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21.4093 · Interpellanza · 2021-09-28

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a regolarizzare la situazione di tutti gli Afghani che vivono in Svizzera, comprese le persone in procedura di espulsione. A tutti loro deve essere rilasciato un titolo di soggiorno sicuro.

Begründung

Dopo il ritiro delle truppe statunitensi e il crollo del governo afghano, i Talebani hanno agevolmente preso il controllo dell'Afghanistan. Questi eventi hanno fatto sprofondare il Paese e la sua popolazione in una situazione drammatica.

Centinaia di migliaia di Afghani sono direttamente minacciati dal regime talebano. Le donne, le ragazze e le persone LGBT sono particolarmente in pericolo. Dinanzi alle violenze, ai braccaggi, agli omicidi e alle torture che si abbatteranno sulla popolazione afghana, è urgente e fondamentale proteggere queste persone. La Svizzera deve accogliere rifugiati afghani! La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) rifiuta tuttavia di allentare le regole del ricongiungimento familiare, dei visti e auspica riprendere le espulsioni il più presto possibile.

Mentre due mozioni invitano il Consiglio federale ad agevolare ed estendere il ricongiungimento familiare per gli Afghani nonché l'ottenimento di visti umanitari, è parimenti necessario annunciare che la Svizzera è disposta ad accogliere un importante numero di rifugiati. È inoltre fondamentale adottare misure in favore degli Afghani attualmente presenti sul territorio svizzero, il cui ritorno in patria è impossibile alla luce della situazione attuale.

Il Consiglio federale deve regolarizzare senza indugio la situazione di tutti gli Afghani che vivono in Svizzera, rilasciando loro un titolo di soggiorno sicuro. Tutti i fascicoli di cittadini afghani che non beneficiano di un tale titolo di soggiorno devono essere riaperti al fine di procedere a una regolarizzazione. Le espulsioni di Afghani verso qualsiasi Paese devono cessare immediatamente. Se una decisione in tal senso dovesse avvantaggiare tutte le persone in situazione irregolare, deve applicarsi senza indugio agli Afghani, vista la gravità della situazione.

Stellungnahme des Bundesrates

Anche il Consiglio federale considera preoccupante l'evolversi della situazione in Afghanistan, in particolare per quanto riguarda i diritti umani di gruppi di persone vulnerabili (per maggiori dettagli sulla posizione della Svizzera in merito alla situazione in Afghanistan si veda la risposta del Consiglio federale all'interpellanza urgente 21.4004 del Gruppo dei Verdi "Garanzie di soggiorno e prospettive future per i rifugiati afghani già in Svizzera nonché accoglienza di altri rifugiati"). In tale contesto, l'11 agosto 2021 la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha deciso di sospendere, fino a nuovo ordine, i rimpatri in Afghanistan. L'ultimo rinvio coatto verso l'Afghanistan è stato effettuato nel 2019.

Nel trattare le domande, la SEM continua ad adempiere il suo mandato legale di esaminare ogni singolo caso e di concedere ad ogni persona lo status previsto dalla legge. L'anno scorso la quota di protezione dei cittadini afghani in Svizzera è stata pari all'84,1 per cento, una delle percentuali più elevate in Europa. Per l'anno in corso ammonta finora al 74,1 per cento. Da anni la Svizzera tiene pertanto già conto, nella sua prassi in materia di asilo e di allontanamento, della precaria situazione di sicurezza in Afghanistan.

Non esiste alcuna base legale che permetta di riaprire d'ufficio i casi delle persone la cui domanda d'asilo è stata respinta con decisione passata in giudicato. Nondimeno, queste persone possono sempre presentare una nuova domanda. Nell'esame di questa domanda, la SEM tiene ovviamente conto del cambiamento di situazione e gli interessati hanno diritto a soggiornare in Svizzera per la durata della procedura. Dopo la presa di potere dei Talebani sono sempre più numerosi i cittadini afghani che ricorrono a questa possibilità.

Le persone in pericolo che sono fuggite dall'Afghanistan possono presentare una domanda di visto umanitario presso una rappresentanza svizzera all'estero abilitata al rilascio di visti. Le disposizioni vigenti permettono inoltre ai membri della famiglia nucleare di cittadini afghani in Svizzera, ossia al coniuge e ai figli minorenni, di beneficiare del ricongiungimento familiare. Infine, la Svizzera accoglie già rifugiati afghani provenienti dalla Turchia nel quadro del suo attuale programma di reinsediamento (biennio 2020/21), e l'accoglienza di rifugiati afghani vulnerabili provenienti dalla Turchia resterà prioritaria anche nel nuovo programma (biennio 2022/23). Attualmente il Consiglio federale, come la maggior parte dei suoi partner europei, si concentra sull'aiuto in loco.

Risposta del Consiglio federale.