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21.3828 · Interpellanza · 2021-06-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Dopo la bocciatura della revisione della legge sul CO2 da parte del Popolo, il Consiglio federale prevede di:

- Prorogare l'obbligo di compensare parte delle emissioni di CO2 per le compagnie petrolifere e altri settori?

- Mantenere in via transitoria alcuni elementi costruttivi della revisione respinta, come ad esempio l'articolo 30 capoverso 1 lettere a e b?

- Introdurre elementi della direttiva UE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, come la certificazione e la possibilità di applicare l'equilibrio di massa?

Begründung

Oggi le imprese di alcuni settori possono essere esentate dalla tassa sul CO2. In cambio, devono impegnarsi a ridurre le loro emissioni di CO2. Tuttavia, questa regolamentazione rimarrà in vigore solo per un periodo limitato, ovvero fino a fine 2021. Sarebbe stata prorogata ed estesa a tutti i settori nel quadro della revisione della legge sul CO2, ma con la relativa bocciatura l'obbligo di compensare le emissioni decade. Le imprese attualmente esentate dovranno pagare una tassa sul CO2 dal 1° gennaio 2022. La proroga dell'obbligo di compensazione dovrebbe permettere agli importatori di carburanti, per esempio, di continuare a investire in progetti di protezione del clima a partire dal 1° gennaio 2022, invece di pagare una tassa. L'obiettivo climatico 2030, infatti, non è quello di riscuotere tasse, ma di ridurre le emissioni di CO2 del 50 per cento.

Stellungnahme des Bundesrates

1) Il 21 giugno 2021, la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) ha presentato l'iniziativa parlamentare 21.477 "Prorogare l'obiettivo di riduzione dell'attuale legge sul CO2" volta a mantenere i provvedimenti previsti dal diritto vigente.

Il Consiglio federale sostiene la proroga degli impegni di riduzione, limitati a fine 2021 e che permettono alle imprese di determinati settori di essere esentate dalla tassa sul CO2. Inoltre, sostiene la richiesta di prorogare l'obbligo di compensazione delle emissioni di CO2 per gli importatori di carburanti.

2) La revisione della legge di cui alla risposta alla domanda 1 dovrà ricollegarsi alla legge vigente, che permette agli importatori di carburanti di decidere in che misura vogliono contribuire all'obbligo di compensazione per i biocarburanti. Nella revisione totale della legge federale sulla riduzione delle emissioni di CO2 (legge sul CO2; RS 641.71), il Consiglio federale aveva proposto una quota minima del 5 per cento.

3) Ai biocarburanti sono accordate fino a fine 2023 agevolazioni fiscali nell'ambito dell'imposta sugli oli minerali, se soddisfano i requisiti ecologici e sociali secondo la legge sull'imposizione degli oli minerali (LIOm; RS 641.61). Questa norma ammette soltanto biocarburanti e materie prime segregati (e non quelli bilanciati in massa) il cui prodotto fisico rispetta le caratteristiche di sostenibilità. Sul modello della regolamentazione dell'Unione europea, il Consiglio federale ritiene che in futuro vada esaminata l'opportunità di sostituire gli sgravi fiscali in combinazione con l'approvazione di carburanti bilanciati in massa certificati. I requisiti di qualità sarebbero regolamentati nell'ambito della legge federale sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), come previsto nel contesto della revisione totale della legge sul CO2.

Risposta del Consiglio federale.

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