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21.4009 · Interpellanza · 2021-09-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Per convincere la parte della popolazione che, pur non essendo ostile al principio della vaccinazione, non ha fiducia nei vaccini sviluppati con la tecnologia dell'RNA messaggero (mRNA), ad accettare di farsi vaccinare, il Consiglio federale è disposto a prendere i provvedimenti necessari affinché siano omologati d'urgenza vaccini anti-COVID-19 a virus inattivato?

Begründung

Notorio e attivo sostenitore della campagna vaccinale in corso contro il coronavirus, il consigliere di Stato ginevrino Mauro Poggia ha ammesso che una ragione decisiva della riluttanza di una parte importante della popolazione a farsi vaccinare è la persistente diffidenza nei confronti del principio dell'RNA messaggero, sul quale sono fondati tutti i vaccini finora omologati in Svizzera.

Vi sono però anche vaccini anti-COVID-19 sviluppati secondo il principio "classico" del virus inattivato che sembrano garantire un'efficacia paragonabile o quasi a quella dei vaccini ad oggi omologati.

Abbiamo motivo di credere che la stragrande maggioranza delle persone che continuano a non volersi fare inoculare un vaccino a mRNA non sia ostile alla vaccinazione in quanto tale e sarebbe anche disposta a farsi iniettare un vaccino "classico". Il nostro Paese potrebbe così risparmiarsi i provvedimenti coercitivi in vigore dal 13 settembre 2021, che assomigliano molto a un obbligo vaccinale mascherato e a un lockdown sotto mentite spoglie per i non vaccinati. E potrebbe risparmiarsi anche la frattura sociale che già si constata e tende ad allargarsi sempre più.

L'omologazione d'urgenza da parte di Swissmedic di vaccini disponibili sviluppati secondo il principio del virus inattivato è un ostacolo determinante al raggiungimento di questo obiettivo.

Stellungnahme des Bundesrates

Con i vaccini a mRNA di Pfizer/Biontech e Moderna, la popolazione svizzera ha a disposizione due vaccini molto efficaci e sicuri.

Il 29 settembre 2021 la Confederazione ha stipulato un contratto con Johnson & Johnson, il fabbricante di un vaccino vettoriale, per la fornitura di 150 000 dosi. Dall'inizio di ottobre del 2021, le persone che per motivi medici o personali non vogliono vaccinarsi con un vaccino a mRNA hanno così a disposizione un'alternativa. L'interesse è tuttavia relativamente modesto: finora ne sono state somministrate soltanto 24 648 dosi (situazione al 07.11.2021).

Nell'ambito della sua strategia di acquisto diversificata, il Consiglio federale ha anche stipulato contratti, o contratti preliminari, con fabbricanti di vaccini a base di proteine o vettoriali. Con Novavax (vaccino a base di proteine) è stato concluso un contratto preliminare. Swissmedic prevede di ricevere la domanda di omologazione nel quarto trimestre del 2021. Con AstraZeneca (vaccino vettoriale) è stato concluso un contratto di acquisto. L'azienda ha annunciato il 04 novembre 2021 di non voler proseguire la procedura di omologazione del suo vaccino anti-COVID-19 in Svizzera e ha ritirato la domanda di omologazione per questo vaccino, presentata a Swissmedic nell'ottobre 2020.

La Confederazione ha esaminato un centinaio di potenziali vaccini prima di decidere quali acquistare. Nella valutazione sono stati presi in considerazione diversi fattori, tra cui lo stato dello sviluppo del vaccino, le probabilità che venga omologato, le capacità di produzione e la possibilità di adattare rapidamente il vaccino alle nuove mutazioni del virus. Sulla base di questi criteri la Svizzera ha acquistato vaccini prodotti con tre diverse tecnologie (a mRNA, vettoriali e a base di proteine). Poiché non soddisfacevano questi criteri, i vaccini a virus inattivato non sono stati acquistati e a Swissmedic non sono neppure pervenute domande di omologazione per prodotti di questo tipo.

Occorre inoltre ricordare che anche durante la pandemia tutti i vaccini vengono sottoposti da Swissmedic a una procedura di omologazione ordinaria, in cui sono analizzati in dettaglio i dati sulla sicurezza, sulla qualità e sull'efficacia e ponderati attentamente i rischi e i benefici. In questo processo sono di norma le aziende farmaceutiche che si rivolgono all'autorità di regolamentazione per ottenere l'accesso al mercato e non viceversa. Ciò significa che Swissmedic non può chiedere alle aziende di presentare una domanda di omologazione. Questa delimitazione dei ruoli tra l'istituto e l'industria è di fondamentale importanza, in quanto consente a Swissmedic di valutare in piena indipendenza le domande di omologazione. Tuttavia, Swissmedic sostiene con i cosiddetti "Scientific Advice" o "Presubmission Meeting" le aziende che svolgono ricerche nello sviluppo di nuovi medicamenti e nel chiarimento di questioni normative relative alla presentazione delle domande.

Risposta del Consiglio federale.