21.4209 · Mozione · 2021-09-30
Dipartimento dell'interno
Nella Commissione del Consiglio degli Stati
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base legale al fine di introdurre un obbligo da parte dei datori di lavoro di assicurare i propri dipendenti per la perdita di guadagno in caso di malattia.
Begründung
Un numero crescente di datori di lavoro non stipula un'assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia. L'azienda applica l'art. 324a CO che prevede un obbligo da parte del datore di lavoro di corrispondere il salario per un periodo limitato di tempo, quest'ultimo concretizzato dalla giurisprudenza di alcuni cantoni, tramite la scala bernese, zurighese e basilese. Nel contesto del sistema svizzero delle assicurazioni sociali la mancata obbligatorietà di un'indennità per perdita di guadagno in caso di malattia costituisce una grave mancanza, che deve essere urgentemente colmata. Infatti, le conseguenze per le persone colpite da questa lacuna risultano essere molto gravi, tanto da obbligare molte di esse (soprattutto quando confrontate a malattie di lunga durata) a doversi rivolgere, ove possibile, agli aiuti sociali.
Con una soluzione equilibrata per tutte le parti, che comporta dei costi minimi suddivisi equamente tra dipendente e datore di lavoro (e che la maggior parte delle aziende già adotta), si potranno evitare situazioni in cui la persona non assicurata si ritrovi senza entrate durante una malattia di lunga durata. Il datore di lavoro, a sua volta, è alleggerito dal versamento del salario durante i periodi di assenza del lavoratore.
Una situazione di "win-win" che permette a tutte le parti in causa di avere evidenti vantaggi; senza dimenticare i benefici per le finanze dello Stato, in quanto meno persone sarebbero costrette a far capo all'assistenza sociale.
Un compromesso equilibrato potrebbe essere un'obbligatorietà di una assicurazione perdita di guadagno per malattia non professionale, con la possibilità per l'assicurato di assicurarsi individualmente al termine del rapporto lavorativo e con un obbligo dell'assicuratore di accettare la proposta da parte del datore di lavoro. La durata delle indennità dovrebbe essere di almeno 720 giorni su di un periodo di 900 giorni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La mozione chiede un'assicurazione obbligatoria contro la perdita di guadagno in caso di malattia per tutti i lavoratori. A più riprese, da ultimo nel suo parere in risposta alla mozione Gysi Barbara 21.3716, il Consiglio federale ha spiegato perché predilige il disciplinamento vigente, basato soprattutto su soluzioni concordate tra le parti sociali, rispetto a un'assicurazione obbligatoria contro la perdita di guadagno: malgrado l'assenza di un'assicurazione obbligatoria, la temporanea perdita di guadagno per malattia è ampiamente coperta da assicurazioni di indennità giornaliera. A gran parte dei lavoratori è garantita una sufficiente protezione assicurativa attraverso un'assicurazione facoltativa.
La perdita di guadagno in caso di malattia può essere assicurata a titolo facoltativo in base sia alla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) sia alla legge federale sul contratto d'assicurazione (LCA; RS 221.229.1). Nella motivazione della mozione si sostiene che un numero crescente di datori di lavoro non stipulerebbe un'assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia e rispetterebbe soltanto il proprio obbligo consistente nel pagamento continuato del salario per un tempo limitato. È vero che l'assicurazione collettiva secondo la LAMal è sempre meno diffusa e oggi ha soltanto un'importanza marginale quale assicurazione contro la perdita di guadagno. La maggior parte di queste assicurazioni si fonda attualmente su un contratto d'assicurazione di diritto privato stipulato con una compagnia privata. Il volume dei premi di questi contratti è in continua crescita da anni e nel 2019 ammontava a circa 4,3 miliardi di franchi (fonte: Statistica dell'assicurazione malattie obbligatoria 2019, Ufficio federale della sanità pubblica, tabella T9.07). Ciò è riconducibile a diversi motivi. Un numero considerevole di datori di lavoro del settore pubblico è obbligato, sulla base di un contratto collettivo di lavoro, a stipulare un'assicurazione contro la perdita di guadagno. Di norma, anche gli istituti di previdenza del secondo pilastro chiedono, in relazione al rinvio di rendite d'invalidità, la stipulazione di un'assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia. Anche gli stessi datori di lavoro sono però interessati a una soluzione assicurativa. Infatti, in assenza di un'assicurazione contro la perdita di guadagno, l'obbligo di pagamento continuato del salario in caso di malattia può risultare molto oneroso, per esempio se lavoratori in servizio da molti anni e con un salario elevato sono a lungo inabili al lavoro per motivi di salute. Il Consiglio federale non è a conoscenza di fonti attestanti una diminuzione del numero di assicurazioni contro la perdita di guadagno. Rimane pertanto fedele alla posizione assunta finora secondo cui, malgrado l'assenza di un'assicurazione obbligatoria, la perdita di guadagno è ampiamente coperta da assicurazioni di indennità giornaliera.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.