21.4007 · Interpellanza urgente · 2021-09-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Dall'inizio del 2020 la minaccia del coronavirus costringe l'umanità a vivere in modalità di crisi. Quasi un anno e mezzo dopo che il Consiglio federale ha proclamato la situazione particolare, anche in Svizzera le possibilità d'agire della società sono ancora limitate dalle conseguenze della minacciosa presenza del virus. Le restrizioni hanno il semplice obiettivo di garantire l'assistenza sanitaria ai malati.
Il timore principale è che l'assistenza non possa più essere garantita se il numero di contagiati gravi dovesse esplodere. In questo caso, infatti, il fabbisogno di assistenza qualificata non potrebbe più essere coperto, ragion per cui resta necessario ridurre le infezioni (mediante piani di protezione per l'abbassamento della quota dei contagi tramite aerosol) e i decorsi gravi (raggiungendo un alto tasso di vaccinazione).
1. Il Consiglio federale ritiene che l'incombente sovraccarico dell'assistenza sanitaria dovuto alla pandemia sia riconducibile in particolare alla carenza di personale qualificato?
2. È nell'interesse del Consiglio federale che, a garanzia dell'assistenza medica, siano definiti standard minimi per una dotazione di personale adeguata alla situazione?
3. A garanzia della qualità delle cure, il Consiglio federale intende obbligare i Cantoni a definire standard minimi per una dotazione di personale adeguata alla situazione?
4. Quali altri provvedimenti ritiene ragionevoli per sostenere i Cantoni nella definizione di dotazioni di personale adeguate alla situazione?
5. Quali provvedimenti ritiene ragionevoli per aiutare i Cantoni a promuovere la conciliabilità tra famiglia e professione tra i fornitori di prestazioni dell'assistenza sanitaria e ridurre così la quota di persone che abbandonano la professione?
Begründung
È vero che garantire la qualità dell'assistenza medica è compito dei Cantoni.
Tuttavia, la situazione venutasi a creare nei reparti di terapia intensiva durante la pandemia dimostra che è nell'interesse della Confederazione garantire l'assistenza in questo settore di cura.
La necessità d'intervenire, incontestata, è dovuta a due fattori: i costi demografici e la scarsa conciliabilità tra famiglia e professione.
- La Svizzera forma la metà degli infermieri di cui avrebbe bisogno.
- Quasi la metà delle persone diplomate esce dal mondo del lavoro o cambia professione nei primi cinque anni d'attività. Si tratta di circa 2000 persone all'anno. Considerata l'evoluzione demografica della popolazione svizzera, da qui al 2030 saranno necessari circa 65 000 infermieri in più.
- Attualmente in Svizzera sono ancora vacanti circa 10 000 posti. Già oggi il 40 per cento degli infermieri è volutamente reclutato all'estero.
- Anche per chi lavora a tempo parziale, le condizioni di lavoro sono pressoché inconciliabili con la vita familiare, in quanto la pianificazione del lavoro non tiene conto delle esigenze individuali dei dipendenti. Chi lascia la professione cita le condizioni di lavoro quale ragione principale della scelta.
Formare più infermieri quindi non servirà a niente se non cambieranno le condizioni di lavoro, poiché l'emorragia di diplomati continuerebbe nelle stesse proporzioni. Tra i fattori critici citiamo in particolare la mancanza di una pianificazione dei turni che tenga conto delle esigenze di chi ha figli, il carico di lavoro in caso di posti vacanti, la sottodotazione di personale e la possibilità di esercitare una responsabilità adeguata alla formazione seguita.
Quanto all'interesse di garantire la qualità, oltre che alla difficoltà di reclutamento dovuta alla carenza di personale qualificato, i fornitori di prestazioni sono confrontati anche con altri due disincentivi: le prestazioni infermieristiche non sono remunerate adeguatamente, per cui è praticamente impossibile fornirle coprendone i costi, e non vi sono standard minimi per una dotazione di personale adeguata alla situazione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il sovraccarico degli ospedali ha molteplici cause. Oltre al personale, che da oltre un anno e mezzo è enormemente sollecitato, anche l'infrastruttura medica ha dovuto essere adeguata a una pandemia di questa entità - soprattutto all'inizio della crisi. La Confederazione e i Cantoni valuteranno come prepararsi meglio a circostanze straordinarie come questa in futuro. La situazione del personale, critica anche in tempi normali, è certamente uno dei fattori che impediscono di aumentare senza limiti le capacità del sistema. Va tuttavia considerato che le risorse di personale e materiale medico non possono essere permanentemente orientate al fabbisogno di una crisi come la pandemia di coronavirus: questo provocherebbe sovraccapacità e un enorme aumento dei costi del sistema sanitario.
