21.3985 · Interpellanza · 2021-09-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Per molti agricoltori è impossibile rispettare l'obbligo di usare i tubi flessibili a strascico per lo spandimento di liquame in agricoltura a partire dal 1° gennaio 2022.
Negli ultimi anni molti agricoltori hanno investito in macchinari che diventeranno inutilizzabili. Generalmente si calcola un periodo di ammortamento di circa dieci anni.
Che cosa bisogna fare con questi macchinari: venderli e inquinare nei Paesi limitrofi?
Abbiamo potuto accertare che questa decisione illogica del Consiglio federale ha già provocato un esaurimento delle scorte dei suddetti macchinari e che per molte aziende agricole sarà impossibile essere attrezzate entro l'inizio del 2022.
Per tutte queste ragioni, mi rivolgo al Consiglio federale e chiedo di differire il termine per l'obbligo di utilizzare i tubi a strascico, poiché gli agricoltori non sono responsabili delle carenze di scorte legate a questa decisione e alla pandemia che sta imperversando. Questa particolare situazione ha causato difficoltà di approvvigionamento e la fabbricazione dei dispositivi ha subito un ritardo di alcuni anni.
Molti agricoltori non potranno usare questi macchinari perché non sono disponibili sul mercato.
Sarei grato al Consiglio federale se volesse differire la data di entrata in vigore dell'obbligo per permettere agli agricoltori di prendere le misure necessarie per adempiere a quest'obbligo.
Stellungnahme des Bundesrates
A causa delle difficoltà di approvvigionamento delle attrezzature per lo spandimento a basse emissioni di colaticcio, il Consiglio federale ha deciso, nell'ambito del pacchetto di ordinanze agricole 2021, di rinviare al 1° gennaio 2024 l'entrata in vigore della disposizione concernente lo spandimento di concimi aziendali liquidi (all. 2 n. 552 dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico; RS 814.318.142.1). Allo stesso tempo, questa scadenza permette alle autorità esecutive cantonali di prepararsi e di comunicare in modo più approfondito.
Risposta del Consiglio federale.