21.4235 · Interpellanza · 2021-09-30
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
1. Su quali basi (legali) sono stati versati gli importi menzionati?
2. Perché questi contributi finanziari sono stati versati in modo selettivo, per certi mandati, e in base a quali criteri sono state fatte queste scelte?
3. In futuro, il Consiglio federale intende conformarsi alle regole stabilite dall'ONU che vietano il finanziamento diretto degli esperti?
Begründung
Da un recente rapporto sul finanziamento degli esperti dell'ONU (ECLJ, agosto 2021) emergono seri problemi legati ai finanziamenti diretti che alcuni esperti delle Nazioni Unite ricevono dagli Stati e da fondazioni private. Questi finanziamenti sono poco trasparenti e sfuggono al controllo delle Nazioni Unite. Il rapporto si basa sulla testimonianza di 28 esperti in procedure speciali del Consiglio dei ditti umani, i quali riconoscono che i finanziamenti hanno un "effetto corruttivo" e possono influenzare i titolari dei mandati.
Il codice di comportamento per i titolari di mandati relativi a procedure speciali, adottato dal Consiglio dei diritti umani nel 2007, vieta tuttavia tali finanziamenti, come stabilisce anche la risoluzione del 2011 sull'esame dei lavori e del funzionamento del Consiglio dei diritti umani (A/HRC/RES/16/21), che ha ricordato la necessità di garantire "piena trasparenza nel finanziamento delle procedure speciali". Allo stesso modo, il Collegio dei revisori dei conti dell'ONU, nel suo rapporto del 2011 ricorda che tali versamenti possono compromettere la percepita indipendenza dei titolari dei mandati (§59).
La Svizzera ha però versato contributi finanziari diretti, violando queste regole. Per esempio, nel 2015 ha versato 51 380 dollari statunitensi direttamente al relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, sfuggendo così al controllo dell'ONU. Per gli anni 2015 e 2016 questi versamenti della Svizzera ammontano a 173 230 dollari.
Inoltre, tra il 2015 e il 2019 la Svizzera ha pagato 1 583 035 dollari per mandati specifici (p. es. al relatore speciale sulla tratta di esseri umani, in particolare donne e bambini, al relatore speciale sulla violenza contro le donne, le sue cause e le sue conseguenze e al relatore speciale sul diritto all'alimentazione). Questi ultimi contributi sono stati versati attraverso l'Alto Commissariato dell'ONU per i diritti umani (OHCHR), ma sono comunque problematici per via del beneficiario, proprio come lo sono i contributi menzionati sopra.
Stellungnahme des Bundesrates
1. La legge federale su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell'uomo (RS 193.9) incarica il Consiglio federale di promuovere i diritti umani e la democrazia nel mondo. A livello attuativo, la Strategia di politica estera 2020-2023, la Strategia di cooperazione internazionale 2021-2024 e le Linee guida sui diritti umani 2021-2024 definiscono l'impegno della Svizzera a favore della tutela dei diritti umani. I fondi per portare avanti queste attività vengono assegnati dal Parlamento nel quadro del credito quadro "Promozione della pace e della sicurezza umana" 2021-2024.
2. e 3. La Svizzera sostiene le procedure speciali del Consiglio dei diritti umani dell'ONU (CDU) in quanto sono uno strumento efficace per la promozione e l'attuazione dei diritti umani. Le procedure speciali prevedono il coinvolgimento di esperte ed esperti. Nel selezionare le procedure speciali che riceveranno contributi finanziari, la Svizzera si basa sulle priorità tematiche nel campo dei diritti umani elencate nei documenti citati sopra, tra cui la lotta contro ogni forma di tortura e l'impegno per i diritti delle donne. I contributi svizzeri alle procedure speciali sono elencati in modo trasparente nel rapporto annuale dell'ONU sui diritti umani.
Diversi documenti delle Nazioni Unite, tra cui la risoluzione A/HRC/RES/16/21, prevedono come obiettivo che i mandati delle procedure speciali siano finanziati attraverso il budget ordinario dell'ONU. Allo stesso tempo, riconoscono però la necessità di contributi volontari per sostenere il lavoro di queste procedure. Il budget ordinario destinato alle attività nell'ambito dei diritti umani è pari a circa il 3 per cento del budget globale dell'ONU, e quindi non è probabilmente sufficiente per coprire i mandati delle procedure speciali. Nei negoziati per definire il budget dell'ONU, la Svizzera si batte per un finanziamento adeguato dei mandati ONU in materia di diritti umani. Ma per poter adempiere i loro mandati, le procedure speciali continuano a dipendere dal versamento di contributi volontari.
Risposta del Consiglio federale.