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21.3945 · Mozione · 2021-06-18

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali necessarie affinché le spese per la custodia di bambini complementare alla famiglia non gravino sul budget dell'economia familiare in misura superiore al 10 per cento.

Begründung

Da diversi studi è emerso che le spese per la custodia di bambini complementare alla famiglia variano notevolmente a livello cantonale e sono in alcuni casi tanto elevate da creare disincentivi al lavoro e rendere quindi molto difficile, se non impossibile, la conciliabilità tra famiglia e lavoro. Nel confronto europeo le spese per la custodia di bambini in Svizzera risultano molto elevate. Questo non è opportuno per l'economia nazionale. Una migliore conciliabilità è una misura adeguata per contrastare la carenza di lavoratori qualificati. La custodia complementare alla famiglia fornisce inoltre un importante contributo alle pari opportunità, come pure allo sviluppo e alla promozione di tutti i bambini.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole che in Svizzera i genitori devono sostenere in media spese per la custodia di bambini complementare alla famiglia più elevate nel confronto con altri Paesi europei. Il motivo sta nel fatto che gli enti pubblici partecipano a tali spese in misura di gran lunga inferiore rispetto a quanto avviene altrove (cfr. rapporto del Consiglio federale del 1° luglio 2015 "Costi totali e finanziamento dei posti di custodia negli asili nido: confronto internazionale", disponibile sul sito Internet www.ufas.admin.ch > Temi di politica sociale > Politica familiare > Conciliabilità tra famiglia e lavoro > Custodia di bambini complementare alla famiglia). Ciò può generare disincentivi sul mercato del lavoro e ostacolare il pieno sfruttamento del potenziale dei lavoratori residenti.

Per questo motivo la Confederazione partecipa alla promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia, sebbene la competenza in materia spetti in primo luogo ai Cantoni e ai Comuni. Dal 1° luglio 2018 la Confederazione può infatti sostenere per tre anni con aiuti finanziari i Cantoni e i Comuni che riducono durevolmente i costi di custodia a carico dei genitori (legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia [LACust; RS 861], modifica del 16 giugno 2017; RU 20182247). Questo programma d'incentivazione si sta svolgendo con grande successo: sono già 11 i Cantoni che hanno presentato una domanda di aiuto finanziario e altri 6 stanno per farlo. Gli 11 Cantoni richiedenti intendono aumentare entro tre anni i propri sussidi in media del 20 per cento circa. Considerata la notevole richiesta di contributi federali, il Consiglio federale e il Parlamento hanno aumentato di 80 milioni di franchi il relativo credito d'impegno, cosicché attualmente la Confederazione partecipa alla riduzione dei costi a carico dei genitori in Svizzera con un importo complessivo di circa 180 milioni di franchi.

Inoltre, la Confederazione continua a impegnarsi a favore della predisposizione di un'offerta di servizi per la custodia di bambini adeguata al bisogno (LACust, modifica del 28 settembre 2018; RU 2019349). Dal 2003 è stato possibile sostenere la creazione di 66 000 posti (38 540 in strutture di custodia collettiva diurna e 27 460 in strutture di custodia parascolastiche).

La conciliabilità tra famiglia e lavoro resta una tema importante per il Consiglio federale. Sulla base di una strategia per la promozione della conciliabilità tra famiglia e lavoro, richiesta dal Parlamento, nell'ambito del programma di legislatura 2019-2023 il Consiglio federale porrà in consultazione un avamprogetto in materia nel 2022.

La richiesta dell'autrice della mozione di prescrivere ai Cantoni in che misura sovvenzionare i costi a carico dei genitori andrebbe oltre la competenza attribuita alla Confederazione dal mandato costituzionale. Il Consiglio federale intende rispettare l'attuale ripartizione delle competenze.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.