21.4311 · Mozione · 2021-10-01
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire un osservatorio nazionale dei fondamentalismi e degli estremismi.
Begründung
Troppo spesso in Svizzera le informazioni sui fondamentalismi e sugli estremismi sono disponibili unicamente negli ambienti accademici e rimangono in larga misura inaccessibili per il grande pubblico. Tali informazioni devono essere trasmesse e rese note a tutti i cittadini e servire a fornire chiarimenti alla popolazione. Viceversa, le esperienze dei cittadini possono essere molto utili alla ricerca.
Il Paese dispone di numerosi meccanismi e istituzioni per la lotta all'estremismo violento in generale, ma le persone che sono esposte o assistono a forme celate di indebolimento dei valori democratici e delle libertà individuali - nelle scuole o nell'ambito dell'assistenza sociale - non ottengono risposte alle loro domande e si sentono spesso abbandonate a se stesse.
Nella sua risposta alla domanda 21.7841 il Consiglio federale osserva che in Svizzera non sussiste una base legale per il trattamento di casi di fondamentalismo ed estremismo privi di implicazioni violente e che non si dispone pertanto di un osservatorio nazionale dei fondamentalismi e degli estremismi.
Un eventuale osservatorio dei fondamentalismi e degli estremismi in Svizzera dovrebbe essere un'organizzazione indipendente che acquisisce, diffonde e scambia conoscenze di carattere teorico, pratico e critico sui fondamentalismi e sugli estremismi. Dovrebbe inoltre operare a favore dei valori democratici e per la libertà d'opinione e di coscienza.
L'espansione del fondamentalismo religioso e dell'estremismo rappresenta una preoccupazione molto concreta per molti cittadini del nostro Paese e in Europa. Tale fenomeno può essere contenuto con l'istruzione, la comprensione, gli scambi e la trasmissione di conoscenze nonché con la protezione della libertà d'opinione e di coscienza.
L'indebolimento delle strutture democratiche da parte di organizzazioni religiose o politiche non democratiche ha luogo in maniera inappariscente, silenziosa e lenta nella vita quotidiana. È importante che tali problemi siano affrontati il più concretamente possibile affinché non creino fenomeni di insofferenza dai quali potrebbero conseguire forme radicali di violenza, una recessione o decisioni politiche antidemocratiche.
In tal senso un osservatorio potrebbe fungere anche da servizio di contatto per molte persone e fornire assistenza a chi è minacciato, discriminato o molestato a causa delle sue opinioni, della sua visione del mondo o del suo credo religioso.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che correnti di pensiero estremiste possono rappresentare una sfida per la società. Per questa ragione nel mese di dicembre del 2017 è stato approvato, da rappresentanti di tutti e tre i livelli statali, il "Piano d'azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento". Nel quadro dell'attuazione del Piano d'azione nazionale e del programma d'incentivazione avviato dalla Confederazione, ogni Cantone ha istituito un interlocutore o un punto centrale di contatto (single point of contact) presso una delle organizzazioni già esistenti (p. es. in seno alla polizia). Detti interlocutori o punti centrali di contatto sono a disposizione sia della popolazione sia degli specialisti. Forniscono informazioni riguardo a tutti i generi di estremismo. L'elenco degli interlocutori e dei punti centrali di contatto cantonali e comunali nonché le relative ulteriori informazioni sulle tematiche dell'estremismo e della radicalizzazione sono pubblicamente accessibili e disponibili online, sul sito web ch.ch e sul sito della Rete integrata Svizzera per la sicurezza.
Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) pubblica ogni anno un rapporto esaustivo sulla situazione in materia di minacce in Svizzera. Tale rapporto è disponibile sul sito web del SIC. Per l'attuazione del Piano d'azione nazionale è stato inoltre istituito un servizio di coordinamento nazionale, insediato presso la "Rete integrata Svizzera per la sicurezza". Nel suo rapporto di monitoraggio, pubblicato a intervalli regolari e pubblicamente accessibile, il servizio di coordinamento nazionale fa di volta in volta il punto delle misure adottate dalle autorità e da organizzazioni della società civile per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento.
In Svizzera l'osservazione preventiva di gruppi terroristici e di gruppi estremisti violenti è svolta dal SIC, come illustrato dal Consiglio federale nella sua risposta del 27 settembre 2021 alla "domanda Rüegger 21.7841". Conformemente alla legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121), il SIC può acquisire ed trattare informazioni sulle attività politiche e sull'esercizio della libertà di opinione, di riunione o di associazione ad opera di simili organizzazioni o persone se sussistono indizi concreti che esse esercitano dei propri diritti per preparare o eseguire attività terroristiche o di estremismo violento. Il SIC intrattiene inoltre stretti contatti con i servizi informazioni cantonali e può informare per tempo le autorità di sicurezza.
Anche l'Esercito svizzero considera con molta serietà la problematica dell'estremismo. Di conseguenza persegue una strategia di tolleranza zero, ovvero: i responsabili militari sono tenuti ad agire rapidamente di fronte a casi di estremismo. In questa materia beneficiano del sostegno del Servizio specializzato per l'estremismo in seno all'esercito. Tutti i militari possono rivolgersi a tale servizio specializzato.
In considerazione degli strumenti già disponibili per l'osservazione e la prevenzione tempestiva dell'estremismo e della radicalizzazione, il Consiglio federale è del parere che non sia necessario istituire in via supplementare un osservatorio nazionale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.