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21.4109 · Interpellanza · 2021-09-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In tutta la Svizzera è ulteriormente cresciuta la volontà di una viabilità cittadina efficiente sotto il profilo energetico e territoriale. Si sfrutta infatti ancora troppo poco il potenziale di beneficio riconosciuto alla ciclopedonalità come soluzione organica ai problemi del traffico urbano. La "legge federale sulle vie ciclabili" prevede l'obbligo per i Cantoni di investire nella realizzazione di reti ciclabili capillari. Le misure classiche presenti finora, come corsie ciclabili, ciclovie in sede propria a delimitazione continua, piste ciclopedonali ecc. si sono rivelate efficaci. Il 1° gennaio 2021 la Confederazione ha introdotto per i ciclisti la possibilità di svolta a destra con il rosso e le "ciclostrade light". Con la deroga al diritto di precedenza a destra nelle zone 30 e quindi la priorità assegnata ai percorsi continui ci sarebbero in teoria i presupposti per aumentare la fruibilità delle reti ciclistiche in città e agglomerati. Prime esperienze a livello nazionale mostrano però che in realtà l'attuazione rapida è più complessa del previsto. Inoltre, esistono molteplici configurazioni possibili e le prassi delle autorità competenti differiscono molto tra loro frenando così la realizzazione di ciclostrade (ad es. durante la crisi pandemica alcune Città come Ginevra, Losanna e Friburgo hanno autorizzato piste ciclabili provvisorie mentre altre no). È evidente che occorre un coordinamento fra gli operatori coinvolti, urbanisti e polizia stradale. Ciò premesso, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.

1. Il Consiglio federale condivide questa valutazione e come intende agire per realizzare più rapidamente i miglioramenti volti a una circolazione urbana più efficiente sul piano energetico e spaziale? Le guide attuative della Confederazione possono rimuovere gli ostacoli e accelerare l'attuazione delle misure, tra cui la posa di segnaletica verticale e orizzontale?

2. Il Consiglio federale è disposto a creare le condizioni per consentire di svolgere progetti pilota in modo semplice e snello, tale da poter illustrare l'esistenza di soluzioni pratiche attuabili nei contesti cittadini? Nel farlo prende in considerazione anche le esperienze di altri Paesi?

3. Il Consiglio federale è disposto a stanziare ulteriori risorse finanziarie nel quadro dei programmi d'agglomerato evitando al tempo stesso che il potenziamento della rete ciclabile vada a scapito di altre esigenze del settore stradale (decongestionamento di arterie importanti)?

4. Considerando la situazione attuale, il Consiglio federale ritiene necessari eventuali adeguamenti dell'ordinanza sulla segnaletica stradale?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La ciclopedonalità può contribuire in modo decisivo a decongestionare il traffico urbano e regionale e a ridurne le emissioni, purché si disponga di un'infrastruttura funzionante e ben articolata. Di recente a livello federale sono state adottate diverse misure in tal senso, come la legge sulle ciclovie, che prevede la realizzazione di percorsi ciclabili coesi e continui. All'inizio del 2021 il Consiglio federale ha inoltre introdotto la norma che consente ai ciclisti di svoltare a destra con il rosso in presenza dell'apposita segnaletica, creando allo stesso tempo i presupposti legali per la massima scorrevolezza sulle strade ciclabili nelle zone 30. Alla luce del postulato Burkart (18.4291 Mobilità lenta. Necessità di una visione d'insieme), è in corso di elaborazione un rapporto a cura del Consiglio federale per analizzare l'utilizzo delle diverse aree riservate alla mobilità ciclopedonale.

Le disposizioni entrate in vigore in tema di svolta a destra con il rosso e scorrevolezza del traffico ciclabile nelle zone 30 sono relativamente semplici da attuare. La relativa segnaletica è infatti già stata realizzata in diverse località. L'Ufficio federale delle strade (USTRA) cura uno scambio continuo con le autorità esecutive competenti in materia.

Con la nuova legge sulle vie ciclabili il Consiglio federale avrà la possibilità di fornire consulenza a Cantoni, Comuni e terzi nella realizzazione e manutenzione delle ciclopiste, supportandoli con appositi strumenti e guide attuative.

2. L'USTRA autorizza già oggi la sperimentazione di simboli ed elementi di segnaletica innovativi, previa richiesta da parte delle autorità esecutive.

Secondo la Costituzione federale la Confederazione ha l'incarico di sostenere e coordinare i provvedimenti di Cantoni e terzi per la realizzazione delle reti di sentieri, percorsi pedonali e vie ciclabili, nonché per le attività di informazione in merito (art. 88 cpv. 2 Cost.). Il Messaggio concernente la legge sulle ciclovie (FF 2021 1260), nei commenti all'articolo 14, cita esplicitamente l'accompagnamento e la valutazione di progetti pilota, inoltre al punto 6 il Consiglio federale ribadisce la propria intenzione di sostenere maggiormente questi ultimi, il cui svolgimento rimane comunque affidato ai Cantoni.

Rappresentando la Svizzera in diversi organi internazionali competenti in materia di diritto della circolazione stradale e confrontandosi direttamente con esperti di altri Paesi, l'USTRA viene anche a conoscenza di esperienze e regolamentazioni estere a favore di una viabilità più efficiente sul piano energetico e spaziale, di cui tiene conto per perfezionare le norme stradali elvetiche.

3. Sì. Ai sensi dell'articolo 17f della legge federale del 22 marzo 1985 concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e di altri mezzi a destinazione vincolata per il traffico stradale e aereo (LUMin; RS 725.116.2), per ogni generazione è disponibile il 9-12% delle spese previste dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) (complessivamente circa 1,4 miliardi di franchi). Tali risorse sono destinate non solo alla viabilità ciclopedonale, bensì anche al traffico motorizzato privato, ai trasporti pubblici e agli snodi intermodali. Nell'ambito dei programmi d'agglomerato di terza generazione il 27% dei fondi federali, circa 380 milioni di franchi, è stato stanziato per misure rivolte alla ciclopedonalità.

Le risorse messe a disposizione finora sono risultate sufficienti per finanziare i progetti ciclabili prioritari, quelle discusse dal Parlamento non hanno superato la soglia del 12% prevista per il FOSTRA. Se i finanziamenti per i programmi d'agglomerato non dovessero bastare, il Consiglio federale sarebbe pronto ad aumentarli.

4. Le principali novità in materia di mobilità lenta introdotte nell'ordinanza sulla segnaletica stradale sono entrate in vigore all'inizio del 2021, pertanto al momento il Consiglio federale non ritiene opportuni ulteriori adeguamenti.

Risposta del Consiglio federale.