21.4212 · Mozione · 2021-09-30
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un adeguamento delle basi legali affinché tutti i genitori, e quindi anche le coppie di donne, abbiano diritto al "congedo di paternità" di due settimane, inteso come congedo parentale.
Begründung
Il 26 settembre 2021 il Popolo e la totalità dei Cantoni hanno approvato con il 64,1 per cento dei voti il "matrimonio per tutti", che permette anche alle coppie di donne sposate di accedere alla donazione di sperma in Svizzera e alla conseguente genitorialità di fatto per entrambe. I bambini hanno così due genitori sin dalla nascita, il che è un grande passo avanti in termini di interesse superiore del bambino, in quanto sono tutelati legalmente anche in caso di morte di un genitore.
Nella votazione popolare del 27 settembre 2020 è stato accolto con il 60,3 per cento dei voti il progetto per l'introduzione di un congedo di paternità pagato. I padri possono quindi fruire di un congedo pagato di due settimane, finanziato mediante le IPG, entro sei mesi dalla nascita di un figlio. Il progetto mirava tra l'altro a rafforzare il rapporto tra genitori e figlio e a migliorare la parità tra i due genitori. Tuttavia, secondo l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali vi ha diritto soltanto il padre legale: "ll diritto all'indennità di paternità è riservato al padre legale del figlio. Il rapporto di filiazione è costituito tramite matrimonio con la madre, riconoscimento o decisione giudiziaria. In caso di adozione non si ha invece diritto all'indennità di paternità."
Il progetto è entrato in vigore il 1° gennaio 2021, prima della votazione sul matrimonio per tutti, motivo per cui la fruizione di un "congedo di paternità", o meglio di un "congedo parentale", per la seconda mamma di fatto non era (ancora) prevista.
I genitori assumono insieme la responsabilità per la famiglia. Non è nello spirito del progetto sul "matrimonio per tutti" e probabilmente non corrisponde alla volontà dei votanti permettere una nuova disparità di trattamento su questo punto e concedere ad alcuni genitori - tutte le coppie di donne - le 14 settimane di "congedo di maternità", ma non le due settimane di "congedo di paternità".
Il Consiglio federale è invitato ad adeguare le basi legali sull'indennità di paternità e gli aventi diritto (art. 16i della legge sulle indennità di perdita di guadagno; RS 834.1), affinché in futuro anche la seconda madre legale abbia diritto al "congedo di paternità".
Nel contesto della votazione del 27 settembre 2020 e dell'adeguamento chiesto nella presente mozione l'Esecutivo è inoltre invitato a esaminare e proporre la sostituzione del termine "indennità di paternità" con uno più adeguato (p. es. indennità parentale).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il "matrimonio per tutti" prevede l'apertura del matrimonio alle persone dello stesso sesso e introduce anche, in questo contesto, la genitorialità della coniuge della madre, a certe condizioni. Il nuovo articolo 255a del Codice civile (FF 2020 8695) prevede in particolare che la coniuge della madre al momento della nascita del figlio concepito mediante dono di spermatozoi secondo le disposizioni della legge del 18 dicembre 1998 sulla medicina della procreazione (RS 810.11) sia considerata l'altro genitore.
Il congedo di paternità concede 14 indennità giornaliere al padre legale del figlio (secondo il Codice civile, RS 210) che esercita un'attività lucrativa. Poiché con l'entrata in vigore del "matrimonio per tutti" verrà data alla coniuge della madre lo stesso statuto giuridico del coniuge della madre come genitore, le disposizioni sul congedo di paternità e sull'indennità di paternità devono essere applicate per analogia a quest'altro genitore. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali sta inoltre adeguando le direttive all'attenzione degli organi di esecuzione per tenere conto delle conseguenze del "matrimonio per tutti" nelle assicurazioni sociali di sua competenza e, in particolare, per consentire la concessione dell'indennità di paternità alla coniuge della madre non appena la modifica del Codice civile entrerà in vigore.
Il diritto all'indennità di paternità è quindi già garantito. Tuttavia, la terminologia utilizzata nella legge del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG; RS 834.1) dovrà essere adeguata. Questo potrebbe essere fatto nell'ambito di uno dei progetti attualmente in corso per modificare la LIPG. Anche le relative disposizioni del Codice delle obbligazioni andranno adeguate.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.