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21.3992 · Mozione · 2021-09-14

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un disegno di modifica delle disposizioni legali che permetta di trasferire i richiedenti l'asilo in Svizzera in uno Stato terzo che effettui le relative procedure e permetta loro di restare in caso di riconoscimento della qualità di rifugiato o di concessione di una protezione provvisoria.

Begründung

Nel corso degli anni il diritto d'asilo si è sviluppato perdendo il suo significato originario. Mentre all'inizio era un diritto fondato su severi criteri individuali volti a proteggere persone minacciate per motivi inerenti alla loro personalità, è ora diventato un diritto di accogliere decine di migliaia di persone. Molte persone in cerca di un futuro migliore si riversano in Europa e presentano domande prive di prospettive di successo.

Una prova del fallimento dell'attuale sistema sono le oltre 45 000 persone che soggiornano "provvisoriamente" nel nostro Paese nonostante non sia stato riconosciuto loro lo status di rifugiati. 14 000 si trovano in Svizzera da oltre sette anni. Quando ne è disposto l'allontanamento, molti richiedenti passano alla clandestinità, facendo aumentare il numero degli immigrati illegali nel nostro Paese.

La situazione attuale non è né sostenibile per la Svizzera né umanamente dignitosa per gli immigrati. Dobbiamo tornare a uno dei fondamenti del diritto d'asilo: la garanzia della protezione in un Paese sicuro. I rifugiati che fuggono da gravi minacce non hanno diritto di scegliere il Paese in cui vogliono stabilirsi: si tratta di trovare protezione!

Proponiamo di trasferire i richiedenti l'asilo in un Paese sicuro mentre la loro domanda è trattata. In tal modo sarebbe garantita una procedura in sintonia con gli standard umanitari. Si ridurrebbe l'attrattiva della Svizzera per i migranti che non sono realmente in pericolo. D'altro canto, i richiedenti l'asilo che fuggono effettivamente da una minaccia concreta per la loro integrità fisica o psichica o la loro libertà ottengono una vera protezione in uno Stato che collabora con la Svizzera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è già espresso a più riprese in merito all'idea di istituire centri d'asilo in Stati terzi sicuri: ne illustra i vantaggi e gli svantaggi ad esempio nel suo rapporto "Ridefinizione di Schengen-Dublino, coordinamento europeo e ripartizione degli oneri", pubblicato a maggio 2017 in adempimento del postulato Pfister 15.3242 del 19 marzo 2015. Nel rapporto è giunto alla conclusione che una delocalizzazione delle procedure d'asilo porrebbe questioni giuridiche complesse e richiederebbe accordi con Stati terzi disposti a creare tali centri sul loro territorio. A questi Paesi dovrebbero inoltre essere richieste garanzie in merito al rispetto di standard procedurali sufficienti e dei diritti umani. Il Consiglio federale ritiene che al momento accordi di questo tipo non siano realistici.

Nel 2021 si è espresso a più riprese anche in merito al piano danese di delocalizzare le procedure d'asilo in uno Stato terzo: ad esempio nella risposta all'interpellanza Hess 21.3387 del 19 marzo 2021 "La visione danese "zero richiedenti l'asilo". Un'opzione anche per la Svizzera?" e nel parere relativo alla mozione Quadri 21.3785 del 17 giugno 2021 "Svizzera come la Danimarca. Creare centri asilanti in paesi extraeuropei". Il piano danese non è ancora stato attuato e nulla lascia supporre che lo sarà in un prossimo futuro.

Come già nella sua risposta all'interpellanza Hess 21.3387, il Consiglio federale rinvia al riassetto del sistema d'asilo svizzero, posto in vigore nel marzo 2019, che ha portato a una chiara diminuzione delle domande d'asilo manifestamente infondate. Il Consiglio federale sottolinea parimenti l'importanza della cooperazione europea al fine di proteggere le frontiere esterne dello spazio Schengen e permettervi il trattamento delle domande d'asilo infondate. In questo senso sostiene le grandi linee del pacchetto di riforme sull'asilo e la migrazione che la Commissione europea ha presentato nel settembre 2020. Il Consiglio federale è convinto dell'opportunità per la Svizzera di proseguire questi sforzi sia a livello nazionale sia sul piano europeo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.