21.3846 · Mozione · 2021-06-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali in modo che le informazioni riportate nella certificazione CCL e sulla piattaforma SIAC siano riconosciute come prova sufficiente ai sensi dell'articolo 8b capoverso 1 lettera c ODist e dell'articolo 8b capoverso 1 lettera d ODist, a prescindere dal controllo dei libri paga.
Begründung
Con la responsabilità solidale del subappaltatore, il legislatore ha voluto contrastare in modo mirato le violazioni delle condizioni salariali e lavorative nell'ambito delle catene di subappalto.
L'articolo 8b ODist prevede diverse modalità con cui un appaltatore primario può far dimostrare al subappaltatore il rispetto delle condizioni salariali e lavorative minime.
Nel settore edilizio si è affermata la cosiddetta certificazione CCL da parte delle commissioni paritetiche competenti, in particolare come prova del rispetto delle condizioni salariali. Queste certificazioni vengono registrate dalle commissioni paritetiche sulla piattaforma Sistema d'informazione Alleanza costruzione (SIAC) per quasi tutti i rami del settore principale dell'edilizia e dell'industria di finitura con un CCL di obbligatorietà generale. Le informazioni riportate in SIAC rappresentano la massima prova attualmente disponibile sul rispetto delle condizioni salariali per tutte le aziende soggette a un CCL di obbligatorietà generale. SIAC è anche il modo più efficace per verificare se un'azienda dispone di una certificazione CCL.
SIAC è uno strumento digitale di comprovata efficacia e supportato dalle parti sociali che consente il controllo delle condizioni salariali e lavorative e deve essere inserito nell'ordinanza sui lavoratori distaccati senza ulteriori requisiti come prova sufficiente del rispetto della responsabilità del subappaltatore, soprattutto perché è aperto a tutti i rami del settore principale dell'edilizia e dell'industria di finitura con CCL di obbligatorietà generale. Quale piattaforma paritetica e intersettoriale, SIAC è un registro professionale ai sensi dell'articolo 8b capoverso 1 lettera d ODist.
Sebbene SIAC costituisca il mezzo più affidabile per sapere se un'azienda rispetta i propri obblighi salariali, non esiste una base legale sufficiente affinché lo standard informativo fornito da SIAC sia riconosciuto come prova sufficiente della responsabilità del subappaltatore. Questa lacuna deve essere colmata.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Per quanto riguarda la responsabilità dell'appaltatore primario secondo l'articolo 5 della legge si lavoratori distaccati (LDist; RS 823.20), si tratta di una norma di diritto civile che deve essere attuata ricorrendo alle vie giudiziarie civili. I tribunali valutano il rispetto dell'obbligo di diligenza dell'appaltatore primario in base alle circostanze del singolo caso.
Il Consiglio federale ha precisato l'adempimento dell'obbligo di diligenza in modo non esaustivo nell'ordinanza sui lavoratori distaccati in Svizzera (ODist; 823.201). Le certificazioni CCL e un registro tenuto congiuntamente dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori possono essere uno strumento adeguato per attestare il rispetto delle condizioni salariali e lavorative minime da parte del subappaltatore. In assenza di risultati significativi dei controlli, il subappaltatore può fornire una dichiarazione firmata dai lavoratori come prova del rispetto delle condizioni salariali minime. Nella prassi attuale, gli appaltatori primari e i subappaltatori seguono queste raccomandazioni.
Il Consiglio federale ha la competenza costituzionale di emanare ordinanze esecutive delle leggi federali. Tuttavia, non può disciplinare l'adempimento dell'obbligo di diligenza in maniera generale ed esaustiva a livello di ordinanza, perché questo contraddirebbe il potere discrezionale dei tribunali civili di cui sopra.
L'introduzione della responsabilità solidale ha favorito vari sviluppi nel settore dell'edilizia, che mirano a garantire l'assegnazione pubblica e privata di lavori a imprese che rispettano le norme sociali. Il Consiglio federale accoglie con favore gli sforzi delle associazioni, degli imprenditori e delle parti sociali per sviluppare strumenti che standardizzano l'assegnazione dei lavori e semplificano l'attuazione della responsabilità solidale. In questo contesto, nell'autunno 2021 il DEFR ha istituito un gruppo di lavoro con l'obiettivo di analizzare la necessità d'intervento e di sviluppare proposte di soluzioni tenendo conto delle nuove tecnologie come le piattaforme. Nell'ambito di questo esame si dovrà tener conto dei seguenti elementi.
I requisiti legali per l'adempimento dell'obbligo di diligenza richiedono che il subappaltatore dimostri in modo credibile la conformità giuridica all'appaltatore primario con documenti e prove. Non sarebbe quindi opportuno rinunciare al controllo dei libri paga preferendo un'attestazione delle parti sociali. Bisogna tener conto del fatto che la semplice registrazione su una piattaforma non è sufficiente per indicare che un imprenditore è in regola. Ciò vale in particolare nei casi in cui non è mai stato fatto un controllo o nei casi in cui il controllo risale a molto prima. Per soddisfare i requisiti di legge, soltanto il controllo dei libri paga, le dichiarazioni di cui sopra o una soluzione significativa analoga permettono di dimostrare il rispetto delle condizioni minime a livello salariale e lavorativo.
Per queste ragioni, il Consiglio federale è del parere che le pretese della mozione si spingano troppo oltre e non siano compatibili con gli obiettivi legali. Di conseguenza, un adeguamento dell'obbligo di diligenza nel senso della mozione non è opportuno né a livello di legge né di ordinanza.
Se la mozione venisse accolta nella prima Camera, il Consiglio federale si riserva di presentare alla seconda Camera la seguente proposta di modifica: il Consiglio federale è incaricato di esaminare se è necessario adeguare l'obbligo di diligenza nelle disposizioni esecutive dell'ODist.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.