21.424 · Iniziativa parlamentare · 2021-03-18
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
La legislazione e gli atti normativi pertinenti, in particolare la LIFD e la LAID, devono essere modificati affinché i genitori divorziati o separati che devono pagare gli alimenti possano continuare a dedurli dal proprio reddito imponibile anche quando i figli hanno raggiunto la maggiore età ma si trovano ancora in formazione.
Begründung
Attualmente, un genitore che versa gli alimenti per il proprio figlio minorenne sotto l'autorità parentale dell'altro genitore può dedurli dal proprio reddito (art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD). Il beneficiario degli alimenti deve indicare la somma percepita nella dichiarazione dei redditi (art. 23 lett. f LIFD). Del resto, secondo l'articolo 35 capoverso 1 lettera a LIFD il genitore che detiene l'autorità parentale sul figlio ha diritto alla deduzione per i figli.
Non appena il figlio raggiunge i 18 anni, la situazione cambia drasticamente. Il genitore che versa gli alimenti non può più dedurli dal proprio reddito, in quanto considerati una prestazione versata in adempimento di un "obbligo fondato sul diritto di famiglia" (art. 34 lett. a LIFD). D'altro canto, il figlio maggiorenne che li riceve non deve pagare l'imposta su tale prestazione (art. 24 lett. e LIFD). Parimenti, è esonerato dal pagamento dell'imposta anche il genitore presso il quale vive il figlio maggiorenne.
Questa situazione dev'essere rettificata. Sebbene il Consiglio federale abbia sempre difeso l'approccio attuale, adducendo l'argomento della non discriminazione delle coppie sposate, questa interpretazione non è più soddisfacente, poiché i figli finanziariamente indipendenti al momento del raggiungimento della maggiore età sono sempre più rari e i divorzi sono in aumento. In effetti, un'accettazione di questa iniziativa non significherebbe la fine dell'imposizione dei contributi: per coerenza, questi ultimi dovrebbero allora essere dichiarati dal beneficiario, proprio come quando il figlio è minorenne.