21.420 · Iniziativa parlamentare · 2021-03-17
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
L'articolo 3 della legge sull'asilo (LAsi) deve essere completato da un capoverso 5 del seguente tenore:
Non sono rifugiati le persone che sono transitate attraverso uno Stato sicuro nel quale hanno o avrebbero potuto depositare una domanda d'asilo.
Begründung
Fedele alla sua tradizione umanitaria, la Svizzera accoglie le persone la cui vita, integrità fisica o libertà sono minacciate (art. 3 cpv. 2 LAsi). La definizione stessa del termine "rifugiato", risalente al dopoguerra, è però obsoleta, se non addirittura del tutto superata: all'epoca si voleva evitare di chiudere la porta alle persone perseguitate per motivi etnici o religiosi che non avevano altra scelta che rifugiarsi nel Paese più vicino.
Oggi non possiamo fare a meno di constatare che la situazione è cambiata: numerosi richiedenti attraversano diversi Stati sicuri prima di depositare la loro domanda, motivata anzitutto da aspetti economici. Spesso questa scelta non rappresenta quindi una possibilità ultima volta alla sopravvivenza, ma piuttosto la decisione di stabilirsi in un Paese dove rifarsi una vita meno dura che nel Paese d'origine.
Per evitare che il senso dell'asilo venga distorto, occorre precisare la definizione del termine "rifugiato" al fine di limitare l'asilo alle persone realmente minacciate. Appare evidente che i migranti che hanno già attraversato Stati sicuri non lo sono. Per questo motivo occorre escluderli chiaramente dal campo di applicazione della legge sull'asilo.
La legge in vigore lo fa solo parzialmente, escludendo dalla definizione di "rifugiato" le persone che nel Paese di ultima residenza (in alternativa al Paese di origine) non sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche o non hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi (art. 5 cpv. 1 LAsi). La legge non si esprime invece su quanto fanno o avrebbero potuto fare i Paesi di transito.
La precisazione proposta per colmare questa lacuna ci fornirà maggiori strumenti per mettere fine alla prassi degli Stati che chiudono gli occhi di fronte al transito di migranti e non li registrano violando i loro obblighi internazionali - allo scopo di non essere considerati come Paese di prima accoglienza. In tal modo ridurremmo la nostra attrattiva, dovuta all'attuale lacuna legislativa, per numerose persone provenienti da Paesi dove regna la miseria.