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A quali condizioni le FFS possono istituire esercizi commerciali che beneficiano di orari estesi in edifici di loro proprietà?

21.4174 · Interpellanza · 2021-09-30

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Secondo l'articolo 39 della legge sulle ferrovie (Lferr) le imprese ferroviarie sono autorizzate a istituire nelle aree delle stazioni servizi accessori a scopi commerciali, purché corrispondano alle esigenze degli utenti della ferrovia. L'articolo precisa poi che a tali servizi accessori non si applicano le prescrizioni cantonali e comunali in materia di orari di apertura e di chiusura. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 123 Il 265), gli esercizi commerciali possono essere considerati servizi accessori solo se strutturalmente inseriti all'interno degli impianti ferroviari.

Le FFS hanno da poco deciso di concedere lo statuto di servizio accessorio a Lidl Svizzera, che aprirà un negozio nell'edificio di nuova costruzione sul corso della stazione di Morges (mail de la gare).

A livello giuridico si tratta di una decisione discutibile, poiché l'edificio che ospiterà Lidl non è integrato nella stazione di Morges, bensì costituisce un edificio a parte, dal punto di vista sia strutturale che funzionale. Apparentemente nella Svizzera romanda ci sono altre città nelle quali le FFS hanno preso decisioni di questo tipo.

A livello economico, la possibilità per Lidl di beneficiare di orari estesi creerà una disparità di trattamento e una distorsione della concorrenza tra gli esercizi di Morges a scapito, in particolare, di quelli nel quartiere della stazione che geograficamente sono vicini al nodo ferroviario tanto quanto Lidl.

A livello politico, già nel 2017 il Comune di Morges ha comunicato alle FFS la propria contrarietà a concedere lo statuto di servizio accessorio a esercizi commerciali eventualmente istituiti nell'edificio costruito sul corso della stazione. Ma le FFS, purtroppo, non ne hanno tenuto conto.

1. Visto l'articolo 39 Lferr e la giurisprudenza, il Consiglio federale ritiene che un esercizio commerciale possa ottenere lo statuto di servizio accessorio se istituito all'interno di un edificio non integrato a una stazione?

2. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) vigila affinché l'articolo 39 Lferr venga applicato rigorosamente?

3. Va tenuto conto del parere delle autorità locali quando un'impresa ferroviaria intende concedere lo statuto di servizio accessorio a un esercizio commerciale?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Secondo l'articolo 39 Lferr, laddove le esigenze dell'esercizio ferroviario e dei trasporti lo giustificano, le imprese ferroviarie sono autorizzate a istituire nell'area ferroviaria e sui treni servizi accessori ai quali non si applicano le prescrizioni cantonali e comunali in materia di orari di apertura e di chiusura. Nella legge per indicare la stazione è consapevolmente impiegata un'espressione ampia (tedesco: "... auf dem Bahnhofgebiet...", francese: "... dans le périmètre des gares", italiano "... nelle aree delle stazioni"), che oltre all'effettivo stabile viaggiatori, include anche altri edifici e zone. In linea di principio i servizi accessori sono consentiti anche in altri edifici nella zona della stazione. Cosa rientra nelle aree della stazione deve essere deciso caso per caso, a prescindere che il fondo interessato sia di proprietà dell'impresa ferroviaria o di terzi.

2. L'UFT è responsabile del rispetto dell'articolo 39 Lferr e ai sensi dell'articolo 40 capoverso 1 lettera e della stessa legge è di sua competenza, in particolare, la decisione su controversie in materia; secondo l'articolo 39 capoverso 4 Lferr, tuttavia, tra queste ultime non rientrano le controversie tra i locatari. Riguardo ai servizi accessori esiste anche una giurisprudenza.

3. La legge disciplina chiaramente in che misura vadano considerati gli interessi dei Comuni (art. 39 cpv. 3 Lferr): "Ai servizi definiti accessori dalle imprese ferroviarie non si applicano le prescrizioni cantonali e comunali in materia di orari di apertura e di chiusura. Tali servizi soggiacciono tuttavia alle ulteriori prescrizioni di polizia commerciale, sanitaria ed economica e alle regolamentazioni del rapporto di lavoro dichiarate vincolanti dalle autorità competenti.".

Risposta del Consiglio federale.