Conciliabilità dei lavori familiari con l'attività lucrativa. Riconoscimento delle competenze acquisite nella sfera familiare
21.4227 · Postulato · 2021-09-30
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
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Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a dimostrare il beneficio economico dei lavori familiari (6,5 miliardi di ore di lavoro all'anno) e a dare loro il necessario riconoscimento attraverso una certificazione o altre misure adeguate. Nel curriculum vitae, sia per gli uomini sia per le donne, va tenuto conto anche di questo aspetto, che consente una migliore conciliabilità tra lavoro a famiglia.
Begründung
Nel 2010 l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) ha chiesto di valorizzare e riconoscere i lavori familiari, sostenendo che è uno spreco di risorse ridurli a una lacuna nel curriculum e non considerare le competenze chiave acquisite in questo ambito, come la resistenza allo stress, la flessibilità, la comunicazione e le capacità organizzative. Queste competenze sono richieste sul mercato del lavoro e la loro importanza per l'economia è aumentata significativamente. Ci vogliono quindi condizioni che permettano di colmare le lacune nel curriculum e di dare a entrambi i genitori migliori opportunità di svolgere un'attività lucrativa. Nel suo parere in merito al postulato 21.3900, il Consiglio federale si basa sul presupposto che "le stesse parti contraenti conoscano meglio di chiunque quali competenze possano essere sfruttate con profitto, e in quali ambiti".
Studi recenti sulle competenze dei genitori e sul lavoro ("Soft Skills aus dem Kinderzimmer". Riassunto dei rapporti 1-4 dello studio "Elternkompetenzen & Arbeit", 4 giugno 2019, Lask & Junker, Nieder-Ramstadt/Francoforte sul Meno) provano però esattamente il contrario. A causa del mancato riconoscimento dei lavori familiari, il mercato del lavoro subisce una perdita di competenze e di lavoratori qualificati pari a circa il 50 per cento. È possibile dimostrare chiaramente la validità dell'espressione usata dall'UFU nel 2010 (spreco di risorse). Il riconoscimento tramite una certificazione universalmente valida e riconosciuta delle competenze acquisite in modo informale in famiglia va inserito in una strategia globale per migliorare la conciliabilità della vita familiare con la vita professionale. La valorizzazione dei lavori familiari rafforza l'uguaglianza di genere, dato che le competenze in quest'ambito sono acquisite indipendentemente dal sesso, accresce le possibilità che i genitori tornino a lavorare o aumentino il loro grado di occupazione, e quindi aumenta il tasso di occupazione a medio e lungo termine, soprattutto per le donne.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In Svizzera i benefici economici dei lavori familiari sono ben documentati. L'Ufficio federale di statistica (UST) misura l'importanza economica del lavoro non retribuito tramite il conto satellite della produzione delle economie domestiche (CSPM), mettendo in relazione il valore monetario fittizio del lavoro non retribuito con il valore aggiunto lordo totale della Svizzera. Il valore complessivo del lavoro non retribuito prestato nel 2016 è stimato a 408 miliardi di franchi: la maggior parte (72 %) è attribuibile ai lavori domestici (293 mia.), mentre i compiti di assistenza sono stimati al 20 per cento (81 mia.) e il volontariato istituzionalizzato e informale all'8 per cento (34 mia.). Nel 2016 il valore aggiunto lordo delle economie domestiche ha rappresentato il 41 per cento dell'economia totale (comprendente la produzione delle economie domestiche).
La possibilità di sfruttare sul mercato del lavoro le competenze specifiche maturate con i lavori familiari esiste già oggi: nell'ambito della cura e dell'assistenza, ad esempio, è possibile far accreditare le competenze e le esperienze acquisite in maniera informale (vedi parere in merito alla mozione 19.4280 Page). L'articolo 9 capoverso 2 della legge sulla formazione professionale garantisce l'adeguato riconoscimento dell'esperienza professionale e delle prestazioni di formazione acquisite al di fuori degli usuali cicli di formazione. Le persone che forniscono cure o assistenza possono farsi convalidare le competenze acquisite, seguire una formazione professionale di base abbreviata e/o presentare una domanda di dispensa da determinate prestazioni di formazione all'interno di cicli di formazione formali (stage, corsi o esami). Le dispense sono possibili sia nel livello secondario II che nel livello terziario.
Secondo il Consiglio federale, tuttavia, la certificazione dei lavori familiari con l'obiettivo di garantire un maggior riconoscimento nel mondo del lavoro alle competenze acquisite in maniera informale non è una misura adeguata. Le certificazioni si prestano solo in misura limitata a dimostrare le soft skill generali come quelle maturate con i lavori familiari. Per rappresentare un segnale relativamente forte, le certificazioni dovrebbero anche essere assegnate in modo selettivo. Inoltre, il Consiglio federale rimane dell'opinione che sia nell'interesse dei datori di lavoro dare la giusta considerazione alle competenze informali.
Per offrire a entrambi i genitori migliori opportunità di svolgere un'attività lucrativa vi sono altre misure più mirate. Il programma di legislatura 2019-2023 prevede l'elaborazione di una strategia nazionale e l'adozione di un messaggio sulle misure per una migliore conciliabilità tra vita familiare e professionale, in stretta collaborazione con i Cantoni. Nel quadro dell'adempimento del postulato 20.4327 Arslan il Consiglio federale valuterà anche le possibilità di promuovere il reinserimento professionale delle donne.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.