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21.3901 · Mozione · 2021-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di abrogare l'articolo 12a della legge federale sull'energia nucleare e di consentire la costruzione di nuove centrali nucleari.

Begründung

L'abbandono dei vettori energetici fossili comporta un marcato aumento del fabbisogno di energia elettrica. Dalle pompe di calore per il riscaldamento alle automobili e le biciclette elettriche nel campo della mobilità, si fa ormai sempre più leva sulle tecnologie elettriche, con l'obiettivo finale di ridurre le emissioni di CO2. La questione della produzione dell'energia elettrica negli ultimi anni tuttavia è stata alquanto trascurata. L'incremento della produzione di elettricità tramite l'energia idroelettrica da un lato è già una realtà grazie all'impiego di turbine più efficienti, dall'altro procede a rilento (v. opposizioni all'innalzamento della diga del Grimsel). L'energia eolica e la geotermia in generale non godono di particolare sostegno da parte della popolazione e, sotto il profilo del bilancio del CO2, il fotovoltaico appare problematico. In ultima analisi si constata una penuria nella produzione di energia di banda a basso costo. L'abbandono del nucleare nel 2011 è stata una decisione affrettata. Per poter sostituire le proprie centrali nucleari, la Germania ad esempio deve importare sempre più elettricità oppure ricorrere a centrali a gas e a carbone. Non è certo questa la via che può e deve percorrere la Svizzera. Il Consiglio federale è pertanto incaricato di stralciare dalla legge sull'energia nucleare il divieto di rilascio di autorizzazioni di massima per le centrali nucleari e di avviare i lavori di realizzazione di una nuova centrale nucleare.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

ll 21 maggio 2017, accettando la revisione totale della legge sull'energia (LEne; RS 730.0), oltre a rafforzare le energie rinnovabili e l'efficienza energetica l'elettorato svizzero decise di vietare la costruzione di nuove centrali nucleari. Contestualmente, prese inoltre la decisione di abbandonare gradualmente l'energia nucleare. È previsto che le attuali centrali rimangano in funzione finché sarà possibile garantirne la sicurezza. Gli argomenti avanzati allora, ossia gli elevati costi di realizzazione di nuove centrali nucleari, dovuti agli attuali requisiti in materia di sicurezza nonché al problema irrisolto dello stoccaggio finale delle scorie radioattive, valgono tuttora.

Come si evince dalle Prospettive energetiche 2050+, la Svizzera può trasformare il proprio approvvigionamento energetico in modo tale da renderlo clima-neutrale entro il 2050, garantendo nel contempo la sicurezza di approvvigionamento nonostante la disattivazione graduale delle centrali nucleari. Entro il 2050, la produzione di energia elettrica in Svizzera potrà essere assicurata quasi completamente dalle centrali idroelettriche e dalle nuove energie rinnovabili. In quest'ottica, il 18 giugno 2021 il Consiglio federale ha presentato un progetto di modifica della legge sull'energia e della legge sull'approvvigionamento elettrico (21.047) che comprende misure aggiuntive volte a rafforzare la sicurezza di approvvigionamento della Svizzera con energie rinnovabili indigene. Ciò permetterà di istituire il necessario quadro giuridico, una maggiore sicurezza di pianificazione e incentivi all'investimento per potenziare la produzione rinnovabile di energia elettrica, facilitandone l'integrazione nel mercato elettrico. Inoltre, a garanzia di una maggiore sicurezza, nella stagione invernale si prevede di potenziare la produzione di energia elettrica a partire dalle centrali ad accumulazione e di provvedere a una riserva di energia.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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