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21.4199 · Interpellanza · 2021-09-30

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quali strumenti di prevenzione intende adottare per tutelare i bambini dal fenomeno dei video di "unboxing"?

2. Ritiene necessaria una campagna di prevenzione, ad esempio nelle mense scolastiche, basata su incentivi positivi sviluppati dall'economia comportamentale (dall'inglese "nudge", ossia incoraggiamento) con lo scopo di promuovere un'alimentazione sana e sostenibile?

3. Prevede di migliorare il quadro giuridico relativo ai video di "unboxing" considerandoli al pari della pubblicità?

Begründung

Con l'ascesa dei social network si sono sviluppate nuove forme di marketing, tra cui l'unboxing, termine inglese che indica l'atto di spacchettare dei prodotti davanti a una videocamera per poi testarli. Da alcuni anni questo fenomeno - in cui bambini vengono filmati nell'atto di scoprire e assaggiare prodotti alimentari, molto spesso di scarsa qualità sul piano nutrizionale - si è diffuso ampiamente, soprattutto nell'industria alimentare. Questi video, non considerati pubblicità a pagamento, sfuggono alla regolamentazione relativa alle inserzioni e stanno inondando la piattaforma per bambini di Youtube.

La Scuola universitaria di gestione dell'arco giurassiano (HE-Arc), su richiesta dell'ente vallesano Promotion Santé Valais, ha condotto uno studio di neuromarketing con lo scopo di analizzare l'impatto, in Svizzera, della comunicazione dei bimbi youtuber sui comportamenti alimentari dei bambini di età compresa tra i 4 e i 13 anni. Lo studio dimostra che i giovani sono molto più attratti dai dolciumi rispetto ad altri alimenti non zuccherati e che la maggior parte dei bambini non percepiscono come pubblicità i video di spacchettamento con protagonisti altri bambini. Inoltre, la visione ripetuta di questi video stimola la loro voglia di mangiare, portandoli ad adottare un comportamento automatico e inconscio. Il fenomeno dell'unboxing esercita un grande fascino sui giovani, al punto tale da condizionarne le abitudini alimentari e, visto che promuove un'alimentazione poco sana, è un problema di rilievo per la sanità pubblica.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Su incarico del Consiglio federale, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha sviluppato "Giovani e media", il portale informativo per la promozione delle competenze mediali (www.giovaniemedia.ch), con l'obiettivo di incoraggiare i bambini e i giovani a utilizzare i media digitali in modo sicuro, responsabile e critico. Il portale si occupa di sviluppare le competenze mediali di genitori, insegnanti e altre persone di riferimento per aiutarli ad assumere un ruolo attivo nell'accompagnare i bambini e i giovani nel loro uso quotidiano dei media, compreso lo sviluppo di un pensiero critico. Il plan d'études romand, il Lehrplan 21 e il Piano di studio comprendono anche l'educazione ai media ispirata agli stessi principi.

Inoltre, poiché i bambini sono molto ricettivi al marketing, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha definito diversi criteri nell'ambito dell'attuazione della Strategia nutrizionale svizzera 2017-2024 per ridurre, su base volontaria, il marketing alimentare destinato ai bambini. Le discussioni con l'industria per limitare la pubblicità rivolta ai bambini sono in corso e continueranno nel 2022 in parallelo con un nuovo monitoraggio in materia, i cui risultati saranno resi noti nel 2023.

2. Con la Strategia nutrizionale svizzera, la Confederazione stabilisce il quadro generale e propone numerose misure per promuovere un'alimentazione varia, equilibrata e sostenibile per i bambini, gli adolescenti e i loro genitori. Inoltre, l'USAV ha elaborato, in collaborazione con la Fondazione svizzera per la salute (RADIX), standard di qualità per pasti scolastici equilibrati e sostenibili. Infine, 22 Cantoni, sostenuti dalla fondazione Promozione Salute Svizzera, stanno attuando programmi d'azione cantonali sull'alimentazione e l'attività fisica. Anche la fondazione éducation21, il centro nazionale di competenza e prestazioni per l'educazione allo sviluppo sostenibile in Svizzera, è attiva in questi ambiti in oltre 1900 scuole (25 % degli alunni). Il Consiglio federale ritiene quindi che non ci sia bisogno di una campagna supplementare per promuovere un'alimentazione sana e sostenibile, sebbene ogni Cantone possa decidere diversamente in proposito.

3. Oltre a quelle generali della legge federale contro la concorrenza sleale, il diritto svizzero non prevede disposizioni specifiche che disciplinano la segnalazione della pubblicità sui social media. Inoltre, l'applicazione in materia è problematica vista la natura internazionale delle reti sociali. Per il momento, il Consiglio federale non intende legiferare sui video di "unboxing", ma piuttosto portare avanti con i Cantoni la politica di prevenzione alimentare sopra descritta.

Inoltre, entro la fine dell'anno l'Ufficio federale delle comunicazioni presenterà al Consiglio federale un rapporto sulla gestione delle piattaforme di comunicazione (motori di ricerca, reti sociali, piattaforme multimediali [a es. YouTube] ecc.), che affronterà il problema della mancanza di trasparenza in campo pubblicitario (sulle piattaforme di comunicazione).

La piattaforma YouTube, la cui sede europea si trova in Irlanda, è soggetta alla direttiva europea sui servizi di media audiovisivi (AVMS). Dal 2018 questa direttiva contiene, tra l'altro, nuove regole in materia di pubblicità e protezione dei minori sui servizi di piattaforme video. In conformità con il principio del Paese d'origine nella direttiva AVMS, è l'Irlanda il Paese responsabile della sua attuazione.

Risposta del Consiglio federale.