21.3975 · Mozione · 2021-08-30
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento, entro la sessione invernale 2021, il messaggio relativo al finanziamento della partecipazione della Svizzera a Erasmus+ (conformemente al n. 26 del programma di legislatura 2019-2023 del 21 settembre 2020).
Una minoranza della Commissione (Köppel, Büchel, Estermann, Grüter, Heer, Nidegger) propone di respingere la mozione.
Begründung
Il Parlamento si è espresso più volte e con forza a favore della partecipazione della Svizzera a Erasmus+, partecipazione che è anche parte del programma di legislatura 2019-2023 e riveste grande importanza per le giovani generazioni.
Il Consiglio federale, pur sottolineando che una partecipazione per quanto possibile tempestiva della Svizzera a Erasmus+ rimane il suo obiettivo, non ha ancora fornito alcuna prova al riguardo.
Desta preoccupazione, in particolare, il pretesto addotto secondo cui la Svizzera non ha l'esperienza necessaria per poter valutare in modo attendibile i costi di un'eventuale associazione al programma attuale. Tuttavia, i contributi forniti dagli Stati membri dello SEE possono senz'altro costituire un riferimento per il nostro Paese.
Benché i costi della Svizzera per la riassociazione a Erasmus+ siano più elevati rispetto a quelli sostenuti nell'ambito della precedente partecipazione al programma, l'associazione costituisce comunque una situazione vantaggiosa per entrambe le parti: la Svizzera offre alle giovani generazioni la prospettiva di una piena partecipazione ai programmi di scambio ed è in grado di formare talenti stranieri nelle nostre università, mentre l'UE può contare sul cofinanziamento solidale della Svizzera, che dovrebbe aiutare a ristabilire fiducia e disponibilità dopo che il Consiglio federale ha rotto unilateralmente i negoziati sull'Accordo quadro istituzionale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda con l'obiettivo della mozione, ma la respinge per motivi formali. Il Consiglio federale apprezza e riconosce il valore aggiunto di Erasmus+ per promuovere la cooperazione internazionale e la mobilità nella formazione, in particolare nel contesto europeo, e si impegna per una rapida associazione della Svizzera. Il Consiglio federale deplora pertanto il ritardo accumulato nel calendario per presentare il messaggio relativo al finanziamento, ma le cause non sono riconducibili a una mancanza di volontà da parte del Consiglio federale, sono invece una conseguenza dello stato attuale della politica europea. L'UE non ha ancora elaborato alcun mandato negoziale.
L'UE valuta un'associazione della Svizzera a Erasmus+ alla luce delle relazioni generali tra la Svizzera e l'UE e finora non è stata disposta a condurre colloqui esplorativi sui parametri di un'associazione in termini di tempistiche, finanziamenti o contenuti.
Nel suo Messaggio concernente la modifica dei decreti federali sul secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell'UE (21.050), il Consiglio federale ha proposto al Parlamento di abbandonare la logica delle condizionalità non pertinenti e controproducenti, siano esse motivate da considerazioni di politica estera o di politica interna. Lo sblocco del secondo contributo svizzero, da solo, non garantisce che la Svizzera possa associarsi a Erasmus+ e ad altri programmi attualmente bloccati. È tuttavia una condizione necessaria per riuscirvi, la quale ha anche un impatto positivo sul contesto generale.
In queste circostanze il Consiglio federale ritiene che non si possa adottare un messaggio di finanziamento entro la sessione invernale 2021 che lascerebbe necessariamente molti punti in sospeso e riporterebbe cifre da centinaia di milioni di franchi non corrette né verificate. Al Consiglio federale preme presentare quanto prima un messaggio sul finanziamento, ma ciò implica che si chiariscano i parametri con l'UE. Questo approccio è in linea con la strategia del Consiglio federale per stabilizzare le relazioni con l'UE.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.