Perché la vigilanza degli assicuratori malattie nel settore dell'assicurazione malattie obbligatoria è finanziata dai contribuenti?
21.4350 · Interpellanza · 2021-11-29
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La maggior parte delle istituzioni pubbliche e private del nostro Paese che gestiscono fondi è sottoposta a un'autorità di vigilanza. È il caso delle casse pensioni, delle banche, delle imprese di assicurazione, delle casse di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle IPG. I costi di questa vigilanza sono finanziati dalle istituzioni sorvegliate. In altre parole, è sempre il sorvegliato, e non il contribuente, a pagare il sorvegliante. Tranne nel caso dell'assicurazione malattie obbligatoria.
Le casse pensioni sono direttamente sorvegliate dalle autorità di vigilanza istituite dai Cantoni, che a loro volta sono sottoposte alla Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale. Sia le autorità cantonali di vigilanza sia la Commissione federale di alta vigilanza sono finanziate dalle casse pensioni stesse.
Le banche e le imprese di assicurazione (ad eccezione degli assicuratori malattie nel settore dell'assicurazione malattie obbligatoria) sottostanno alla vigilanza della FINMA. In questo caso sono le imprese sorvegliate a finanziare l'attività della FINMA.
Le casse di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle IPG sono sottoposte alla vigilanza dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e più precisamente del Settore Vigilanza e organizzazione. Questo settore è finanziato con i fondi dell'AVS, dell'AI e delle IPG e non con il bilancio della Confederazione.
Gli assicuratori malattie nel settore dell'assicurazione malattie obbligatoria sono sottoposti alla vigilanza dell'UFSP. La Divisione Vigilanza delle assicurazioni controlla questi assicuratori, segnatamente in materia di gestione dei rischi e di investimenti di capitali. Le sue attività sono finanziate con il bilancio della Confederazione.
1. Perché la vigilanza degli assicuratori malattie nel settore dell'assicurazione malattie obbligatoria è finanziata dai contribuenti e non dalle imprese sorvegliate?
2. Come giustifica il Consiglio federale una tale eccezione dato che perfino la vigilanza delle casse di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle IPG è finanziata dalle assicurazioni interessate e non dalla Confederazione?
3. L'eccezione di cui beneficiano gli assicuratori malattie nel settore dell'assicurazione malattie obbligatoria non è iniqua, visto che investono circa 17 miliardi sui mercati finanziari e che anche la vigilanza di questa attività è pagata dai contribuenti?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. L'idea di un'autorità di vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie indipendente e finanziata tramite emolumenti a carico delle imprese sorvegliate è stata formulata nel quadro dell'elaborazione della legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal; RS 832.12). L'avamprogetto di legge posto in consultazione (www.admin.ch> Diritto federale> Procedure di consultazione > Procedure di consultazione concluse > 2011) prevedeva infatti l'istituzione di un'autorità di vigilanza autonoma il cui finanziamento doveva essere garantito da emolumenti e tasse (art. 66 segg. A-LVAMal). Questa idea si è scontrata con una forte opposizione. La maggior parte dei partecipanti alla consultazione riteneva che la vigilanza sulle casse malati dovesse essere finanziata dalle imposte in quanto palesemente compito dello Stato (messaggio concernente la legge federale sulla vigilanza sull'assicurazione sociale malattie; FF 2012 1623, pag. 1635). Il Consiglio federale ha preso in considerazione anche il rischio di un aumento delle spese amministrative, che si ripercuoterebbe inevitabilmente sui premi degli assicurati. Pertanto ha rinunciato a proporre un'autorità indipendente e un finanziamento autonomo per la vigilanza sulle casse malati.
3. Dall'entrata in vigore della LVAMal, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) dispone di strumenti di vigilanza efficaci, in particolare in materia di vigilanza finanziaria sugli assicuratori. La politica di investimento delle casse malati è disciplinata in modo severo dagli articoli 19 e seguenti dell'ordinanza sulla sorveglianza sull'assicurazione malattie (OVAMal; RS 832.121). Il Consiglio federale ritiene pertanto che la vigilanza sulle casse malati esercitata dall'UFSP non danneggi gli interessi dei contribuenti. Il Consiglio nazionale ha peraltro rifiutato a larga maggioranza di dar seguito a un'iniziativa parlamentare che chiedeva di sottoporre anche alla vigilanza della FINMA le casse malati con investimenti di capitale quotati in borsa (iniziativa parlamentare Gruppo dei Verdi 09.465 "Sottoporre alla vigilanza della FINMA le casse malati con investimenti di capitale quotati in borsa").
Risposta del Consiglio federale.