21.4120 · Interpellanza · 2021-09-29
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Riscaldamento climatico, scomparsa della biodiversità, esaurimento delle risorse, aumento delle disuguaglianze: contro questi fenomeni bisogna agire con decisione sia nella formazione di base, sia nella formazione continua. Quest'ultima, inoltre, deve rispondere alla rapida trasformazione del mondo del lavoro dovuta alla digitalizzazione e alla necessità della transizione energetica ed ecologica. I cittadini devono disporre delle conoscenze e delle competenze che permettano loro di agire e di fare le scelte che s'impongono per preservare il pianeta a medio e lungo termine. Il concetto di apprendimento permanente può essere d'ausilio per raggiungere questi obiettivi.
Entro il 2030 tutti gli Stati membri dell'ONU dovrebbero raggiungere i cosiddetti obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS). Sebbene la nostra strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 (SSS 2030) menzioni chiaramente la formazione continua, quest'ultima non figura nel piano d'azione 2021-2023. Questa lacuna è fra l'altro stata rilevata da alcuni Cantoni, dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale, da Santé publique suisse e da Alliance Activité physique, sport et santé.
Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Nella formazione continua
- che importanza viene data alla sostenibilità (lotta alle disuguaglianze, integrazione, crisi ecologica, transizione energetica, alimentazione, democrazia, economia circolare, ecc.)?
- in che modo vengono integrati, rispettati e promossi gli OSS e il principio dell'apprendimento permanente?
- Quali sono gli ostacoli?
2. In che modo il Consiglio federale pensa di sostenere la formazione continua per realizzare l'obiettivo della SSS 2030 "Migliorare la consapevolezza e la sensibilizzazione e promuovere le competenze"?
3. In che modo i Cantoni e la Confederazione si ripartiscono le competenze nella promozione dell'educazione allo sviluppo sostenibile e nell'introduzione degli OSS nei programmi di formazione continua? In che modo è possibile migliorare questa promozione e sostenere i Cantoni?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La formazione continua, intesa come apprendimento permanente sotto forma di opportunità formative formali e informali e di apprendimenti informali, offre diverse possibilità e approcci per promuovere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Di conseguenza, l'educazione allo sviluppo sostenibile (ESS) è presente a tutti i livelli del sistema educativo svizzero.
La fondazione éducation21, in qualità di centro di competenze e di prestazioni per l'educazione allo sviluppo sostenibile in Svizzera, sostiene l'attuazione dell'ESS presso bambini e adolescenti della scuola dell'obbligo e del livello secondario II, e collabora con le alte scuole pedagogiche per la formazione di base e continua del corpo docente.
Nel settore della formazione professionale lo sviluppo sostenibile è tenuto in considerazione nello sviluppo delle professioni e nell'istituzione di formazioni continue professionali da parte delle organizzazioni responsabili dei contenuti. Gli attori possono prendere spunto dalla Guida allo sviluppo sostenibile nella formazione professionale pubblicata nel 2021 dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI).
Per quanto riguarda le scuole universitarie, la Conferenza dei rettori delle scuole universitarie (swissuniversities) ha istituito, nel 2020, una rete di sostenibilità allo scopo di definire un approccio coordinato e comune per tutte le scuole universitarie. La maggior parte delle università propone diversi cicli di studio (BA, MA e formazione continua) incentrati sullo sviluppo sostenibile.
A livello federale, la formazione continua nel settore dello sviluppo sostenibile non è solamente sancita dalla legislazione sulla formazione: anche gli uffici federali, come per esempio l'Ufficio federale dell'energia (UFE) o l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), la regolamentano e la incentivano in collaborazione con altri servizi federali e con i Cantoni, a complemento della responsabilità individuale e delle offerte private. Da rilevare, inoltre, che molte formazioni e formazioni continue sullo sviluppo sostenibile vengono offerte, o quantomeno pianificate, nel quadro delle politiche settoriali sotto forma di consulenze e coaching. A titolo di esempio, è possibile citare il trasferimento di conoscenze e la consulenza ai promotori di progetti economici regionali nel quadro del concetto di sostenibilità della Nuova politica regionale della Confederazione (in fase di preparazione).
2. Contrariamente a quanto fatto per i precedenti piani d'azione relativi alla Strategia per uno sviluppo sostenibile (SSS), è stato deciso di presentare una panoramica che non comprenda le misure già attuate a livello federale nel quadro dell'Agenda 2030, il cui prossimo rapporto nazionale è previsto nel 2022. Il piano d'azione riporta quindi solamente alcune nuove misure federali.
Ne consegue che, per rispondere alle esigenze del piano d'azione SSS 2021-23, il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha incaricato swissuniversities e il Consiglio dei politecnici federali di considerare la promozione della sostenibilità una delle priorità dei piani strategici 2025-2028.
3. Lo sviluppo sostenibile e la sua promozione da parte federale sono sanciti nella Costituzione (art. 2, 54 e 73 Cost.). L'educazione allo sviluppo sostenibile è altresì statuita nelle dichiarazioni 2015 e 2019 sugli obiettivi comuni di Confederazione e Cantoni in materia di politica della formazione nello spazio formativo svizzero come settore importante nel quale Confederazione e Cantoni coordinano le loro attività. Inoltre, la Confederazione e i Cantoni finanziano il settore ERI conformemente alle loro competenze e responsabilità. Nel messaggio ERI 2021-2024 il Consiglio federale sottolinea l'importanza dello sviluppo sostenibile come uno dei tre temi trasversali ai quali va dedicata particolare attenzione in tutti i settori di promozione, fra i quali rientra anche la formazione continua.
Risposta del Consiglio federale.