21.4067 · Interpellanza · 2021-09-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In una delle sue ultime pubblicazioni l'Ufficio prevenzione infortuni (UPI) riferiva che l'UE avrebbe presto esteso l'obbligo di dotare tutte le automobili nuove di sistemi di guida assistita.
Secondo le statistiche di polizia riprese dall'UPI, queste tecnologie contribuiscono al calo costante del numero di incidenti sulle strade svizzere. Non tutte le auto però ne sono già provviste, anzi.
L'UE avrebbe deciso di introdurre l'obbligo di tali dispositivi su tutti i veicoli nuovi, con gradualità tra il 2022 e il 2024, quando tutti i mezzi di nuova produzione dovranno essere già attrezzati di serie.
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.
- Il Consiglio federale condivide la valutazione dell'UPI circa gli effetti positivi dei sistemi di guida assistita sul numero di incidenti stradali?
- Ha previsto eventualmente di introdurre lo stesso obbligo per i veicoli nuovi venduti in Svizzera e con quali tempistiche?
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo la statistica incidenti stradali 2020 (www.ustra.admin.ch > Documentazione > Dati e materiale informativo > Incidenti > Analisi statistiche > Statistica standard 2020 [stato: 11.10.2021]), oltre l'82% di tutti gli incidenti con danni alle persone è dovuto al comportamento degli utenti della strada. Le cause più frequenti sono velocità inadeguata, disattenzione, distrazione e inosservanza delle norme di precedenza. Il Consiglio federale ritiene che sistemi come quelli di adattamento intelligente della velocità, frenata di emergenza o avviso di stanchezza, possano assistere i conducenti nel rispettare le regole della circolazione ed evitare incidenti.
Il regolamento (UE) 2019/2144 (il cosiddetto General Safety Regulation, GSR) garantisce l'obbligo di dotare di sistemi di guida assistita i veicoli dell'Unione europea e della Svizzera. Il Consiglio federale prevede di introdurre tali dispositivi a livello nazionale di pari passo con l'UE.
Risposta del Consiglio federale.