nel contempo la portata e la sostanza dei diritti democratici.

Begründung

Con la decisione del Consiglio federale di interrompere i negoziati sull'accordo istituzionale, la Svizzera ha abbandonato l'obiettivo strategico di salvaguardare la via bilaterale. Senza aver risolto le questioni istituzionali (recepimento del diritto, composizione delle controversie, codecisione nell'evoluzione del diritto) il nostro Paese non ha nessuna possibilità di concludere nuovi accordi di accesso al mercato o di aggiornare quelli esistenti. È probabile che la Svizzera debba affrontare notevoli problemi anche nell'ambito della cooperazione con l'UE.

Per rafforzare la democrazia e la sovranità, la piena partecipazione alle istituzioni europee è la via migliore che resta al nostro Paese dopo il fallimento dell'accordo istituzionale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale esamina regolarmente la politica europea della Svizzera e presenterà un rapporto sulle relazioni tra la Svizzera e l'UE in adempimento di vari postulati (13.3151 Aeschi, 14.4080 Gruppo dei Verdi, 17.4147 Naef). L'obiettivo a lungo termine della Svizzera nell'ambito della politica europea è assicurare la partecipazione più ampia possibile al mercato interno dell'UE e cooperare con quest'ultima in una serie di settori di interesse comune, pur conservando il massimo margine d'azione politica. La via bilaterale si è dimostrata valida come approccio di politica europea su misura per perseguire questo obiettivo e non vi è alcun elemento, all'ora attuale, che metta in discussione questa valutazione.

Nel quadro della sua decisione di non concludere l'accordo istituzionale il 26 maggio 2021, il Consiglio federale ha sottolineato che la Svizzera è un partner affidabile e intende proseguire in modo coerente la sua consolidata via bilaterale con l'UE sulla base di oltre 100 accordi. Per proseguire o stabilizzare questa via, il Consiglio federale ha deciso una serie di misure, in particolare l'impegno per un rapido sblocco del secondo contributo svizzero, l'avvio di un dialogo politico strutturato e l'esame della riduzione delle differenze normative. L'Esecutivo cercherà di risolvere insieme all'UE problemi specifici, garantendo così l'applicazione quanto più fluida possibile degli accordi esistenti. Viste le relazioni tradizionalmente strette e reciprocamente vantaggiose tra la Svizzera e l'UE, il Consiglio federale ritiene che anche l'UE abbia interesse a proseguire questa collaudata cooperazione bilaterale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.