21.4463 · Postulato · 2021-12-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Alla luce delle esperienze positive compiute in Svizzera e all'estero con la modularizzazione della formazione professionale di base, il Consiglio federale è incaricato di esaminare in che modo il riconoscimento delle qualifiche parziali potrebbe aiutare le persone con problemi personali di collocamento ad accedere alla formazione professionale e alla vita lavorativa. Le conclusioni saranno presentate in un rapporto.
Begründung
In Svizzera circa mezzo milione di persone non ha frequentato una formazione professionale, mentre un altro mezzo milione ha svolto una formazione professionale obsoleta, non più in linea con le richieste del mercato del lavoro o non riconosciuta nel nostro Paese. Inoltre, molti entrano nella vita adulta con un fallimento scolastico alle spalle. L'obiettivo di portare al 95 per cento la quota di adulti sotto i 24 anni in possesso di un titolo del livello secondario II è stato chiaramente mancato. Secondo uno studio dell'UST, solo il 73 per cento degli apprendisti consegue il titolo per via diretta, mentre il 10 per cento interrompe la formazione o, per altri motivi, non consegue alcun titolo del livello secondario II.
Per molti di loro il fatto che la formazione professionale di base abbia una durata fissa, che va da due a quattro anni (art. 17 cpv. 1 della legge sulla formazione professionale, LFPr) rappresenta un ostacolo insormontabile. Tendenzialmente una persona adulta o che ha avuto esperienze scolastiche negative non è disposta a portare a termine una formazione CFP, tanto meno un ciclo AFC.
Sebbene gli articoli 33 e 35 LFPr permettano di optare per "altre procedure di qualificazione", scelta che ha permesso di ottenere buoni risultati a Ginevra e in altre regioni nell'ambito dell'industria meccanica e dell'orologeria, in Svizzera la possibilità di conseguire una qualifica parziale riconosciuta nell'arco di pochi mesi è molto meno sfruttata rispetto al mondo anglosassone e, da qualche anno, anche rispetto agli altri Paesi di madrelingua tedesca.
Eppure, offrire questa opportunità significherebbe presentare la formazione non più come una parte del problema, bensì come una parte della soluzione. In Austria la "formazione professionale integrativa", istituita dall'articolo 8b della legge sulla formazione professionale (Berufsausbildungsgesetz), consente ai giovani più svantaggiati di conseguire un titolo professionale grazie al prolungamento della formazione o alla certificazione di alcune qualifiche parziali. Anche la Germania sta ottenendo risultati positivi con la possibilità, offerta da un'apposita legge (Gesetz zur Stärkung der Chancen für Qualifizierung), di conseguire qualifiche parziali riconosciute. Queste misure consentono alle persone interessate di preservare la loro impiegabilità e di adattarsi ai cambiamenti strutturali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Un titolo professionale riconosciuto a livello federale aumenta le opportunità sul mercato del lavoro e permette di aggiornarsi in maniera permanente. Secondo l'Ufficio federale di statistica, nel 2019 in Svizzera circa il 91 per cento dei giovani sotto i 25 anni possedeva un titolo del livello secondario II e nel 2020 quasi il 90 per cento della popolazione residente di età compresa tra i 25 e i 64 anni aveva almeno un titolo del livello secondario II.
La qualificazione complementare e la specializzazione degli adulti ricoprono una grande importanza a livello economico, sociale e socio-politico. Secondo la legge sulla formazione professionale (LFPr; RS 412.10), nel livello secondario II per le persone o i gruppi di persone particolarmente capaci o con una formazione preliminare nonché per le persone con esigenze particolari, la durata della formazione professionale di base può essere adeguatamente abbreviata o prolungata (cfr. art. 18 cpv. 1 LFPr). È inoltre possibile suddividere i contenuti formativi in moduli e la procedura di qualificazione in esami parziali ("procedura di qualificazione con suddivisione dell'esame"). Per quanto riguarda la formazione professionale superiore (livello terziario) da tempo è possibile frequentare corsi paralleli all'attività professionale che permettono di venire incontro in maniera flessibile alle esigenze dei partecipanti, in maggioranza lavoratori.
Dal 2014 la qualificazione professionale degli adulti è uno degli ambiti d'intervento dei partner della formazione professionale. Gli adulti hanno a disposizione diverse possibilità per conseguire un titolo della formazione professionale: frequentare una formazione ordinaria o abbreviata, ricorrere alla validazione degli apprendimenti acquisiti, presentarsi direttamente all'esame finale dopo aver approfondito le proprie nozioni e competenze mediante corsi specifici oppure sostenere la procedura di qualificazione con suddivisione dell'esame (esami parziali).
Le organizzazioni del mondo del lavoro monitorano gli sviluppi settoriali e, se necessario, elaborano offerte formative su misura per gli adulti. Nei limiti delle loro competenze la Confederazione e i Cantoni garantiscono buone condizioni quadro e ne accompagnano l'evoluzione, favorendo così la mobilità professionale degli adulti. In proposito è possibile citare l'iniziativa "Formazione professionale 2030", che prevede diversi progetti sostenuti dai partner con vari obiettivi, ad esempio ottimizzare i processi per la convalida delle prestazioni di formazione. Oltre a promuovere i progetti, i partner valutano come attivare un maggior numero di offerte formative destinate agli adulti. Accogliendo il postulato 21.3235 il Consiglio federale si è già dichiarato disponibile a illustrare in un rapporto la situazione svizzera per quanto riguarda le "altre procedure di qualificazione", come la validazione degli apprendimenti acquisiti o la "procedura di qualificazione con suddivisione dell'esame", nonché gli strumenti adottati da altri Paesi.
Considerate le basi legali vigenti e le attività in corso, il Consiglio federale ritiene adempiuto il postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.