21.421 · Iniziativa parlamentare · 2021-03-17
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
È necessario istituire una base legale che autorizzi la donazione di oociti e ne fissi le condizioni quadro.
Begründung
La donazione di spermatozoi è autorizzata e disciplinata fin dall'entrata in vigore, nel 2001, della prima legge sulla medicina della procreazione (LPAM). Recentemente, il Parlamento ha autorizzato, nel quadro dell'adozione del progetto "Matrimonio civile per tutti", l'accesso alle banche del seme da parte delle coppie lesbiche. La donazione di oociti continua invece ad essere vietata (art. 4 LPAM), benché non vi siano ragioni valide per distinguere tra i due tipi di gameti. La maggioranza della Commissione nazionale d'etica (CNE) ritiene che, tenuto conto della liceità della donazione di sperma, il divieto della donazione di ovuli sia discriminatorio e si fondi su una giustificazione naturalista più che discutibile. Visto che dai padri non è richiesto un legame genetico, argomenta la CNE, non si spiega perché bisogna esigerlo dalle madri. L'attuale legislazione toglie la possibilità alle donne sterili di avere una gravidanza. Per questa ragione, ogni anno centinaia di coppie si vedono costrette a recarsi all'estero per ottenere un'assistenza medica alla procreazione.
Già nel 2014 la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale aveva accettato di dare seguito all'iniziativa parlamentare Neyrinck denominata "Autorizzare la donazione di oociti" (12.487). Nel 2016 il Consiglio nazionale aveva tuttavia deciso di toglierla dal ruolo. Nel corso del dibattito era tuttavia stato precisato che ciò non andava inteso come un rifiuto della donazione di oociti. Sempre nel 2016, la Sessione dei giovani aveva chiesto che la donazione di oociti venisse legalizzata; è mancato un solo voto affinché la petizione venisse trasmessa.
Nel 2014 le commissioni parlamentari si erano pronunciate in favore dell'autorizzazione della donazione di oociti. I lavori legislativi erano stati tuttavia sospesi per non interferire nei dibattiti concernenti la diagnosi preimpianto. In quell'occasione, il Consiglio federale aveva dichiarato che la questione riguardante la donazione di oociti sarebbe rimasta in ogni caso d'attualità e che il tema sarebbe stato trattato in vari rapporti. L'Esecutivo aveva ritenuto che fosse prematuro legiferare in quest'ambito a poca distanza dalle votazioni popolari in cui era stata accolta una prudente apertura del disciplinamento della medicina della procreazione e ancora prima che fosse entrata in vigore la pertinente modifica di legge.
La legalizzazione della donazione di oociti solleva evidentemente delicate questioni di ordine sociopolitico, etico, medico e giuridico che vanno esaminate in modo accurato. La CNE ritiene che la donazione di oociti potrebbe essere organizzata come quella degli organi, prevedendo due tipi di donazioni: la donazione intra-familiare (related donor) e la donazione anonima (unrelated donor). Per garantire il diritto di un figlio a conoscere le proprie origini, sarebbe necessario un registro delle donazioni di ovuli; in tal caso, l'identità della donatrice potrebbe essere conosciuta attraverso un sistema d'identificazione codificata. Gli ovuli "anonimi" potrebbero essere donati dalle coppie che fanno ricorso a un'assistenza medica alla procreazione. Gli ovuli prelevati in questo ambito e non utilizzati potrebbero essere conservati e poi offerti a terzi quando la coppia non ne avrà più bisogno. Questo sistema eviterebbe tra l'altro uno spreco di gameti.
La donazione di oociti è già autorizzata in oltre una ventina di Paesi europei. La sua legalizzazione in Svizzera potrebbe aiutare ogni anno diverse centinaia di coppie sterili che per usufruire di questo trattamento si vedono attualmente costrette a recarsi in altri Paesi europei.