21.4357 · Interpellanza · 2021-11-30
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel contesto dei nuovi progressi scientifici che consentono di misurare il cambiamento climatico, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. In che misura il potenziale di riscaldamento globale (PRG) rispecchia in modo adeguato le conseguenze dei gas serra con durata di vita breve?
2. Il PRG può servire da base per misure di riduzione realistiche? Consente un calcolo oggettivo?
3. Qual è il parere del Consiglio federale sul potenziale di riscaldamento globale ampliato (PRG*), il nuovo strumento di misura sviluppato ad hoc per quantificare correttamente i gas serra durata di vita breve e le relative conseguenze?
4. Il Consiglio federale prevede in futuro di utilizzare il PRG* che, rispetto al PRG classico, consente anche di rappresentare correttamente le proprietà di durata di vita breve dei gas serra al momento della definizione di obiettivi e misure di riduzione?
Begründung
La grandezza di misura utilizzata con maggiore frequenza è il potenziale di riscaldamento globale (PRG). Questo valore, calcolato rispetto al CO2, un gas con durata di vita lunga, costituisce una misura di riferimento in strategie e accordi sul clima. Negli ultimi anni, il PRG è stato sempre più oggetto di critiche. Uno degli argomenti addotti è che determina in modo erroneo le proprietà dei gas serra con durata di vita breve quali il metano, soprattutto in presenza di emissioni costanti o in calo. Da un lato, il PRG sottostima gli effetti a breve termine delle emissioni di metano sul riscaldamento e, dall'altro, sovrastima quelli a lungo termine. Ne consegue un rischio importante di confusione al momento della definizione di misure climatiche efficaci.
Il PRG* è una grandezza di misura sviluppata di recente dall'IPCC. Il PRG* non sostituisce il PRG, ma lo completa descrivendo meglio le conseguenze sul clima dei gas serra con durata di vita breve. Consente una valutazione realistica delle emissioni di questi gas. È indispensabile tenerne conto in futuro.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel quadro della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul clima (UNFCCC) l'utilizzo del potenziale di riscaldamento globale (PRG, in inglese: global warming potential, GWP) con un orizzonte temporale di 100 anni, in breve GWP100, è diventato la norma per comparare l'impatto climatico dei diversi gas serra. Con il GWP100 si calcola l'impatto medio sul clima di un gas serra su un periodo di 100 anni. Se si intende considerare un orizzonte temporale più breve, occorre utilizzare il GWP per il periodo corrispondente (p. es. il GWP20 per un orizzonte temporale di 20 anni). Nel caso dei gas serra con durata di vita breve, l'impatto è maggiore subito dopo l'emissione e cala con il passare del tempo. Pertanto, per questi gas serra, il GWP20 è superiore al GWP100.
2. Per tutti i gas serra con durata di vita lunga, il GWP100 rappresenta una grandezza di misura adeguata per valutare l'efficacia delle misure di protezione del clima. Per contro, per quelli con durata di vita breve, non rileva con esattezza l'evoluzione temporale dell'impatto climatico. Per esempio, il metano è un gas serra con durata di vita breve, il cui impatto sul clima è maggiore subito dopo l'emissione e praticamente nullo dopo alcuni decenni. La continua riduzione delle emissioni di metano nei prossimi decenni può quindi contribuire in misura sostanziale al raggiungimento degli obiettivi climatici. Se si calcola l'impatto medio sul clima delle emissioni di metano con il GWP100, ossia su un periodo di 100 anni, il relativo impatto a corto termine sarebbe sottovalutato. Sul lungo termine, invece, l'impatto climatico della riduzione delle emissioni di metano calcolata con il GWP100 sarebbe sovrastimato.
3. Il potenziale effettivo di riscaldamento globale (PRG*, in inglese: effective global warming potential, GWP*), introdotto di recente nella letteratura scientifica e nel sesto rapporto sulla situazione del Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC), è una preziosa evoluzione che consente di considerare meglio nel bilancio delle emissioni l'andamento temporale dell'impatto sul clima dei gas serra con durata di vita breve. Tuttavia, il GWP* non è adatto in egual misura per tutte le situazioni. L'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT), su mandato dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), sta elaborando una scheda in cui vengono descritti e comparati fra loro tutti i metodi di valutazione.
4. Gli obiettivi e la valutazione delle misure della politica climatica nazionale si orientano alle disposizioni della Convenzione quadro sul clima (UNFCCC). Rispetto alla UNFCCC, la Svizzera ha stabilito l'entità delle riduzioni delle emissioni fino al 2030 e i metodi di calcolo di dette riduzioni (p. es. l'applicazione del GWP100 conformemente al quinto rapporto sulla situazione dell'IPCC). Per precisare gli obiettivi a lungo termine e le relative misure, il Consiglio federale terrà conto delle nuove conoscenze scientifiche e delle disposizioni internazionali.
Risposta del Consiglio federale.