2./3. Il Consiglio federale è consapevole che una dotazione di personale sufficiente è importante per la qualità delle cure. Nel suo rapporto in adempimento del postulato Marchand-Balet 18.3602 "Come garantire la qualità delle cure?", esporrà da un lato elementi dei quali occorrerebbe tenere conto per una dotazione di personale adeguata alla situazione, dall'altro illustrerà ulteriori componenti rilevanti per la qualità delle cure. Il rapporto, la cui elaborazione avviene in stretta collaborazione con ricercatori in materia di cure infermieristiche e con un gruppo di accompagnamento costituito da esperti attivi sul terreno, sarà adottato dal Consiglio federale nel corso del 2022. Già oggi la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede che le istituzioni sanitarie siano autorizzate soltanto se dispongono del personale specializzato necessario. Inoltre, nell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) con effetto dal 1° gennaio 2022 il Consiglio federale ha rafforzato l'aspetto della qualità nei criteri di pianificazione e prescritto ai Cantoni di verificare la presenza del personale qualificato necessario. Nel quadro del dibattito sul controprogetto indiretto all'iniziativa "Per cure infermieristiche forti" (Iv. Pa. 19.401) il Parlamento ha respinto il disciplinamento a livello di diritto federale della dotazione di personale.
4. La condizione per poter aumentare la dotazione di personale è che sia effettivamente disponibile sufficiente personale infermieristico. Con il controprogetto indiretto all'iniziativa "Per cure infermieristiche forti" (Iv. Pa. 19.401) il Parlamento ha approvato una campagna di formazione di Confederazione e Cantoni che prevede contributi per il rafforzamento della formazione infermieristica fino a un miliardo di franchi. Il Consiglio federale ritiene che questo provvedimento possa ovviare efficacemente alla carenza di personale qualificato nel settore delle cure. Il controprogetto indiretto sarà tuttavia attuato solo se l'iniziativa verrà respinta e se non sarà lanciato il referendum. Prevedendo già una base legale, potrebbe inoltre essere attuato rapidamente.
5. Il Consiglio federale ritiene che buone condizioni di lavoro e una migliore conciliabilità tra vita familiare e professionale siano una premessa importante per prolungare la permanenza nella professione. Le istituzioni dell'assistenza sanitaria, i Cantoni e le parti sociali sono quindi chiamati a trovare insieme soluzioni volte a migliorare la situazione lavorativa del personale di infermieristico. La Confederazione non ha alcuna competenza in questo ambito.
Negli scorsi anni la Confederazione ha adottato diversi provvedimenti per rafforzare la figura professionale dell'infermiere affinché più persone permangano o si reinseriscano nella professione. Nel quadro dell'Iniziativa sul personale qualificato sono state adottate le seguenti misure:
1) misure per il miglioramento della disponibilità di personale qualificato nelle cure di lunga durata, con campagne d'immagine ("Una carriera fatta di umanità") e sostegno finanziario a programmi di reinserimento cantonali;
2) programmi per una migliore collaborazione tra i gruppi professionali nel settore sanitario (programma di promozione "Interprofessionalità nel settore sanitario 2017-2020");
3) misure per una migliore conciliabilità tra vita familiare e professionale e
4) un ulteriore programma di promozione "Offerte di sgravio per i familiari assistenti 2017-2020".
Dopo avere fatto il punto della situazione, nella seconda metà del 2022 il Consiglio federale deciderà quali ulteriori misure siano necessarie per raggiungere l'obiettivo strategico "Più personale per le cure di lunga durata".
Risposta del Consiglio federale.