21.4029 · Interpellanza · 2021-09-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
1. Qual è la posizione del Consiglio federale sullo sviluppo di cui ai punti a-d della motivazione?
2. Prima di essere vaccinate, le persone non dovrebbero essere informate dei rischi della vaccinazione, per esempio che:
e. a breve termine, la vaccinazione indebolisce sensibilmente il sistema immunitario, cosicché si è meno protetti da altre infezioni (p. es. la normale influenza);
f. la vaccinazione non garantisce al 100 per cento l'immunità dal virus;
g. la vaccinazione non garantisce che non si possa più essere contagiati;
h. la vaccinazione non garantisce che non si possa più essere portatori sani e contagiare gli altri?
Begründung
La statistica sulle infezioni postvaccinali (NZZ 26.8.2021) mostra uno sviluppo molto strano e pericoloso:
a. anche le persone vaccinate possono trasmettere il virus;
b. le persone vaccinate non sono completamente immuni dalla COVID-19;
c. le persone vaccinate non vengono (quasi) più sottoposte al test;
d. circa il 16 per cento delle persone ricoverate sono decedute. I decessi si sono verificati soprattutto tra gli anziani, l'80 per cento dei quali, però, era vaccinato.
Stellungnahme des Bundesrates
1. In merito ai punti a) - c): i vaccini a mRNA garantiscono una protezione del 95 per cento circa da malattie sintomatiche e anche da decorsi gravi. Di conseguenza, il numero di infezioni fra le persone vaccinate è molto basso. Inoltre, in base all'evidenza scientifica attuale, il rischio di trasmissione del virus fra persone vaccinate con vaccini a mRNA è molto inferiore rispetto a quello fra persone non vaccinate. Il rischio di gran lunga maggiore di contagio con l'agente patogeno permane per le persone non vaccinate e non guarite. Ne è un'evidente dimostrazione il fatto che fino al 90 per cento delle persone attualmente ricoverate in ospedale in un reparto di terapia intensiva per COVID-19 non è vaccinato.
In merito al punto d): il rischio di decesso per COVID-19 è nettamente inferiore per le persone vaccinate rispetto a quelle non vaccinate. Tra il 9 agosto e il 12 settembre 2021 si sono verificati 177 decessi, 95 dei quali di persone con 80 anni o più, di cui 20 erano vaccinate. Pertanto, il 79 per cento delle persone decedute di età pari o superiore agli 80 anni non era vaccinato. Il fatto che l'82,5 per cento delle persone di 80 anni o più è vaccinato corrisponde a un'efficacia del 95 per cento (20 decessi sull'82,5 % di vaccinati paragonati ai 75 decessi sul 17,5 % di non vaccinati).
Tuttavia, poiché la vaccinazione non garantisce un'efficacia totale, in particolare fra le persone più anziane, un incremento dei casi implica un certo rischio, seppur molto ridotto, anche per le persone completamente vaccinate.
2. L'affermazione di cui al punto e) non è corretta. Dopo una vaccinazione l'organismo è già preparato per affrontare un agente infettivo e può reagirvi beneficiando di un prezioso vantaggio temporale. L'agente viene quindi combattuto tempestivamente, il che ne impedisce la diffusione all'interno dell'organismo. Il sistema immunitario può reagire in modo specifico e non specifico a diversi tipi di agenti infettivi senza che le reazioni si influenzino reciprocamente in modo negativo. I punti f) - h) sono tematizzati nelle raccomandazioni di vaccinazione e nel materiale informativo e sono portati, sia in modo diretto sia indiretto, all'attenzione delle persone da vaccinare dai professionisti della salute che somministrano le vaccinazioni.
Risposta del Consiglio federale.