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21.3929 · Interpellanza · 2021-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Come giudica il Consiglio federale il fatto che i giornalisti della SSR svolgano progetti di cooperazione con media privati? Come giudica il Consiglio federale tali cooperazioni, considerato che la SSR, finanziata con i proventi del canone, ha un mandato di servizio pubblico mentre i media privati possono e devono orientare i propri servizi di cronaca in base a criteri diversi? Simili cooperazioni da parte della SSR non dovrebbero avvenire nell'ottica di un equilibrio con media che hanno prospettive redazionali diverse?

Begründung

La trasmissione "Rundschau" ha realizzato un progetto di collaborazione giornalistica con la "Wochenzeitung" sul tema dei problemi riscontrati nei centri federali d'asilo. Le redazioni hanno svolto ricerche insieme, si sono espresse congiuntamente durante colloqui con la SEM, hanno trattato allo stesso momento temi analoghi in tale ambito e fatto riferimento in modo reciproco ai servizi e alle ricerche delle rispettive redazioni. La trasmissione "Rundschau" sottostà al mandato di servizio pubblico che impone alla SSR un equilibrio nei resoconti informativi, mentre la "WoZ" ha un approccio fortemente marcato sotto il profilo ideologico e non deve dar prova di alcun equilibrio. Non ci sarebbe nulla da obiettare al riguardo, se non fosse che le due linee guida redazionali si contraddicono. Le reazioni e critiche nei confronti di "Rundschau" sarebbero probabilmente diverse se la trasmissione svolgesse un progetto di ricerca e di resoconto giornalistico ad esempio con la "Weltwoche". I resoconti informativi finanziati con i proventi del canone dovrebbero essere equilibrati, questo però non avviene in cooperazioni con media chiaramente orientati a sinistra.

Stellungnahme des Bundesrates

Fra i vari obblighi della SSR vi è quello di fornire al pubblico, nell'ambito delle sue offerte informative, un resoconto completo, diversificato e corretto (art. 24 cpv. 4 lett. a LRTV, art. 6 cpv. 1 concessione SSR). Non vi è nulla da obiettare quanto ai progetti di cooperazione giornalistica tra la SSR e i media privati. Al contrario: nel rapporto sul servizio pubblico del 17 giugno 2016, il Consiglio federale incoraggia la SSR a collaborare, nell'ambito del mandato editoriale prescritto dalla concessione, con altre imprese mediatiche.

Sfruttare le sinergie consente in particolare di utilizzare le risorse in modo più efficace ed efficiente. Questo è particolarmente importante nella piccola e plurilingue Svizzera, dove tali caratteristiche ostacolano ancor più una produzione proficua di contenuti mediatici. In considerazione dell'indipendenza e dell'autonomia nella concezione dei programmi garantite dalla Costituzione, la SSR è libera di scegliere con quali imprese mediatiche collaborare a livello giornalistico. Secondo informazioni fornite dalla Società Svizzera di Radiotelevisione stessa, questa stringe cooperazioni con una vasta gamma di imprese mediatiche private e valuta in modo equo ogni richiesta concreta di collaborazione. Quando nel singolo caso una cooperazione si rivela opportuna, allora la SSR è disposta a collaborare con tutti i media che garantiscono il rispetto degli standard fondamentali del settore. Oltre a cooperazioni specifiche in ambito di ricerca, esistono numerose altre forme di collaborazione a livello giornalistico. Queste avvengono sia a livello nazionale che regionale e riguardano tutti i generi (informazione, sport, cultura, intrattenimento). Indipendentemente dal fatto che un contributo sia o meno frutto di una cooperazione, le trasmissioni della SSR devono soddisfare le esigenze contenutistiche in materia di programma ai sensi della legge sulla radiotelevisione. La vigilanza in merito compete all'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva AIRR.

Risposta del Consiglio federale.