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21.3910 · Mozione · 2021-06-18

Dipartimento delle Finanze

Pianificato nel Consiglio degli Stati

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali per le banche di rilevanza sistemica affinché le banche attive a livello globale (G-SIB) abbiano l'obbligo di detenere una quota di fondi propri non ponderata di almeno il 15 per cento. Inoltre, dovrà provvedere a rafforzare la componente progressiva, la quale prevede che l'aumento del cuscinetto di capitale sia più marcato rispetto all'aumento delle dimensioni delle grandi banche

Begründung

Con Archegos e Greensill, Credit Suisse ha subito la più grande perdita mai registrata da una banca svizzera dall'ultima crisi finanziaria. Questo istituto si assume rischi estremamente elevati e anni fa la FINMA ha avviato un procedimento di enforcement nei suoi confronti. Il caso Credit Suisse mostra ancora una volta come una grande banca possa diventare rapidamente un rischio.

Se si tiene conto del loro totale di bilancio, le due grandi banche attive a livello globale, ossia Credit Suisse e UBS (G-SIB), sono di rilevanza sistemica per la piazza finanziaria svizzera e l'economia nazionale. Infatti il crollo di una di esse avrebbe conseguenze devastanti per la nostra economia. Le pratiche adottate da Credit Suisse mostrano chiaramente che la diffusione di una cultura del rischio aggressiva e la noncuranza dei sistemi di gestione del rischio e della compliance mettono in pericolo il sistema nel suo insieme. Occorre pertanto migliorare la resilienza delle grandi banche svizzere aumentando le esigenze in materia di fondi propri. Questo aumento deve essere stabilito al più presto se si considerano le dimensioni delle grandi banche in rapporto al prodotto interno lordo: non vi è nessun altro centro finanziario al mondo che presenti un rapporto così elevato. Gli standard in vigore non sono sufficienti. Per di più ci sono elementi evidenti per affermare che negli ultimi anni la resistenza del sistema internazionale alle crisi è diminuita, mentre dalla crisi finanziaria del 2008 è cresciuta l'importanza delle banche ombra, degli investimenti nel mercato monetario e degli hedge fund. Il commercio di prodotti finanziari discutibili ha assunto dimensioni considerevoli. Un decennio dopo il fallimento della Lehman Brothers bisogna purtroppo constatare che nel mondo della finanza si stanno nuovamente diffondendo certe vecchie abitudini.

Al fine di evitare che lo Stato, e quindi i contribuenti, debbano sopportare i rischi di una banca "too big to fail", le grandi banche devono assolutamente migliorare la copertura dei rischi mediante un aumento significativo dei fondi propri.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Dopo la crisi finanziaria la Svizzera ha aumentato notevolmente le esigenze in materia di fondi propri per le banche di rilevanza sistemica attive a livello globale. Nel quadro del regime "too big to fail" (regime TBTF), ha tra l'altro attuato le prescrizioni del Financial Stability Board relative alla capacità di assorbimento delle perdite ("total loss absorbing capacity", TLAC). Lo standard TLAC comprende i fondi propri necessari alla continuazione dell'attività ordinaria della banca (fondi propri "going concern") e i fondi supplementari in grado di assorbire le perdite (fondi "gone concern"). Questo standard minimo internazionale, applicabile dal 1° gennaio 2022, esige dalle banche di rilevanza sistemica attive a livello globale una quota di capitale non ponderata in funzione del rischio (indice di leva finanziaria, rapporto di indebitamento o leverage ratio) di almeno il 6,75 per cento. Non comprende eventuali esigenze più severe relative al cuscinetto di fondi propri.

Oltre alle esigenze relative a questo cuscinetto, la normativa svizzera impone alle due grandi banche nazionali attive a livello globale un leverage ratio pari a quasi il 9 per cento. Il rapporto del Consiglio federale del 4 giugno 2021 (FF 2021 1487) sulle banche di rilevanza sistemica indica che anche le altre piazze finanziarie internazionali fanno in parte valere esigenze altrettanto elevate. Alla luce di quanto esposto, la richiesta dell'autrice della mozione di aumentare le esigenze in materia di fondi propri al 15 per cento corrisponde a un incremento notevole, ben al di sopra dello standard internazionale e delle esigenze imposte da altri ordinamenti giuridici (USA, Regno Unito, UE).

L'aumento richiesto sarebbe inoltre in contraddizione con l'articolo 9 capoverso 1 della legge sulle banche. Queste prescrizioni del legislatore in riferimento alla proporzionalità, alla presa in considerazione delle ripercussioni sulla banca interessata e sulla concorrenza verrebbero chiaramente violate e gli standard internazionali ignorati.

Di conseguenza, e in considerazione delle misure adottate dopo la crisi finanziaria per rafforzare la resilienza delle banche di rilevanza sistemica, il Consiglio federale ritiene che per il momento non sia necessario aumentare notevolmente le vigenti esigenze in materia di fondi propri delle banche di rilevanza sistemica. Per un esame più approfondito della normativa TBTF si rinvia al rapporto del Consiglio federale sopra citato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.