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Accordo in materia di migrazione con il Camerun. La SEM baratta titoli svizzeri di soggiorno contro rimpatri coatti?

21.4123 · Interpellanza · 2021-09-29

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Da anni il presidente del Camerun, Paul Biya, in certi periodi governa questo Paese centro-africano dall'hotel di lusso ginevrino Intercontinental. In tale contesto, le accuse di appropriazione indebita, sperperi e riciclaggio di denaro contro il presidente Biya e il suo entourage sono state ben documentate da numerosi media e organizzazioni non governative. Per questo motivo a Ginevra sono regolarmente organizzate proteste. Durante il suo soggiorno in Svizzera il presidente Biya beneficia dell'immunità diplomatica e dello status di persona protetta dal diritto internazionale. Con la sua politica la SEM incoraggia ulteriormente la presenza di Biya in Svizzera.

Con un accordo tra la Svizzera e il Camerun, ratificato da quest'ultimo per decreto il 20 agosto 2021, la Svizzera s'impegna a permettere l'entrata esente da visto dei cittadini camerunensi titolari di un passaporto diplomatico o di servizio. In cambio, il Camerun s'impegna, tramite un accordo di cooperazione in materia di migrazione entrato definitivamente in vigore il 2 aprile, a riammettere i richiedenti l'asilo respinti. Il Camerun figura al 142° posto dell'indice di democrazia del 2020 dell'Economist e va qualificato come un regime autoritario.

In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Come giustifica il Consiglio federale questo accordo? Con quali altri Stati ha concluso corrispondenti accordi "do ut des"?

2. Quali vantaggi concreti trae la Svizzera dall'accordo sull'abrogazione reciproca dell'obbligo del visto per i titolari di passaporti diplomatici e di servizio? Questo accordo sarebbe stato concluso anche se l'accordo di cooperazione in materia di migrazione non fosse stato parte del pacchetto?

3. In che modo il Consiglio federale evita che la reputazione della Svizzera sia ulteriormente danneggiata dalla presenza di Biya e da questo accordo?

4. Quante persone sono state espulse verso il Camerun in virtù dell'accordo? Quanti rimpatri all'anno il Consiglio federale prevede di eseguire in virtù dell'accordo?

5. L'abrogazione dell'obbligo del visto semplifica il riciclaggio di denaro. Alla luce dell'accordo, in che modo il Consiglio federale impedisce l'introduzione di valori patrimoniali non dichiarati?

6. Come giudica le accuse di corruzione e riciclaggio di denaro (in particolare in relazione al settore immobiliare) mosse pubblicamente contro il presidente Biya?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Da anni la Svizzera subordina la conclusione di accordi di esenzione dall'obbligo del visto per titolari di passaporti diplomatici e di servizio alla disponibilità del rispettivo Stato a stipulare un accordo nel settore del ritorno, se le pertinenti condizioni di massima sono adempiute. Questo modo di procedere mira a conciliare i vari interessi in gioco e riflette l'approccio globale della politica migratoria estera della Svizzera. L'elenco dei Paesi con cui sono stati conclusi accordi di questo tipo è reperibile sul sito Internet della Segreteria di Stato della migrazione.

2. Tali accordi sono conclusi sulla base della reciprocità. Pertanto, sono in linea di massima vantaggiosi per entrambi gli Stati, in quanto favoriscono la mobilità del loro personale diplomatico. La Svizzera ha inoltre interesse ad agevolare, nella misura del possibile, l'accesso alla Ginevra internazionale al fine di accrescerne l'attrattiva. Gli accordi sono tuttavia conclusi soltanto se le condizioni necessarie sono adempiute e se gli interessi complessivi della Svizzera rispetto allo Stato contraente sono considerati in maniera adeguata. Questa conciliazione degli interessi comprende anche la formalizzazione della cooperazione nel settore del ritorno. Nel caso del Camerun, un accordo di questo tipo non sarebbe stato dunque stipulato senza la conclusione, in parallelo, di un accordo migratorio disciplinante la cooperazione nel settore del ritorno.

3. Il Consiglio federale non ritiene che gli accordi conclusi con il Camerun danneggino la reputazione della Svizzera. L'accordo nel settore dei visti concerne soltanto i soggiorni ufficiali e non si applica dunque alle visite private del presidente Biya in Svizzera.

4. L'accordo migratorio con il Camerun è stato firmato il 26 settembre 2014 e da allora è provvisoriamente in vigore, anche se è entrato formalmente in vigore soltanto dopo la sua ratifica nell'aprile 2021. Durante questo lasso di tempo, circa dieci persone all'anno hanno lasciato la Svizzera in modo controllato a destinazione del Camerun, di cui quasi la metà in maniera volontaria. La cooperazione in materia di ritorno funzionava già prima della conclusione dell'accordo, che ha tuttavia permesso di formalizzarla, rafforzando la certezza giuridica. Non è possibile prevedere come evolverà il numero di casi. Il potenziale migratorio di massima va tuttavia considerato elevato.

5. Per la lotta al riciclaggio di denaro è irrilevante che una persona sia entrata in Svizzera con o senza visto. Il dispositivo svizzero di lotta al riciclaggio si applica a prescindere da un determinato regime d'entrata o da un accordo migratorio. L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e l'ufficio di revisione incaricato presso i commercianti controllano il rispetto degli obblighi di diligenza e di comunicazione. La Svizzera adegua regolarmente il suo dispositivo di lotta al riciclaggio di denaro al fine di garantirne l'efficacia. La revisione della legge sul riciclaggio di denaro (Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, LRD; RS 955.0), adottata dal Parlamento nel marzo 2021, entrerà probabilmente in vigore a metà del 2022. Questa revisione potenzia le attuali misure di lotta al riciclaggio di denaro in vari settori, in particolare per quanto riguarda l'obbligo di verificare l'identità dell'avente economicamente diritto o l'attualità dei dati del cliente.

6. Se competenti, le autorità svizzere di perseguimento penale esaminano tutti gli indizi concernenti possibili atti di corruzione e riciclaggio di denaro, indipendentemente dalle persone coinvolte. Questi indizi possono provenire dall'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) o da altri servizi statali o privati. Sia le autorità di perseguimento penale sia MROS sono tenuti al segreto d'ufficio. Non è possibile fornire informazioni su casi concreti.

Risposta del Consiglio federale.