21.3966 · Mozione · 2021-06-25
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di negoziare con il Governo cinese l'introduzione di un capitolo concernente il rispetto degli standard internazionali in materia di diritti umani e del lavoro nell'accordo di libero scambio firmato dai due Paesi.
Una minoranza della Commissione (Wehrli, Aebi, Büchel, Estermann, Farinelli, Giacometti, Grüter, Hess Erich, Nidegger, Pfister, Portmann, Schneider-Schneiter) propone di respingere la mozione.
Begründung
A pagina 25 del documento che illustra la strategia 2021-2024 del Consiglio federale per la Cina è indicato che l'obiettivo del Consiglio federale è modernizzare l'accordo bilaterale di libero scambio (ALS) per assicurare alle imprese svizzere un migliore accesso al mercato cinese.
Alla luce delle gravi accuse rivolte attualmente nei confronti del Governo cinese, appare a maggior ragione giustificato includere criteri inerenti al rispetto dei diritti umani e del lavoro in un accordo che concede ai prodotti cinesi vantaggi commerciali nel nostro Paese, come da prassi negli accordi più recenti.
Per tale motivo l'obiettivo dichiarato del Consiglio federale di aggiornare l'ALS dovrebbe anche includere un capitolo vincolante sui diritti umani e del lavoro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2017 la Svizzera e la Cina hanno avviato un processo esplorativo comune in vista di un eventuale approfondimento dell'accordo di libero scambio (ALS) bilaterale. Da allora il processo è però bloccato a causa della mancata intesa sull'elenco dei temi da approfondire.
Nell'ambito di questo processo il Consiglio federale intende proporre alla Cina di modernizzare e rafforzare in modo mirato le disposizioni vigenti sul commercio e lo sviluppo sostenibile, basandosi sulle disposizioni modello rivedute dall'AELS nel 2019.
L'Esecutivo ritiene tuttavia che non sarebbe realistico negoziare l'inclusione nell'accordo vigente di un capitolo separato con ulteriori clausole vincolanti sui diritti umani, come chiesto nella mozione. Il Consiglio federale si è già espresso al riguardo in passato, l'ultima volta in risposta all'intervento Mazzone 20.4510. In tale occasione aveva ricordato che l'ALS con la Cina, in combinazione con l'accordo parallelo sugli standard del lavoro e le questioni occupazionali, comprende già gli elementi materiali per intavolare con la Cina un dialogo sul rispetto delle norme del lavoro e dei diritti umani legati al commercio.
La Svizzera intende ad esempio sollevare la questione dei diritti umani e degli standard del lavoro in occasione del prossimo incontro del dialogo di alto livello sulle questioni del lavoro e dell'occupazione. Il nostro Paese solleverà queste questioni anche nel comitato misto dell'ALS nonché attraverso tutti gli altri canali adeguati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.