21.4175 · Mozione · 2021-09-30
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare i presupposti per la costituzione di una piattaforma permanente finalizzata alla sorveglianza genomica delle malattie infettive.
Begründung
La pandemia da coronavirus ha dimostrato quanto sia importante individuare e sorvegliare le mutazioni genomiche di un agente patogeno e delle sue caratteristiche. Queste mutazioni, sia nei virus che nei batteri, si possono individuare tempestivamente grazie al sequenziamento, permettendo di scoprire nuove risposte immunitarie o resistenze. Soltanto nel marzo del 2021 è stata istituita una piattaforma per la sorveglianza del SARS-CoV-2 che sarà operativa presumibilmente fino a marzo del 2022. Tra marzo 2020 e febbraio 2021, ossia quando era dominante la variante Alfa, la sorveglianza genomica dipendeva da pochi progetti di ricerca, condotti secondo un approccio "bottom-up" e basati su un'infrastruttura informatica ad hoc.
La Svizzera non ha ancora un sistema di sorveglianza sistematica delle mutazioni genomiche, tutt'al più singoli studi. Ci sono tuttavia numerosi virus e batteri di cui sappiamo poco; ecco perché siamo impreparati e soprattutto dipendiamo dallo sviluppo tempestivo e mirato di vaccini. Gli sforzi attuali in relazione al SARS-CoV-2 devono quindi confluire in una piattaforma generale e permanente per la sorveglianza genomica di virus e batteri. Una piattaforma nazionale basata su un approccio "top-down" metterebbe la Svizzera in una situazione favorevole; tuttavia, questa piattaforma non dovrebbe più basarsi su un approccio ad hoc, ma disporre di strutture permanenti, di una governance interdisciplinare garantita da ricercatori e accademici e di adeguati finanziamenti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce l'esigenza di rilevare dati genomici per adempiere i compiti di individuazione precoce, sorveglianza, prevenzione e lotta alle malattie trasmissibili. Nel corso della pandemia di COVID-19, fondandosi sulle basi legali esistenti, è stato possibile incrementare notevolmente in tempi brevi la sorveglianza genomica al fine di individuare la diffusione delle nuove mutazioni del virus in Svizzera.
In Svizzera, già da prima della pandemia, era effettuata, tramite alcuni centri nazionali di riferimento, una sorveglianza genomica di determinati agenti patogeni. Tale monitoraggio riguarda gli agenti patogeni per i quali le informazioni genetiche sono rilevanti per la sorveglianza e l'adozione di misure di sanità pubblica mirate. Precise conoscenze riguardo al genoma sono per esempio essenziali per la sorveglianza delle antibiotico-resistenze e delle nuove varianti di agenti patogeni o nelle indagini relative a eventuali focolai.
Nel 2017 diversi ospedali e istituti universitari svizzeri hanno creato, con il sostegno del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica, la Swiss Pathogen Surveillance Platform (SPSP), uno strumento online sicuro per la raccolta di informazioni sui dati genomici. Inizialmente la piattaforma è stata inserita in un progetto relativo alle resistenze agli antimicrobici ed ora, nel contesto della pandemia di COVID-19, è utilizzata anche per i dati genomici del SARS-CoV-2, che confluiscono anche nel portale europeo dei dati sulla COVID-19.
Pertanto, anche in tempi normali, la sorveglianza genomica di determinati agenti patogeni con potenziale epidemico può fondamentalmente essere garantita da diversi centri nazionali di riferimento.
Nel quadro delle valutazioni relative alla COVID-19 e dell'imminente revisione della legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101) bisognerà tuttavia verificare in che misura sia necessario sviluppare le strutture esistenti, rafforzare le corrispondenti istituzioni o creare nuove piattaforme di sorveglianza permanenti. A tal proposito, va considerato che dal punto di vista della sanità pubblica non è adeguato mantenere costantemente una sorveglianza della portata di quella svolta attualmente in relazione alla pandemia.
Il Consiglio federale considera quindi prematuro accogliere la mozione, ma valuterà in modo approfondito la richiesta nel quadro della revisione della LEp.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.